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WopArt Work on Paper Fair - Quarta edizione della fiera internazionale dedicata alle opere d’arte su carta

Sei aree tematiche, tre mostre e un ricco programma di eventi e talk, dal 19 al 22 settembre a Lugano.

Con 7000 mq di esposizione, 6 aree tematiche, 3 mostre e un ricco programma di eventi e talk, dal 19 al 22 settembre, il Centro Esposizioni Lugano si prepara ad accogliere la quarta edizione di WopArt - Work on Paper Fair, la fiera internazionale dedicata alle opere d’arte su carta fondata da Paolo Manazza.
 
Nata a Lugano nel 2016, in tre anni di attività la fiera è cresciuta esponenzialmente, accogliendo sempre maggiori adesioni da parte di gallerie nazionali e internazionali, e dimostrando la naturale propensione alla crescita di un format fieristico rivolto a un segmento di mercato che ha ormai conquistato un interesse a livello globale.
 
Per la quarta edizione, che si svilupperà per la prima volta su 7000 mq - l’intera superficie espositiva dei padiglioni fieristici - gli espositori scelti da un comitato scientifico presieduto da Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte, e da Mimmo Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea, presenteranno un ampio panorama di opere realizzate su supporto cartaceo che spazieranno tra stili, linguaggi ed epoche differenti, garantendo una proposta varia e trasversale.
Tra le novità di quest’anno, la collaborazione tecnico-organizzativa con il gruppo BolognaFiere Spa, primo in Italia per fatturato realizzato all’estero con oltre 80 manifestazioni in tutto il mondo, e il determinante apporto di Alberto Rusconi, imprenditore e collezionista di fama internazionaleche ha deciso di investire nel progetto di WopArt.
 
Dopo il successo delle prime tre edizioni, il format della fiera si rinnova e arricchisce, presentando quest’anno una proposta artistica suddivisa in sei sezioni.

La sezione MODERN & CONTEMPORARY, a cura di Mimmo Di Marzio, esporrà capolavori dal Novecento ai giorni nostri, mentre OLD MASTER, curata da Marco Riccomini, porterà in fiera alcuni prestigiosi lavori dei più grandi maestri del passato.
Luca Zuccala curerà DIALOGUES, mettendo a confronto artisti di generazioni e stili differenti, ed EMERGENT, dedicata a giovani gallerie con progetti e artisti internazionali.
La sezione PHOTOGRAPHY, curata da Walter Guadagnini, amplierà la proposta espositiva portando in fiera opere di fotografi di fama internazionale ed esperimenti di giovani promesse.
Infine, la sezione PROJECT SPACE sarà curata da Marco Roberto Marelli e presenterà il progetto International Laser Print Show che prevede la partecipazione di importanti projects space provenienti da tutto il mondo, selezionati e coordinati da Dario Moalli in collaborazione con un team di curatori internazionali. Le attualissime tematiche attivate dai project space saranno approfondite attraverso un ricco public program volto a coinvolgere il pubblico, mettendolo in dialogo con importanti operatori di settore legati a queste realtà.
 
Ulteriore novità di questa edizione è la possibilità per tutti gli espositori di presentare nel proprio stand fino a tre opere su supporto non cartaceo, con l'invito a privilegiare dipinti, oggetti o sculture esposti insieme al bozzetto preparatorio su carta: un modo ulteriore di valorizzare i work on paper, riconoscendone il ruolo di interpreti dello spirito poetico e germinale del linguaggio degli artisti.
 
Anche quest’anno la fiera offrirà al suo pubblico un ricco programma di eventi e iniziative collaterali, tra cui quattro mostre organizzate all’interno del polo fieristico.
 
