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POP THERAPY. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci

La mostra rende omaggio al genio eclettico di Elio Fiorucci, attraverso l’album di figurine Fiorucci Stickers.

Giovedì 7 marzo 2019, ore 11.30 presso il Museo della Figurina - Palazzo Santa Margherita (Corso Canalgrande 103, Modena), saranno presenti: Gianpietro Cavazza (Assessore alla Cultura del Comune di Modena), Diana Baldon (Direttrice FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE e curatrice della mostra), Francesca Fontana (curatrice della mostra), Ludovica Gioscia (artista).

La mostra a cura di Diana Baldon e Francesca Fontana sarà visibile dal 9 marzo al 25 agosto, inaugurazione Venerdì 8 marzo 2019, ore 18.

La mostra rende omaggio al genio eclettico di Elio Fiorucci, attraverso l’album di figurine Fiorucci Stickers, pubblicato dalle Edizioni Panini nel 1984, che riscosse uno straordinario successo, con oltre 25 milioni di bustine vendute. Accompagna la rassegna un intervento di Ludovica Gioscia, artista romana la cui pratica artistica è fortemente influenzata dai linguaggi espressivi della cultura e società degli anni ’80.

Seguirà visita alla mostra.

Si prega di confermare la presenza via mail:

Irene Guzman Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

+39 349 1250956

 

 

 

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TEFAF Maastricht 2019

 I 279 mercanti d’arte presenti a TEFAF Maastricht 2019, 40 non vi hanno mai partecipato prima. Il risultato è una Fiera rivitalizzata che rappresenta un’attrazione senza eguali per collezionisti privati, curatori museali, mecenati, professionisti del mercato dell’arte e appassionati di tutto il mondo.

TEFAF Maastricht si è a lungo contraddistinta come la Fiera d’arte per eccellenza e senza pari. Quest’anno TEFAF ha avviato una nuova procedura di selezione, ancora più trasparente, che ha comportato l’arrivo di molti nuovi espositori alla Fiera. Dei 279 mercanti d’arte presenti a TEFAF Maastricht 2019, 40 non vi hanno mai partecipato prima. Il risultato è una Fiera rivitalizzata che rappresenta un’attrazione senza eguali per collezionisti privati, curatori museali, mecenati, professionisti del mercato dell’arte e appassionati di tutto il mondo. TEFAF Maastricht 2019 avrà luogo nel polo fieristico MECC (Maastricht Exhibition & Confrence Centre) dal 16 al 24 marzo 2019.
Di tutte le sezioni della Fiera, TEFAF Modern vede il maggiore numero di nuovi espositori con 13 nuovi arrivi, molti dei quali si preparano ad allestire degli stand dedicati a un solo artista. Ad esempio, kamel mennour (Stand 527), da Parigi, si concentrerà sulle opere di Ugo Rondinone (classe 1963) con uno stand che metterà in risalto l’uso della pietra nell’arte contemporanea. Le opere più importanti esposte allo stand includeranno The Cordial [Il Cordiale] (2017) e The Faithful [Il Fedele] (2019).

Inoltre, Sprüth Magers (Stand 502) presenterà il lavoro dell’artista concettuale tedesca Rosemarie Trockel (classe 1952), venuta alla ribalta nel fiore degli anni Ottanta a Colonia, che nelle sue opere utilizza vari materiali tra cui lana, bronzo e oggetti del quotidiano. La mostra a TEFAF Maastricht metterà in rilievo le sue opere in ceramica, spesso tra le più recenti.

Mathias Rastorfer, amministratore delegato della Galleria Gmurzynska (Stand 404), di ritorno a TEFAF Maastricht dopo 17 anni, ha sottolineato: “Maastricht si trova in un momento davvero speciale, con uno spostamento delle fiere d’arte quasi completamente verso il contemporaneo. TEFAF Maastricht si sta così trasformando in una Fiera ancora più imperdibile che abbraccia ogni periodo, con un grande potenziale per il futuro.”

