ARTISTA GOLD
 
 
 

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JENNY HOLZEN 
Gallipolis (1950)
Artista neo concettuale
 
roma2007
 

 Roma 2007, copyright Jenny Holzen, Artists Rights society, (ARS), NY

 

I punti chiave dei suoi lavori sono la distribuzione di parole ed idee in spazi pubblici. Holzer appartiene alla branca femminista della generazione degli artisti che emersero nel 1980. 

 
Breve Biografia
 

Jenny Holzer è un'artista neo-concettuale. Vive a Hoosick Falls, New York. I punti chiave dei suoi lavori sono la distribuzione di parole ed idee in spazi pubblici. Holzer appartiene alla branca femminista della generazione degli artisti che emersero nel 1980. Nel 1995, in concomitanza con l'espansione del web, realizza il suo primo progetto interattivo per la rete rendendo modificabili dal fruitore alcuni dei suoi più noti Truism. Sono aforismi in ordine alfabetico limitati ad una riga che partono da frasi note per tramutarsi in ammonimenti, provocazioni, riflessioni che inevitabilmente aprono la mente di chi legge. Difficile restare impassibili: obiettivo è assumere un personale punto di vista per poi assimilare immediatamente il messaggio come se l’avessimo sempre saputo. L'approdo più recente della sua ricerca artistica è costituito dalle proiezioni allo xeno: presentate per la prima volta a Firenze nel 1996, in queste opere le frasi luminose formano lunghi testi che scorrono sulle superfici urbane, assumendo inediti connotati di grande suggestione visiva.

 
NICK MAUSS
New York (1980) 
Artista multidisciplinare
 
Nick Mauss Kunsthalle Basel 72dpi
 

 

Nick Mauss pratica una forma di disegno che si piega simultaneamente ed espande lo spazio intimo della pagina con le sue implicazioni spaziali e performative.

 
Breve Biografia
 
Nick Mauss vive e lavora a Berlino e a New York. È noto per un uso esteso del disegno che traccia archi inaspettati in una pratica multidisciplinare. Lavorando su più supporti e scale - tra cui vetro specchiato, carta, ceramica, tessuto, performance e scrittura dipinti a rovescio - Mauss pratica una forma di disegno che si piega simultaneamente ed espande lo spazio intimo della pagina con le sue implicazioni spaziali e performative. Il suo lavoro indica connessioni e rotture tra la pratica artistica contemporanea e altre forme e genealogie - nelle arti dello spettacolo così come nelle arti decorative - che spesso confronta criticamente con le collezioni o gli archivi dei musei sotto forma di mostre sperimentali che attivano contro-storie in quali artista e spettatore vengono riposizionati.
Nella sua pratica, il disegno offre una forma guida sia per lui sia per il suo pubblico. Si tratta di un trait d'union e i suoi spettatori possono osservare la sua arte nel disegno in quelle che sembrano essere i vari passaggi di completamento dell’opera. Spesso sono distinguibili figure in grafite, sebbene l’intera forma sia spesso frammentata. Molte sono le tecniche che si ritrovano sulle superfici di carta realizzate dall’artista: inchiostro, acquarello, pastello, matita colorata, gouache e carboncino. Ma si nota anche l'uso dello spazio vuoto che ci spinge a riflettere su dove il prossimo elemento del disegno o la pittura potrebbe rivelarsi. Inoltre, Mauss crea un ambiente arioso e presenze evocative in cui lo spettatore è invitato a colmare le lacune. Il lavoro di Mauss è caos calcolato in cui le figure ben definite e le forme sono adombrate a favore di ambigue sembianze.
 
CAROL RAMA
Torino (1937-2015) 
Artista
 
carol rama passione
 

Carol Rama, Nonna Carolina [Granny Carolina], 1936. Watercolor on paper, 9 1/2 × 13 3/4 in (24 × 35 cm). © Archivio Carol Rama, Turin. Collection Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea and GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Turin. Courtesy Fondazione Torino Musei. Photo: Studio Gonella

 
 

Carol Rama è sempre stata aggiornata sulle varie tendenze artistiche, ma con grande autonomia di lavoro, sviluppa nel corso del ventesimo secolo un percorso tutto personale, adottando via via materiali, temi e stili diversi portandola ad avere un riconoscimento internazionale.

 
Breve Biografia
 
Carol Rama inizia a dipingere ancora adolescente senza alcuna formazione accademica, ma sostenuta nella sua passione da alcuni incontri fondamentali, primo fra tutti Felice Casorati. Molti i rapporti con amici intellettuali da cui trae informazioni, conoscenze, stimoli. Dalla sua adolescenza fa della pittura una pratica ininterrotta, un filtro attraverso cui elaborare oggetti, situazioni, persone della quotidianità e convertirli in arte. Sempre aggiornata sulle varie tendenze artistiche, sviluppa nel corso del ventesimo secolo un percorso tutto personale, adottando via via materiali, temi e stili diversi. Negli acquerelli degli anni trenta e quaranta la rudezza e la scabrosità dei soggetti è decantata nell’eleganza compositiva del quadro. Carol Rama attua negli anni sessanta una svolta decisiva: su macchie di colore di derivazione informale sono applicati oggetti d’uso quali strumenti medicali, trucioli metallici, occhi di bambola. L’oggetto è inserito, nella sua fisicità, nel dipinto, diventa colore e forma del quadro pur rimanendo “cosa”. A partire dagli anni ottanta l’artista ritorna alla figurazione e realizza mirabili quadri in cui dipinge figure e animali fantastici su carte prestampate. Il grande riconoscimento pubblico sul suolo italiano le arriva nel 2003, quando le viene conferito il Leone d’oro alla carriera in occasione della 50. Biennale di Venezia. Nel gennaio 2010, su segnalazione dell’Accademia Nazionale di San Luca, Carol Rama, rappresentata da Corrado Levi, riceve il prestigioso Premio Presidente della Repubblica da  Giorgio Napolitano. Nel 2014 inaugura al MACBA di Barcellona un’importante mostra monografica, a cura di Teresa Grandas, Beatriz Preciado e Anne Dressen, poi allestita al Musée d’art moderne de la ville de Paris (MAMVP), a Helsinki (EMMA), a Dublino (IMMA) e, da ottobre 2016, alla GAM di Torino. Il consenso internazionale è ulteriormente consolidato, nel 2017, dall’ampia personale tenutasi al New Museum di New York, a cura di Helga Christoffersen e Massimiliano Gioni. Il suo ultimo lavoro conosciuto è del 2007 e chiude una intensa carriera durata oltre settant’anni. Muore nella sua casa studio il 24 settembre 2015.