ALL'ORIGINE DELLA CARTA: CINQUE PAPIRI DAL MUSEO EGIZIO DI FIRENZE è la mostra organizzata da Giorgio Piccaia e Maria Cristina Guidotti con il supporto di Corrado Basile, insieme alla Direzione Culturale di WopArt e con la collaborazione del Comune di Lugano, che affronterà il tema della storia della carta e della scrittura, esponendo per la prima volta a Lugano cinque papiri affidati in prestito dal Museo Egizio di Firenze.
LUIGI PERICLE. L’ALCHIMISTA PITTORE, a cura di Mimmo di Marzio e Paolo Manazza, presenterà invece un nucleo inedito di opere su carta dell’artista svizzero Luigi Pericle Giovannetti (Basilea, 1916 – Ascona, 2001), vissuto per molti anni in isolamento artistico e meditativo e di recente riscoperto dalla critica grazie all’importante retrospettiva presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia.
E ancora, all’interno dell’esclusiva VIP LOUNGE realizzata per il secondo anno in collaborazione con la Maison Suisse d'Horlogerie Eberhard & Co. affiancata dalla prestigiosa Orologeria Mersmann, verranno esposte cinque sculture della serie GLI OROLOGI MOLLI di Salvador Dalì grazie a Dalì Universe, società specializzata nella custodia e valorizzazione del lavoro dell’artista e che gestisce una delle più grandi collezioni private al mondo di opere d’arte di Dalì.
Infine, l'area talk di WopArt sarà il palcoscenico di una suggestiva esposizione di installazioni del fotografo di moda Bob Krieger, con una serie di opere selezionate dalla preziosa collezione privata dell'artista. La mostra, intitolata LOVE e curata da Mimmo di Marzio, rappresenta un excursus nel vasto immaginario di uno dei protagonisti della travolgente stagione di successi della moda italiana nel mondo.
 
Nei tre giorni di apertura la fiera presenterà CONVERSATIONS, un programma di incontri con artisti, galleristi, collezionisti e professionisti del settore, a cura di Mimmo Di Marzio e Luca Zuccala. Per questa edizione i talksi svilupperanno attorno ai tre temi espressi dalla campagna di comunicazione che accompagna la fiera: The Democracy of Paper, The Biodiversity of Papere The Flavours of Paper.
L’Area Talk sarà inoltre a disposizione dei professionisti coinvolti nella realizzazione della fiera che potranno concordare insieme ai curatori un momento a loro dedicato per la programmazione di conversazioni specifiche sul mondo dei work on paper.
 
Da lunedì 16 a domenica 22 settembre Lugano sarà lo scenario di inaugurazioni, mostre, eventi e aperture speciali in spazi pubblici e privati, una vera e propria Art Week il cui epicentro sarà la fiera WopArt, che in questo modo vede confermato il proprio ruolo di riferimento culturale per la città e per il mondo dell’arte nazionale e internazionale.
 
WopArt è organizzata da Wopart Executive Sagel, con il patrocinio della Città di Lugano.
Sponsor: BNP Paribas, Colombo Experience, Eberhard & Co, Helvetia, Mersmann, Nagel e Swiss Diamond Hotel
Main media partner: La Lettura – Corriere della Sera, RSI Radio Televisione Svizzera, New York Times
Media partner: Il Giornale dell’Arte, Frieze, Artnet, Apollo, Exibart, Artslife, Corriere del Ticino
 
Comitato d'Onore: Marco Borradori, Nicola Carraro, Francesco Casoli, Laura Colnaghi, Stefano Cordero di Montezemolo (Presidente), Elio Cosimo Catania, Giorgio Fossa, Liliana Guidetti, Dora Invernizzi, Sir Owen Jones, Bob Krieger, Sergio Mantegazza, Ernesto Mauri, Micaela Goren Monti, Carlo Pesenti, Livia Pomodoro, Alberto Rusconi, Mariela Schwarz Montiel, Lucio Stanca, Salvatore Trifirò, Maria Luisa Trussardi.

 

 

 

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Festival degli spazi e studi d'artista a Milano

Walk-In Studio dal 4 all’8 giugno, eventi e mostre in spazi e studi d'artista aperti in tutta la città. 

Walk-In StudioMilano, dal 4 all’8 giugno 2019, eventi e mostre in spazi e studi d'artista aperti in tutta la città.

Per 5 giorni gli artisti che abitano e lavorano a Milano aprono le porte dei loro studi e invitano a esporre altri artisti in mostre, performance e happening, attivando così un circuito di scambio e di stimoli comuni e condivisi.