Secondo Rastorfer, in un momento in cui i prezzi de mercato dell’arte moderna e contemporanea sono ai massimi storici, c’è ancora più bisogno di preparazione e conoscenza. Il tema centrale dello stand della sua galleria è il dialogo del XX secolo con l’astratto, per dimostrare l’impatto delle prime opere figurative che all’inizio del XX secolo si sono spostate verso l’astrattismo. Uno dei pezzi più importanti dello stand sarà l’opera a tecnica mista (matita, henné, acquarello, decalcomanie e collage su carta) Métamorphose [Metamorfosi], 1936, di Joan Miró (1893 - 1983).

La sezione TEFAF Paintings offrirà ai visitatori un’esplorazione di allettanti dipinti, dagli Antichi Maestri agli albori dell’arte moderna. Lo stand di Richard Green (Stand 302) celebrerà la dinastia di Camille e Lucien Pissarro, padre e figlio, con una mostra dedicata che metterà in risalto le connessioni familiari con Francia e Gran Bretagna e i movimenti di Impressionismo e Post-Impressionismo, per mostrare la forte, innegabile influenza dei due pittori. Le opere in esposizione includeranno Apples on a tablecloth against a lace-curtained window [Mele su tovaglia, davanti a una finestra con tenda in pizzo], 1885, di Lucien Pissarro (1863-1944) e Dans le pré en automne a Eragny [Prato a Eragny in autunno], 1901, di Camille Pissarro (1830-1903)

Robilant + Voena (Stand 380) porterà a TEFAF Maastrichti un’importante riattribuzione italiana. Lo splendido dipinto Still Life of Fruit with Three Figures of Children (Allegory of Autumn) [Natura morta di frutta con tre figure di bambini (Allegoria d’autunno)] fu acquistato dalla galleria come opera della scuola italiana del XVII secolo, ma ora è stato riattribuito a Bartolomeo Cavarozzi (1587-1625). Il dipinto verrà offerto a un prezzo di 1 milione di euro circa.

Per la prima volta a TEFAF Maastricht, un espositore includerà l’arte virtuale nel suo stand. Daniel Crouch Rare Books (Stand 264), sezione TEFAF Antiques, offrirà ai visitatori della Fiera la possibilità di entrare in due mappe attraverso il sistema di realtà virtuale Oculus Rift. La galleria si doterà di una dozzina di dispositivi per offrire un tour virtuale della prima mappa stampata di Amsterdam, una xilografia del 1544 di Cornelis Anthonisz (1499-ca.1557), e della monumentale mappa da parete di Parigi di Michel-Etienne Turgot (1690-1751), del 1739. Gli originali di entrambe le mappe saranno disponibili all’acquisto. Ogni sessione di realtà virtuale durerà tre minuti e includerà informazioni sulle mappe e un’esperienza immersiva al loro interno.

Koopman Rare Art (Stand 156) esporrà ciò che il suo direttore Lewis Smith ha definito “l’esempio più spettacolare di sempre dello stile Regency”. L’opera in questione è un preziosissimo capolavoro in argento dorato della corte di Giorgio IV: Lo Scudo di Achille. Realizzato da uno dei più eminenti argentieri inglesi, Philip Rundell (1746-1827), questo scudo circolare in argento dorato è l’esecuzione di un disegno di John Flaxman (1755-1826). L’opera ha un prezzo richiesto intorno a 5 milioni di sterline.

La galleria newyorchese Siegelson (Stand 146), uno dei due nuovi mercanti di gioielli della sezione TEFAF Antiques, presenterà l’incredibile anello “Bande” in diamanti e smalto nero realizzato da Suzanne Belperron (1900-1983), una delle designer di gioielli più talentuose e originali del XX secolo. La Belperron si allontanò dagli ideali classici di gioielleria per realizzare opere distintive dalle forme audaci e femminili.

