ARTISTA GOLD

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MICHELANGELO PISTOLETTO
Biella, (1933)
Artista
 
1973 cage 02 stampa

 

 Michelangelo Pistoletto, Cage (Gabbia), serigrafia su acciaio inox lucidato a specchio, 1973, Collezione dell’artista, Biella

 

I suoi specchi sono capaci di trasformare in creatore il mero fruitore dell’opera d’arte, invitandolo ad entrare nel processo creativo. L'arte di Michelangelo Pistoletto va al di là del visibile per diventare idea, concetto, progetto.

 

 
Breve Biografia
 

Pittore e scultore, Michelangelo Pistoletto (nato a Biella nel 1933) è considerato uno dei più importanti artisti italiani viventi. È uno dei maggiori interpreti dell’arte povera. Ha attraversato l’arte della seconda metà del Novecento, scrivendone una pagina storica, quando insieme ad altri dodici colleghi “poveri” ha riportato l’Italia creativa al centro della scena. Il tempo non è passato invano per Michelangelo Pistoletto, capace di reinventarsi, di sviluppare nuovi temi e di assumere il ruolo di guida per generazioni di artisti.

 

MICHELE CIACCIOFERA
Nuoro (1969)
Artista 
 
Doing less is just the late option 2016 legno plastilina cm 45 x14x14 photo Hu Zhiheng
 
Doing less is just the late option, 2016, legno, plastilina, cm 45 x14x14, Foto Hu Zhiheng
 
 

Michele Ciacciofera (1969), sardo di nascita e siciliano di adozione, cosmopolita per elezione. Abita e tiene atelier a Parigi. La sua pratica artistica spazia tra una vasta gamma di mediums: disegno, pittura, scultura, installazione, video, suono. Il suo impegno si estende anche al teatro contemporaneo attraverso l’attività di scenografo.

 
Breve Biografia
 

Nasce a Nuoro il 15 marzo 1969 e si trasferisce sin dall’infanzia a PalermoSin dall’inizio dell’attività dedica la sua ricerca al rapporto tra uomo e natura, all’esplorazione di tematiche come la memoria soprattutto archetipale, alle relazioni sociali con un approccio antropologico. La sua opera si confronta con temi prima esistenziali poi più segnatamente politici e sociali, attraverso un linguaggio visivo complesso dalla forte valenza simbolica. Successivamente, la contaminazione tra il proprio linguaggio espressivo e altre discipline come la letteratura e la storia – concepita come presupposto interpretativo necessario per un’analisi della contemporaneità -  lo porta ad affrontare il tema del viaggio come momento meditativo, da cui deriva il ciclo dedicato a J. W. Goethe, esposto nel corso di due anni in Europa e USA. La rielaborazione di eventi personali traumatici, lo porta ad analizzare la persistenza della violenza e della tortura nelle società democratiche contemporanee. Le tematiche del suo impegno più recente riguardano: il ruolo dell’artista rispetto all’indifferenza secondo la concezione gramsciana; le emergenze culturali contemporanee dell’area mediterranea con particolare attenzione ai fenomeni migratori; il rapporto tra memoria archetipica e processi creativi.  

 

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GIORGIO ANDREOTTA CALÒ
Venezia, (1979)
Scultore
 
Medusa – Courtesy : GAC

 

La trasformazione, l’attraversamento e la processualità sono alcuni temi che caratterizzano la ricerca di Giorgio Andreotta Calò, artista che le trasla e traduce in un personale e vario registro di visioni, di gesti, sculture e interventi ambientali.

 
Breve Biografia
 

Nato a Venezia nel 1979. Vive e lavora tra Italia e Olanda. Ha studiato scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Kunsthochschule di Berlino, diplomandosi nel 2005 con una tesi su Gordon Matta - Clark. Tra il 2001 e il 2007 è stato assistente di Ilya ed Emilia Kabakov. Nel 2008 si è trasferito in Olanda dove è stato artista in residenza alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam (2009-2011). Nel 2011 il suo lavoro è stato presentato a ILLUMInazioni/ ILLUMInations, 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia diretta da Bice Curiger. Nel 2012 ha vinto il Premio Italia per l'arte contemporanea promosso dal Museo MAXXI di Roma con l'opera Prima che sia notte. Tra il 2012 e il 2013 è stato artista in residenza presso il Centre National d'Art Contemporain di Villa Arson, Nizza, Francia. Nel 2014 vince il Premio New York, promosso dal Ministero per gli Affari Esteri Italiano. Artista presente alla 57.Biennale di Venezia presso il Padiglione Italia. 

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