Con 47 partecipazioni diffuse nella città, Walk-In Studio offre una mappatura della scena artistica contemporanea milanese, a cura dell’associazione Studi e Spazi festival con la collaborazione delle Scuole di Fotografia e di Pratiche curatoriali dell'Accademia di Belle Arti di Brera e della Naba – Nuova Accademia di Belle Arti

Dal 4 al 8 giugno 2019 l'associazione Studi e Spazi festival presenta la prima edizione di Walk-In Studio, manifestazione che chiama gli artisti attivi nella città di Milano ad aprire i loro studi per organizzare mostre eventi che coinvolgano altri autori, creando un grande circuito di scambio e di stimoli comuni e condivisi.
Nel suo insieme il Festival si propone come una mappatura diffusa dei luoghi e dei protagonisti della scena artistica contemporanea milanese con 47 progetti che coinvolgono 250 artisti in studi aperti e spazi ospiti.

Le proposte che animeranno questa prima edizione di Walk-In Studio sono tutte intergenerazionali e incrociano temi caldi e molto frequentati dagli artisti come il rapporto uomo-natura, il femminismo, la rilettura della storia, la relazione con il territorio, il dialogo tra forme d'arte e pensiero diversi.

L'associazione Studi e Spazi festival è nata nel gennaio 2019 per iniziativa di un gruppo di artisti e curatori che si sono impegnati, dopo la pausa dello scorso anno, a restituire Studi Festival alla città di Milano grazie a Walk-In Studio, evento che inaugura una nuova stagione di iniziative decise e organizzate attraverso una pratica collegiale che coinvolge artisti, curatori e appassionati.

Per dare forza all’iniziativa, l’associazione Studi e Spazi festival – aperta a tutti coloro che ne condividono le intenzioni e che pensano di avere un ruolo e una responsabilità nell'ambito della cultura e della formazione contemporanea – si muove a partire dall'organizzazione del progetto, allargando l'adesione, le sollecitazioni e il senso di appartenenza. Il successo e il senso di questa iniziativa sono comuni a tutti quelli che nel tempo le hanno dato corpo, impegnando tempo ed economie per realizzare mostre ed eventi aperti a tutti. L'autorialità di questo evento si mostra quindi nell'ambito delle singole proposte e contemporaneamente nell'insieme degli sforzi comuni.

Walk-In Studio aprirà dunque nuovamente al pubblico e agli appassionati le porte di spazi insoliti e privati, a volte nascosti e magari non facilmente raggiungibili. Sono gli studi in cui gli artisti elaborano quelle idee che si trasformano poi in opere, azioni, testi, progetti e immagini all'interno di musei, gallerie d'arte, libri, film, spazi virtuali o delle strade dove camminiamo ogni giorno, perché lo "studio" dell'artista è spesso anche la sua casa, il suo quartiere, i luoghi in cui vive, gli spazi in cui legge il suo tempo.

Walk-In Studio si espande sul territorio del vissuto quotidiano a partire dalle house-warming, passando per gli artist run space – luoghi che si trovano in una condizione di guado tra una funzione e l'altra e possono ospitare mostre – fino a quegli ambienti in cui le opere d'arte confluiscono ma sono solitamente fruite solo dai loro collezionisti. Vista la natura multidisciplinare dell'arte contemporanea, le azioni, gli allestimenti e gli eventi proposti da Walk-In Studio saranno molteplici, proprio come gli spazi in cui si svolgeranno.

Walk-In Studio sarà aperto al pubblico progressivamente e gratuitamente nell'arco di cinque giorni, dal 4 al 8 giugno 2019, per i quali è stabilito e diffuso un programma secondo un principio di prossimità geografica. Gli opening di Walk-In Studio, sia eventi che inaugurazioni, si svolgeranno a partire dalle ore 18 nel corso di ognuno dei cinque giorni del festival e il numero degli eventi sarà bilanciato in modo che questi siano il più accessibili possibile, sia come quantità che come distanze tra diverse location. Nel corso dei cinque giorni di Walk-In Studio saranno organizzate anche visite guidate su prenotazione, condotte da curatori che metteranno a disposizione del pubblico la propria competenza e capacità sia critica che divulgativa.