La sezione TEFAF La Haute Joaillerie, sita all’interno di TEFAF Antiques, darà il benvenuto a un nuovo espositore – Cindy Chao (Stand 139). La sezione offre ai visitatori una selezione altamente curata dei gioiellieri migliori del mondo. Cindy Chao presenterà un eccezionale fermaglio “Greenovia” realizzato in titanio, oro bianco 18k e argento, con un crisoberillo occhio di gatto da 105 carati, diamanti e quasi 2500 pietre preziose verdi di sei varietà.

Una novità della prossima edizione di TEFAF Maastricht è l’integrazione delle sezioni TEFAF Design e TEFAF Tribal – che pur restando distinte avranno stand collocati gli uni vicino agli altri per offrire ai visitatori un’esperienza più dinamica, fatta di interessanti connessioni. La Laffanour – Galerie Downtown (Stand 612), parte di TEFAF Design, presenterà una magnifica opera di José Zanine Caldas (1919-2001), designer autodidatta: una porta d’ingresso scultorea realizzata lavorando magistralmente il legno tropicale (ca. 1970).

La Galleria Claes (Stand 601), parte di TEFAF Tribal, presenterà una straordinaria opera in legno, una Maschera Songye Kifwebe, datata tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, proveniente da una collezione privata belga e originariamente dalla Repubblica Democratica del Congo.

Dopo la partecipazione a TEFAF Showcase 2018, La Galleria Kallos (Stand 436) esporrà nella sezione TEFAF Ancient Art, confermandosi una delle tante gallerie che sono riuscite a fare il salto da Showcase a Fiera principale. La galleria presenterà un’eccezionale panoplia greca completa in bronzo di un soldato di cavalleria. L’armatura potrebbe essere appartenuta a un guerriero italiota del periodo classico (IV secolo a.C. circa) ed è uno degli esempi più completi presenti sul mercato dopo decenni.

L’edizione 2019 di TEFAF Showcase a TEFAF Maastricht darà il benvenuto a sei espositori: la Galleria Lowet de Wotrenge (S1), ArtAncient (S2), Mathieu Néouze (S3), Martin Doustar (S4), Santa Tecla Srl (S5) e la Galleria Samantha Sellem (S6). La sezione rappresenta un ricco bacino di gallerie giovani o di recente apertura, offrendo ogni anno un’esperienza dinamica all’interno della Fiera. L’espositore Martin Doustar (S4) trasformerà il suo stand per creare un piccolo tempio al cui interno esporrà oggetti provenienti da diverse civiltà.
La sezione TEFAF Works on Paper presenta ogni anno alcuni degli studi e degli schizzi più interessanti del mercato, insieme a opere finite su carta. Stephen Ongpin Fine Art (Stand 724) esporrà un’opera matura e raffinata di Pablo Picasso (1881-1973): Le peintre et son modèle [L’artista e la sua modella], penna, inchiostro nero e gesso bianco su carta marrone chiaro.

Un potente studio preparatorio sulla mano destra di Winston Churchill, realizzato da Graham Sutherland (1903-1980) per il suo famoso ritratto commissionto dal Parlamento nel 1954, sarà in offerta allo stand di Christopher Kingzett (Stand 701) per 12.000 sterline. Come è noto, Churchill durante la cerimonia nella Westminster Hall disse: “...il ritratto è un esempio notevole di arte moderna. Combina senza dubbio forza e schiettezza...”. In privato, però, riservò all’opera ben altre parole, tanto che il suo disprezzo per il ritratto portò la sua famiglia a distruggerla poco dopo.

