Nel nome della madre. Adele Ceraudo

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Adele Ceraudo La pietà 2012 collezione Le affinità elettive 2011 2013 disegno a bic su carta Fabriano cm 48x33

 Adele Ceraudo, La pietà, 2012, collezione Le affinità elettive, 2011-2013, disegno a bic su carta Fabriano, cm 48x33

 

Nel nome della madre. Adele Ceraudo

L'esposizione a cura di Daniela Wollmann è dedicata al tema della femminilità con oltre cinquanta opere

La personale di Adele Ceraudo al Pan, Palazzo delle Arti di Napoli dal 24 febbraio al 19 marzo ripercorre attraverso una selezione di oltre 50 opere i momenti salienti dei 10 anni di attività dell'artista che si esprime attraverso molteplici linguaggi.

Tema dell'esposizione, curata da Daniela Wollmann, è la femminilità che caratterizza da sempre la ricerca artistica di Adele Ceraudo. La sua arte è un messaggio sociale, l'artista infatti pone al centro della sua opera la figura della donna di cui descrive tutte le caratteristiche, sia quelle legate alla gioia, alla positività, alla seduzione fino ad arrivare agli aspetti più tragici legati alla violenza e al dolore.
In mostra sono esposti disegni, opere a tecnica mista, fotografie - di medie e grandi dimensioni - affiancati da video e installazioni. In occasione dell'inaugurazione e nel corso di tutta la rassegna (da mercoledì a sabato) verrà eseguita dall'artista la performance intitolata "Da Madonna a donna".
Accompagna la mostra un catalogo con testi della curatrice Daniela Wollmann, di Gianpasquale Greco e Luigi Polillo.

Promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, la mostra è organizzata in collaborazione con l'Assessorato alla cultura e turismo del comune di Napoli, dall'associazione culturale CreativiATTIVI/rivoluzionART, nell'ambito dell'iniziativa "la bottega delle sensazioni", idea, progetto e curatela di Daniela Wollmann.