Walk-In Studio metterà in campo anche il talento dei giovani fotografi che stanno studiando all'Accademia di Belle Arti di Brera, il cui occhio restituirà immagini da tutte le mostre e gli eventi, giorno per giorno sul sito web dedicato alla manifestazione. Al contempo un team di giovani curatori, studenti dell’Accademia di Brera e della Naba, offrirà al pubblico una lettura delle proposte degli artisti, mettendosi in gioco in varie fasi di questa importante esperienza formativa.

La rete del Festival degli spazi e studi d'artista 

Walk-In Studio nasce a Milano ma sarebbe fantastico se anche in altre città si attivasse questo appuntamento periodico con gli studi e spazi d'artista. In questo modo diventerebbe possibile organizzare iniziative coordinate tra i Walk-In Studio specifici, scambiare progetti e idee, far circolare mostre e artisti.
Se volete proporre un'edizione del Festival nella vostra città contattate l’associazione Studi e Spazi Festival: l’associazione è uno strumento a disposizione di tutti, pronta a offrire la propria esperienza e supporto nell'ideazione, sugli aspetti legali, sull'organizzazione e sulla comunicazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

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INCROCI - Luca Massimo Barbero incontra il pubblico alla Collezione Peggy Guggenheim

Un ciclo di appuntamenti che coinvolge artisti, studiosi, curatori e scrittori chiamati a raccontare storie inedite riguardanti Peggy Guggenheim e la sua collezione.

Incroci è un ciclo di appuntamenti che coinvolge artisti, studiosi, curatori e scrittori chiamati a raccontare storie inedite riguardanti Peggy Guggenheim e la sua collezione. Gli incontri si svolgono due volte al giorno, alle 11 e alle 15, nelle sale della Collezione Peggy Guggenheim. La partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso al museo e non è necessaria la prenotazione.

Luca Massimo Barbero, storico dell’arte e curatore, Giovedì 20 giugno, ore 11 (in inglese) e ore 15 (in italiano)

Nei 30 anni tra il 1949 e il 1979 Peggy Guggenheim vive a Venezia circondata da artisti e intellettuali locali e internazionali che frequentano la sua casa e conoscono la sua collezione. Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell’arte della Fondazione Giorgio Cini e Curatore associato della Collezione Peggy Guggenheim, offrirà un’ampia panoramica della scena culturale e artistica della Venezia di quegli anni, concentrandosi sugli artisti veneziani che gravitavano attorno a Palazzo Venier dei Leoni. 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Luca Scarlini

Scrittore, drammaturgo, performer e storyteller 

12 settembre 
 

Nino Migliori 

Fotografo

26 settembre
 

Maria Luisa Frisa

Critica e curatrice

10 ottobre
 

Tiziano Scarpa 

Scrittore

24 ottobre

Incroci rientra nei Public Programs

La continuità di una visione, realizzati con il sostegno della Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.

 

 

 

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Mostra Internazionale di Fotografia SUBLIMATIONS

Un evento eccezionale che raccoglierà più di cento opere d'arte di alcuni tra i fotografi più apprezzati e premiati del momento. 

La Fondazione Luciana Matalon è lieta di presentare dal 6 al 9 Giugno 2019 la Mostra Internazionale di Fotografia SUBLIMATIONS, un evento eccezionale che raccoglierà più di cento opere d'arte di alcuni tra i fotografi più apprezzati e premiati del momento.

Una serie eterogenea di fotografie andrà ad ‘affollare’ volutamente alcuni ambienti della Fondazione; una bizzarra combinazione di immagini nelle quali possiamo riconoscere i nostri pensieri, i nostri desideri e le nostre paure. Seguendo il fil rouge della mostra si possono decodificare le ‘iconografie’ e riconoscere i vari significati delle opere. L’obiettivo è scoprire - prima con gli occhi e poi con l'anima - tutti i pensieri e le sensazioni che erano prima celate agli occhi del visitatore, il quale diventa un partecipante attivo di questo processo di sublimazione.