I nuovi espositori di TEFAF Maastricht
Sezione TEFAF Antiques:
AR-PAB/Álvaro Roquette – Pedro Aguiar – Branco (Stand 232); Galleria FD (Stand 270); Galleria Gismondi (Stand 246); Galleria Léage (Stand 135); Galleria Mermoz (Stand 134); Shibunkaku (Stand 166); Siegelson (Stand 146); Symbolic & Chase (Stand 247)
· Sezione TEFAF Ancient Art:
Galleria Eberwein (Stand 428); Galleria David Ghezelbash (Stand 425); Galleria Kallos (Stand 436)
· Sezione TEFAF Design:
Alexandre Biaggi – Pierre Passebon (Stand 616); Pierre Marie Giraud (Stand 621); Pierre Passebon – Alexandre Biaggi (Stand 616)
· TEFAF La Haute Joaillerie:
Cindy Chao – the Art Jewel (Stand 139)
· Sezione TEFAF Modern:
Galleria Cortesi (Stand 505); Galleria Gmurzynska (Stand 404); Galleria Max Hetzler (Stand 528); Galleria Hyundai (Stand 418); Galleria Simon Lee (Stand 540); Galleria d’Arte Maggiore (Stand 536); Mayoral (Stand 445); Fergus McCaffrey (Stand 440); kamel mennour (Stand 527); Galleria Le Minotaure (Stand 521); Galleria Pace (Stand 441); Almine Rech (Stand 501); Sprüth Magers (Stand 502); Galleria Georges- Philippe & Nathalie Vallois (Stand 507) 
· Sezione TEFAF Paintings:
Bottegantica (Stand 362) ; Nicholas Hall (Stand 342) ; Piacenti Art Gallery (Stand 367) ; Porcini (Stand 345) ; Fondantico di Tiziana Sassoli (Stand 372) ; Galleria Carlo Virgilio & C. (Stand 364)
· Sezione TEFAF Tribal :
Galleria Monbrison (Stand 618)
· Sezione TEFAF Works on Paper:
Galleria Alexis Bordes (Stand 705) ; Le Claire Kunst (Stand 702) ; Maurizio Nobile (Stand 715); Librairie Camille Sourget (Stand 703)


TEFAF Maastricht, la Fiera d’arte e antiquariato più importante del mondo, si fregia dei migliori mercanti d’arte ed esperti del mondo. È stata la prima fiera d’arte a essere organizzata dai galleristi per i galleristi, e da sempre rappresenta un’ispirazione per gli amanti e i compratori d’arte. La trentaduesima edizione di TEFAF Maastricht si terrà al Maastricht Exhibition and Congress Centre dal 16 al 24 marzo 2019.
TEFAF. Your Art Community.
L’arte, più di un asset
TEFAF condivide con il suo principale sponsor, AXA Art, la visione di un’arte che va oltre lo status di solo asset. Questa partnership fornisce ai collezionisti d’arte un servizio unico che copre l’intera gamma di prevenzione dei rischi, conservazione, recupero e restauro, consentendo loro di mantenere le proprie collezioni nelle migliori condizioni possibili. www.axa-art.com

 

 

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Role Play, un nuovo progetto di collaborazione tra The Orange Garden e Postmasters 

Una mostra collettiva curata in collaborazione con la Postmasters Gallery di New York.

The Orange Garden è lieto di annunciare l'opening di Role Play, una mostra collettiva curata in collaborazione con la Postmasters Gallery di New York

L'inaugurazione della mostra avrà luogo a Via Giovanni Mario Crescimbeni 11, Roma il 7 marzo dalle ore 18:00 alle ore 21:00 e sarà accompagnata da una performance di OlekLa mostra rimarrà visitabile fino al 7 aprile 2019.

Role Play esplora la complessità dello spettro contemporaneo della femminilità attraverso opere che identificano ed esplorano le strutture semiotiche che definiscono lesperienza femminile ed i ruoli di genere. Per sottolineare la pluralità dellesperienza femminile, le artiste in mostra metabolizzano e reinterpretano i meccanismi che provano a modellare lidea della donna”.

Nella società contemporanea il capitalismo e la cultura del consumo propongono aspettative del genere inattendibili - come dovremmo essere e come ci dovremmo comportare. Dunque, il ruolo della mostra è di sfidare quelle nozioni di genere e femminilità in maniera tale da eliminare la discrepanza tra la celebrazione della gioventù e la bellezzae la denigrazione simultanea di coloro che la rappresentano - le donne.

