Valentino Vago (1931)
 
 

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VALENTINO VAGO
Barlassina, (1931 - 2018)
Pittore
 
Valentino Vago
Valentino Vago "VE. 92" (1993), olio su tela (Archivio Vago)
 
 

Valentino Vago è stato uno dei più importanti pittori italiani, con il colore trasformava le tele in campi di luce. Ha dipinto anche l'invisibile, una ricerca che ha portato anche sui muri delle chiese.

 
Breve Biografia
 
Laureato all'Accademia di Belle Arti di Brera, la sua prima personale è nel 1960, a Milano, al Salone Annunciata. Nel suo lungo percorso artistico ha partecipato a numerose mostre personali e importanti collettive in Italia e all'estero. Si ricordano le partecipazioni a rassegne realizzate dalla Biennale di San Paolo, al Kunstmuseum di Colonia, alla Hayward Gallery di Londra, al Grand Palais di Parigi e, ancora, nei musei di Francoforte, Berlino, Hannover e Vienna. Milano gli ha dedicato importanti antologiche, tra cui quelle a Palazzo Reale, al Pac - Padiglione di arte contemporanea e al Museo diocesano[3]. I suoi lavori sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche italiane e straniere. Dal 1979 si è dedicato, con continuità, alla pittura murale, dipingendo ambienti pubblici e privati in Italia e all'estero. Oltre una decina di opere abitabili sono all'interno di chiese. La prima, quella di San Giulio a Barlassina, è del 1982, la più vasta (12.000 mq), dedicata a Nostra Signora del Rosario, è stata consacrata nel 2008 a Doha, Qatar. È morto il 17 gennaio 2018 nella sua casa di Milano.

Storie dell'Arte - Rubrica a cura di Gregorio Rossi

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