ARTISTA DEL MESE

QM Logo 

 

DANIELE BONGIOVANNI
Palermo, (1986)
Pittore
Natura con Deus 15x15cad tecniche mistesutavola 2016
Natura con Deus, 15x15 cad., olio e tecniche miste su tavola, 2016, Courtesy : Guatemala Pavilion, 57th Venice Biennale
 
 

Autore dei cieli bianchi, di una figurazione legata alla tradizione accademica, Daniele Bongiovanni oggi lavora principalmente tra l'Italia e la Svizzera.

 

 
Breve Biografia
 

Daniele Bongiovanni è nato a Palermo l'11 aprile del 1986. Per quanto riguarda la sua formazione, ha studiato pittura e storia dell’arte, laureandosi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Oggi vive e opera tra Palermo, Torino e Lugano. Negli anni è stato protagonista di eventi personali e collettivi sia in Italia che all’estero, in luoghi come: MACIA - Museo d’Arte Contemporanea Italiana in America di San Josè, Fondazione Whitaker di Palermo, Moreland City Council di Melbourne, Dublin City University, Porter County Museum di Valparaiso (IN), LCB Depot di Leicester, Palazzo Bollani di Venezia, Villa Doria Pamphilj di Roma, Centro Documentazione ''Amedeo Modigliani'' di Siena, MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Centro Svizzero di Milano, Palazzo della Luce di Torino, ecc. Durante la sua carriera ha esposto nelle principali manifestazioni di arte contemporanea, tra cui due edizioni della Biennale di Venezia (53. Biennale di Venezia - Padiglione ''Natura e Sogni'', 57. Biennale di Venezia - Padiglione ''La Marge''). Le sue opere sono presenti in musei, fondazioni, collezioni pubbliche e private nazionali ed internazionali.

MICHELANGELO PISTOLETTO
Biella, (1933)
Artista
 
1973 cage 02 stampa

 

 Michelangelo Pistoletto, Cage (Gabbia), serigrafia su acciaio inox lucidato a specchio, 1973, Collezione dell’artista, Biella

 

I suoi specchi sono capaci di trasformare in creatore il mero fruitore dell’opera d’arte, invitandolo ad entrare nel processo creativo. L'arte di Michelangelo Pistoletto va al di là del visibile per diventare idea, concetto, progetto.

 

 
Breve Biografia
 

Pittore e scultore, Michelangelo Pistoletto (nato a Biella nel 1933) è considerato uno dei più importanti artisti italiani viventi. È uno dei maggiori interpreti dell’arte povera. Ha attraversato l’arte della seconda metà del Novecento, scrivendone una pagina storica, quando insieme ad altri dodici colleghi “poveri” ha riportato l’Italia creativa al centro della scena. Il tempo non è passato invano per Michelangelo Pistoletto, capace di reinventarsi, di sviluppare nuovi temi e di assumere il ruolo di guida per generazioni di artisti.

 

MICHELE CIACCIOFERA
Nuoro (1969)
Artista 
 
Doing less is just the late option 2016 legno plastilina cm 45 x14x14 photo Hu Zhiheng
 
Doing less is just the late option, 2016, legno, plastilina, cm 45 x14x14, Foto Hu Zhiheng
 
 

Michele Ciacciofera (1969), sardo di nascita e siciliano di adozione, cosmopolita per elezione. Abita e tiene atelier a Parigi. La sua pratica artistica spazia tra una vasta gamma di mediums: disegno, pittura, scultura, installazione, video, suono. Il suo impegno si estende anche al teatro contemporaneo attraverso l’attività di scenografo.

 
Breve Biografia
 

Nasce a Nuoro il 15 marzo 1969 e si trasferisce sin dall’infanzia a PalermoSin dall’inizio dell’attività dedica la sua ricerca al rapporto tra uomo e natura, all’esplorazione di tematiche come la memoria soprattutto archetipale, alle relazioni sociali con un approccio antropologico. La sua opera si confronta con temi prima esistenziali poi più segnatamente politici e sociali, attraverso un linguaggio visivo complesso dalla forte valenza simbolica. Successivamente, la contaminazione tra il proprio linguaggio espressivo e altre discipline come la letteratura e la storia – concepita come presupposto interpretativo necessario per un’analisi della contemporaneità -  lo porta ad affrontare il tema del viaggio come momento meditativo, da cui deriva il ciclo dedicato a J. W. Goethe, esposto nel corso di due anni in Europa e USA. La rielaborazione di eventi personali traumatici, lo porta ad analizzare la persistenza della violenza e della tortura nelle società democratiche contemporanee. Le tematiche del suo impegno più recente riguardano: il ruolo dell’artista rispetto all’indifferenza secondo la concezione gramsciana; le emergenze culturali contemporanee dell’area mediterranea con particolare attenzione ai fenomeni migratori; il rapporto tra memoria archetipica e processi creativi.  

 

.