Artisti:

Bea Bonafini, Arvida Byström, Motoko Ishibashi, Tina Lugo, Olek, Ruben Natal San-Miguel, Tabita Rezaire, Yngvild Saeter, Alexandria Smith

Inaugurazione:

7 marzo 2019

18:00 - 21:00

Accompagnata da una performance di Olek

The Orange Garden

Fondato nel 2015da Arturo Passacantando e Tommaso de Benedictis, The Orange Garden è un collettivo curatoriale romano che si propone come polo creativo di riferimento per artisti locali ed internazionali.

Postmasters Gallery

La galleria nasce nel 1984 a New York, da un’iniziativa composta di Magda Sawon e Tamas Banovich. Dal 2018 Paulina Bebecka si occupa della curatela della loro esposizioni a Roma. 

 

 

 

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 Getty Villa, Malibu, un giardino “romano” in California

 

Giardini storici, verità e finzione. Letture, restituzioni, interpretazioni critiche dei modelli storici  nel paesaggio del XX e del XXI secolo

 Negli spazi Bomben della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso l’appuntamento annuale con le giornale internazionali di studio sul paesaggio è arrivato alla quindicesima edizione.

Giovedì 21 e venerdì 22 febbraio si rinnova negli spazi Bomben della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso l’appuntamento annuale con le giornale internazionali di studio sul paesaggio, che, in questa quindicesima edizione, propongono una riflessione sui Giardini storici, fra verità e finzione.

Diciotto relatori provenienti da Italia, Europa e Stati Uniti sono stati chiamati a indagare il tema del “giardino storico” da una prospettiva inedita e originale, quella offerta dalle letture, restituzioni, interpretazioni critiche dei modelli storici nel paesaggio del XX e del XXI secolo.
Partire da un’attenzione rivolta alle stagioni in cui si è praticato l’esercizio della replica e della copia avvalorata dall’indagine storica può essere un espediente – rigoroso quanto ironico e dissacrante – per segnalare la necessità di coltivare e frequentare la storia del giardino come fertile termine di riferimento culturale, non solo come un repertorio di forme congelate e replicabili né, tanto meno, un rassicurante universo di facile intrattenimento.

«Scegliendo questa tematica», afferma Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Benetton, «abbiamo voluto sottolineare la necessità di tener viva la ricerca e la discussione sul tema del “giardino storico”, affinché continui a esercitare un ruolo germinale e propositivo rispetto al dibattito sul paesaggio contemporaneo, all’orientamento dei corsi di studio di ogni livello in questo campo, ai luoghi nei quali si ha la responsabilità di intervenire in contesti nei quali tale eredità storica si manifesta sia in estensione che in profondità».

Le giornate di studio sul paesaggio sono progettate dal Comitato scientifico della Fondazione, con il coordinamento di Luigi Latini e Simonetta Zanon.


Programma:

giovedì 21 febbraio
Il gioco delle riproduzioni. Autenticità, uso e migrazione di modelli e documenti storici, copie
Interventi di: Vincenzo Cazzato, Raffaella Fabiani Giannetto, Finola O’ Kane Crimmins, Filippo Pizzoni, Beate Reuber, Bianca Maria Rinaldi, Josè Tito Rojo
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Trasformazioni del giardino e del paesaggio nel cinema, Marta Maffucci

venerdì 22 febbraio
Esercizi di lettura critica. Esempi dal ventesimo secolo e dal panorama attuale
Interventi di: Christian Bertram, Paolo Bürgi, Stéphanie de Courtois, Anette Freytag, Luigi Gallo, Anna Lambertini, Annemarie Lund, Monique Mosser, Giuseppe Rallo
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Prati urbani. I prati collettivi nel paesaggio delle città, Hervé Brunon presenta il libro a cura di Franco Panzini (Fondazione Benetton Studi Ricerche–Antiga, Treviso 2018)

I partecipanti alle giornate di studio:

Christian Bertram, Università di Amsterdam;
Hervé Brunon, CNRS, Centre André Chastel, Paris;
Paolo Bürgi, Studio Bürgi, Camorino;
Vincenzo Cazzato, Università del Salento, Lecce;
Stéphanie de Courtois, Ecole nationale supérieure d’architecture de Versailles;
Raffaella Fabiani Giannetto, Folger Shakespeare Library, Washington;
Anette Freytag, Rutgers University, New Brunswick, New Jersey;
Luigi Gallo, Università degli Studi della Basilicata, Matera;
Anna Lambertini, Università di Firenze;
Annemarie Lund, Chief Editor «Landskab», København;
Marta Maffucci, scenografa, Roma;
Monique Mosser, École nationale supérieure d’architecture de Versailles,
Centre André Chastel, Paris (Honoraria);
Finola O’ Kane Crimmins, University College, Dublin;
Filippo Pizzoni, aMAZING_sTUDIO, Milano;
Giuseppe Rallo, Soprintendenza ai BB.AA.PP. delle province di Ve-Bl-Pd-Tv, Venezia;
Beate Reuber, Grün Berlin – “Gärten der Welt”;
Bianca Maria Rinaldi, Politecnico di Torino;
José Tito Rojo, Università di Granada.

Comitato scientifico della Fondazione Benetton:
Luigi Latini, architetto, Università Iuav, Venezia (presidente); Maria Teresa Andresen, paesaggista, Università di Porto; Giuseppe Barbera, agronomo, Università degli Studi, Palermo; Hervé Brunon, storico del giardino, CNRS, Centre André Chastel, Parigi; Anna Lambertini, paesaggista, Università di Firenze; Monique Mosser, storica dell’arte, Scuola superiore di architettura, Versailles; Joan Nogué, geografo, Università di Girona, Osservatorio del Paesaggio della Catalogna; José Tito Rojo, botanico, Università di Granada.


 

 

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Settimana dei Musei 5 – 10 marzo 2019

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea aderisce alla Settimana dei Musei indetta dal MiBAC con un vasto programma di appuntamenti.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea aderisce alla Settimana dei Musei indetta dal MiBAC con un programma di appuntamenti che si aggiunge alla possibilità di visitare la collezione del museo e le mostre in corso gratuitamente per tutti, da martedì 5 a domenica 10 marzo.

Una serie di visite guidate organizzate durante la settimana saranno l’occasione per conoscere più da vicino luoghi significativi per l’attività del museo e la trasmissione di conoscenze, come l’Archivio e la Biblioteca della Galleria Nazionale.

In fasce orarie dedicate, il pubblico sarà accompagnato ad approfondire artisti e temi delle mostre in corso: Marina Malabotti fotografa. Uno sguardo pubblico e privato, con Claudia Palma, e You Got To Burn To Shine, con la curatrice Teresa Macrì. I mediatori culturali dell’Accademia di Belle Arti di Roma offriranno visite guidate alla mostra Joint is Out of Time. I Depositi della Galleria saranno, inoltre, eccezionalmente fruibili grazie ad una serie di visite guidate.

PROGRAMMA:

martedì 5 marzo

ore 10.30 Visita guidata ai Depositi

ore 11.30 Visita guidata all’Archivio della Galleria

ore 16.30 Visita guidata alla mostra You Got to Burn to Shine

mercoledì 6 marzo

ore 10.30 Visita guidata ai Depositi

ore 11.30 Visita guidata alla Biblioteca

ore 15.30 Visita guidata alla mostra Marina Malabotti fotografa. Uno sguardo pubblico e privato

giovedì 7 marzo

ore 10.30 Visita guidata ai Depositi

ore 11.30 Visita guidata all’Archivio della Galleria

ore 15.30 Visita guidata alla mostra Marina Malabotti fotografa. Uno sguardo pubblico e privato

ore 16.30 Visita guidata alla mostra You Got to Burn to Shine

ore 18.00 Presentazione del libro Julius Evola.Teoria e pratica dell'arte d'avanguardia a cura di Gianfranco de Turris, Sala delle Colonne

venerdì 8 marzo

ore 10.30 Visita guidata ai Depositi

ore 11.30 Esposizione e guida ai libri d’artista "Quadrilogia del triangolo" di Lia Drei, Biblioteca

 Le visite guidate ai Depositi, per motivi di sicurezza, sono contingentate e aperte ad un massimo di 15 persone, si richiede pertanto la prenotazione il giorno stesso della visita presso la biglietteria fino ad esaurimento posti.

