Matteo Fato "Il presentimento di altre possibilità" allo Studio Museo Francesco Messina
 
 
 

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MATTEO FATO RITRATTO DI UN AUTORITRATTO MESSINA 2019

 Matteo Fato, Ritratto di un autoritratto, Messina, 2019

 

Matteo Fato "Il presentimento di altre possibilità" allo Studio Museo Francesco Messina

La mostra, a cura di Sabino Maria Frassà,  indaga a 360° il rapporto tra visibile e reale, ovvero tra artista e oggetto rappresentato.

Lo Studio Museo Francesco Messina e il progetto non- profit CRAMUM presentano il 23 maggio alle ore 18.00 la mostra personale di Matteo Fato "Il presentimento di altre possibilità" a cura di Sabino Maria Frassà.

La mostra, visibile dal 24 maggio al 23 giugno, indaga a 360° il rapporto tra visibile e reale, ovvero tra artista e oggetto rappresentato. Per farlo Matteo Fato colloca le proprie opere - storiche e inedite - su tutti i quattro livelli del Museo, integrando pienamente il proprio lavoro non solo con le opere di Francesco Messina ma anche con lo stesso spazio, la Chiesa barocca sconsacrata di San Sisto nel cuore di Milano.

Il curatore Sabino Maria Frassà spiega così la mostra: "Il presentimento di altre possibilità" è una mostra di sintesi e razionalizzazione di un artista che arriva ai quarant'anni consapevole dei propri risultati, ma anche carico di interrogativi e dubbi sul futuro. La mostra è perciò un dialogo "su" e "con" la memoria tanto personale quanto collettiva. Maturare una memoria non vuol dire conservare tutto: per andare avanti bisogna non rimanere schiavi del passato, di sé e dei propri errori. Matteo Fatto porta così avanti con questa mostra una sorta di “restauro conservativo” tanto della collezione Messina quanto e soprattutto del proprio linguaggio espressivo. Grazie a questo "restauro" l'artista riesce a sintetizzare e razionalizzare una propria personale visione organica del mondo e dell'arte per cui alla rinuncia di ritrarre il "reale" corrisponde il darsi sempre la possibilità di rappresentare l'irrisolvibile complessità e multidimensionalità di ciò che ci circonda."

La direttrice del Museo, Maria Fratelli che da anni appoggia la collaborazione tra il Premio Cramum e il Museo, va oltre e aggiunge: "Matteo Fato ha avuto il coraggio di spingere per questa mostra la sua ricerca nelle aree di prossimità di Francesco Messina di cui realizza un ritratto che si impone per presenza e vigore, come un impossibile autoritratto con i colori i modi e la poetica di Fato, capace però di evocare l'intensità di un maestro del novecento come fosse un vate. E il ricordo va alla sua amicizia e al suo ritratto di Ezra Pound."

Matteo Fato - Biografia

Matteo Fato è nato a Pescara (Italia), nel 1979, dove attualmente vive e lavora. Ha partecipato a numerose mostre in gallerie private e musei pubblici in Italia e all’estero. Nel 2012 ha concluso la residenza presso la Dena Foundation for Contemporary Art (Parigi), con la mostra personale Vidéos_Dessins, e la partecipazione alla mostra La collection Giuliana et Tommaso Setari, retour à l’intime(La maison rouge, Fondation Antoine de Galbert). Nel 2015 ha aperto una personale presso TRA (Treviso Ricerca Arte); a Luglio 2017 ha preso parte alla mostra OPEN20 nel Museo Mostyn in Galles. Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio Level 0 – ArtVerona (2013), come artista selezionato da Giacinto Di Pietrantonio per il Museo Gamec, (Bergamo); il Premio Città di Treviglio(2012); il Premio Terna(2° classificato in Pittura, 2014); e

il Premio Cramum (2016). Nel 2008 è stato invitato in residenza presso la Fondazione Spinola Banna (Torino). Nel 2010 è stato selezionato dalla Dena Foundation for Contemporary Art come artista Italiano in residenza presso ArtOmi, (New York). Nel 2015 è stato in residenza per due mesi presso ilNordic Artists' Centre Dalsåsen (NKD)in Norvegia.Nel 2016 è stato invitato a partecipare alla 16° Quadriennale d’Artea Palazzo delle Esposizioni, Roma. A Marzo 2018 ha inaugurato una personale dal titolo Eresia (del) Florilegiopresso la Galleria Nazionale delle Marche (Palazzo Ducale, Urbino); mentre ad Aprile 2018 ha aperto una doppia personale insieme a Nicola Samorì presso Casa Testori, (Milano).

Grazie a Cramum ha partecipato a diverse mostre collettive tra cui "A chi parla l'arte contemporanea?" (Palazzo Isimbardi, Milano, 2016), "Oltre Roma" (Palazzo Falconieri, Roma, 2016), "Limiti-Confini" (Grande Museo del Duomo di Milano, 2017). Il suo lavoro è presente in numerose collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Dal 2009 ad oggi è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.

INFO 

Studio Museo Francesco Messina

Via San Sisto 4, Milano In collaborazione con Cramum

Inaugurazione 23 maggio 2019 alle ore 18:00

Ingresso gratuito dal 24 maggio al 23 giugno (martedì-domenica dalle 10 alle 18)

La mostra è resa possibile grazie al supporto di: Galleria Monitor Roma/Lisbona Sanpaolo Invest-Private Banker Masciarelli Tenute Agricole PARCO1923 PTC-Professional Trust Company Per informazioni sulla mostra: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.