SEVEN DAYS PHOTO AGENCY è una nuova realtà californiana nel campo della fotografia, che si occupa della curatela e della promozione del lavoro di artisti contemporanei su scala mondiale.

ARTISTI Gemmy Woud-Binnendijk, Marina Kazakova, Kiki Xue, Guoman Liao, Reka Nyari, Laura Makabresku, Olivier Robert, Elena Vizerskaya, Gritt Sanders, Elena Ivskaya Boutet, Ozlem Erdogan, Carolina Dutruel, Theodore Kefalopoulos, Lika Brutyan, Kateryna Shevchenko, Frank Bayh e Steff Rosenberger-Ochs, Ilona D. Veresk, John Kosmopoulos, Elena Bovo, Oksana Prikhodko, Ewa Cwikla, Paulien Huizinga, An La, Nora Bast, Daniel Munteanu, Nico Socha, Luciano Corti, Massimiliano Balo, Roy Lemme, Katherine Giovani, Maryna Khomenko, Isabella Quaranta, Jack Savage, Jeaneen Lund, Sophie Trunova, Olga Shpak, Alexandru Crisan, Yves Noir, Sherry Akramy, Olga Merrill, Philip McKay, Luigi Quarta, Klas Falk, Rohan Reilly, Rolf Hillert, Uwe Langmann, Peter F. Wingerter, Christophe Audebert, Suzan Armagan, Alex Schoenberg,Michele Maglio, Efi Gousi, Michelle de Rose, Rodica Tanase, Anna Alexis Michel, Mihai Florea, Artiom Kireev, Anja Diabaté, Achim Korherr, Marta Blue, Katya Knyazeva, Daniel Serva.Una mostra di Fondazione Luciana Matalon Foro Bonaparte 67, Milano Aperta dal martedì al sabato 10-19 Domenica e lunedì chiusa Ingresso gratuito +39 02 878781 - +39 02 45470885

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www.fondazionematalon.org

 

 

 

campari mio

 

Conversazione sulla Street Art tra diritto e mercato alla Galleria Campari

Una conversazione sulla street art con esperti del settore artistico, legale e del diritto, in collaborazione con lo Studio legale Negri-Clementi e Fondazione Corriere della Sera.

Una conversazione sulla street art con esperti del settore artistico, legale e del diritto, in collaborazione con lo Studio legale Negri-Clementi e Fondazione Corriere della Sera è l’appuntamento promosso dalla Galleria Campari per martedì 18 giugno (ore 18) a cui parteciperanno oltre a Paolo Cavallo, direttore della Galleria, gli avvocati Anna Negri Clementi, Dorothy de Rubeis, Gilberto di Gualdana, l’artcurial, Arnauld Oliveux, l’artista Pao, la restauratrice Alessandra Tribiletti e Cristina Resti (Axa Art).

 

 

 

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Milano PhotoWeek

La terza edizione del palinsesto diffuso che coinvolge la città attraverso un calendario di oltre 150 appuntamenti: mostre, incontri di approfondimento, visite guidate, laboratori, progetti editoriali, opening, finissage, proiezioni e molto altro ancora.

Milano dal 3 al 9 giugno rende omaggio alla fotografia con la terza edizione del palinsesto diffuso che coinvolge la città attraverso un calendario di oltre 150 appuntamenti: mostre, incontri di approfondimento, visite guidate, laboratori, progetti editoriali, opening, finissage, proiezioni e molto altro ancora. È un invito ad avvicinarsi alla fotografia per scoprire la sua capacità di interpretare e raccontare la realtà, offrire un allenamento al proprio senso critico, imparare a guardare e a immaginare il mondo. Nell’ambito della Photo Week, Lelli e Masotti, da decenni attivi nel campo della fotografia di spettacolo, presentano a Palazzo Reale Musiche: 110 immagini in bianco e nero realizzate in Italia e all’estero sin dai primi anni Settanta che insieme disegnano un ritratto trasversale della musica dal vivo: dalla classica al jazz, dalla lirica al rock, sino alla musica di ricerca e sperimentale (mostra aperta fino al 23 giugno).