Un nuovo calendario di giornate ad ingresso gratuito va ad ampliare le opportunità di visita per il pubblico anche per il 2019. Di seguito le giornate scelte dalla Galleria Nazionale, che privilegia le principali festività e giornate significative, tra cui la Giornata Internazionale della Famiglia del 15 maggio:

domenica 21 aprile

giovedì 25 aprile

mercoledì 15 maggio

domenica 2 giugno

sabato 29 giugno

giovedì 15 agosto

venerdì 1 novembre

domenica 8 dicembre

Si ricorda che è in vigore dal 28 febbraio la nuova tariffazione che prevede il biglietto ridotto a 2 euro per i giovani dai 18 ai 25 anni.

 

Info

 

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Roma, viale delle Belle Arti 131

lagallerianazionale.com

T +39 06 3229 8221

 

 

 

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Elena Dorfman, CJ 3, 2002 da “Still Lovers”. Courtesy l’artista

 

La Fondazione Prada presenta la mostra “Surrogati. Un amore ideale”

La Fondazione Prada presenta la mostra “Surrogati. Un amore ideale”, a cura di Melissa Harris, all’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

La Fondazione Prada presenta la mostra “Surrogati. Un amore ideale”, a cura di Melissa Harris, dal 21 febbraio al 22 luglio all’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

Attraverso una selezione di 42 opere fotografiche di Jamie Diamond (Brooklyn, USA, 1983) ed Elena Dorfman (Boston, USA, 1965), il progetto esplora i concetti di amore familiare, romantico ed erotico. Entrambe le artiste scelgono un aspetto specifico e insolito di questo tema universale: il legame emozionale tra un uomo o una donna e una rappresentazione artificiale dell’essere umano. Come spiega Melissa Harris, “i lavori di Diamond e Dorfman documentano in modo vivido e senza pregiudizi le interazioni tra gli uomini e i loro compagni inanimati ma realistici”.

Nelle serie “Forever Mothers” (2012-2018) e “Nine Months of Reborning” (2014), Jamie Diamond documenta la vita di una comunità outsider di artiste autodidatte chiamate Reborners, che realizzano e collezionano bambole iperrealistiche con cui interagiscono per soddisfare il proprio desiderio di maternità. In un altro progetto presentato in mostra dal titolo “I Promise to be a Good Mother” (2007-2012), Diamond impersona la madre perfetta, indossando gli abiti di sua madre e interagendo con Annabelle, una bambola reborn. Ispirato a un diario che l’artista teneva da bambina, il progetto si è poi evulto in una complessa esplorazione degli stereotipi sociali e delle convenzioni culturali che circondano la relazione tra madre e figlio.

“Still Lovers” (2001-04) la serie di fotografie che ha dato visibilità internazionale a Elena Dorfman, è incentrata sulle persone che condividono la propria quotidianità domestica con realistiche bambole erotiche a grandezza naturale. Le sue fotografie si addentrano nei legami che si instaurano tra umani e donne sintetiche perfettamente riprodotte e obbligano l’osservatore a riconsiderare la propria visione di amore e riflettere sul valore di un oggetto in grado di sostituire un essere umano. L’intento dell’artista non è quello di enfatizzare la devianza rappresentata da questi surrogati sessuali, ma di svelarne il lato nascosto ritraendo l’intimità tra carne e silicone.

Diamond e Dorfman hanno ritratto i surrogati come creature desiderate e idealizzate, oggetti-feticcio dotati di una “vita propria” condivisa con madri o partner in carne e ossa, e a volte con i loro parenti più stretti. Come spiega Melissa Harris, “rappresentando scene convenzionali di vita domestica, amore e/o erotismo, le fotografie di Dorfman e Diamond trasmettono un pathos inatteso”.