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Novità formali e riesumazioni di precedenti esempi. Il contemporaneo è un linguaggio nuovo di un sapere condiviso

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 fonte: da futuroquotidiano.com

 

''Essendo vissuto a lungo ho visto diverse trasformazioni, avrei preferito non vederne tante. L'arte? Una trasformazione continua.'' Intervista al critico d'arte Gillo Dorfles.

By Camilla Delpero

 

Gillo Dorfles, grande teorico ma anche artista, quanto è importante l'autonomia delle ''immagini'', nella teoria dell'arte?

Naturalmente è molto importante, la prima cosa è l'autonomia, gli operatori culturali, i critici, gli artisti stessi si interessano soprattutto a quello che non è già stato eseguito, ecco perché l'autonomia è fondamentale ti permette di trovare una tua espressione artistica prettamente individuale.

La rivista si chiama Quid Magazine. Cos'è il quid? C'è il rischio di citarlo e di ricercarlo, solo per dare identità a ciò che può risultare vago e inafferrabile in arte?

Quid si traduce con "che" ovviamente è un "che" interrogativo, che pone una domanda, anche in italiano il pronome "che" è un pronome interrogativo, il quid è quella scintilla che ci fa porre delle domande la risposta la ritroviamo dentro di noi essa dipende molto dalla propria sensibilità, uno si rende conto o meno dell'esistenza di certi fenomeni non solo artistici e in particolar modo artistici - creativi grazie a questa sensibilità intrinseca.

L'arte non in linea con la figurazione ''più comune'' può catturare l'interesse di tutti i fruitori oppure l'osservatore non esperto potrebbe non comprenderla, e giudicarla positivamente solo perché dipinta da un artista di fama?

La comprensione di figurazioni nuove dipende dalla preparazione e dalla sensibilità della persona, come ho detto prima il nostro personale approccio alle cose ci permette di farci appassionare alle nuove tendenze e nelle sue diverse forme.

Esiste il luogo comune in arte?

Il nostro pianeta è un luogo comune, anche per l'arte.

Contestualizzare... parlando di spazi, è importante lo spazio dove viene collocato il quadro, la scultura. ecc.?

Fondamentale, l'opera d'arte ha bisogno di uno spazio specifico per essere valorizzata, deve respirare nel luogo scelto per essere vista dagli osservatori, tuttavia è anche vero che un insieme di opere d'arte forma da solo un museo.

Durante la sua lunga carriera, ha potuto vedere la nascita, l'evoluzione e l'affermazione di numerosi artisti, movimenti ha potuto vedere il cambiamento di tendenze e gusti nel mondo dell'arte. Cosa è cambiato nel mondo dell'arte che cosa non può più ritornare e cosa potrebbe invece nuovamente svilupparsi?

Essendo vissuto a lungo ho visto diverse trasformazioni, avrei preferito non vederne tante. Nell'arte c'è una trasformazione continua, l'arte non è mai ferma, anche i grandi movimenti come il barocco durano qualche decina d'anni poi devono cambiare e come questo tutte le cose. Ma non conoscendo il futuro non so cosa potrebbe ritornare in un mondo così diverso e distante dal passato.

In un mondo sempre più frenetico e dominato da internet e piattaforme in cui proporre le proprie opere come vede il futuro del luogo fisico?

Tutti i mezzi elettronici aiutano, ma confondono l'accoglimento dell'opera d'arte. C'è un lato positivo, ma anche un lato pericoloso. Però il futuro dei luoghi fisici se sopravviverà o meno lo vedrò vivendo. 

 

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 fonte: da futuroquotidiano.com

Se un giovane volesse entrare a lavorare nel mondo dell'arte come operatore culturale o come curatore, quali sarebbero i suoi suggerimenti per affrontare al meglio questo percorso lavorativo?

I ragazzi devono avere un minimo di cultura specifica che è basilare per capire le opere nuove, quelle vecchie e quelle da divenire. L'unica cosa è una buona dose di cultura.

Il tempo, lo spazio, la percezione... esiste arte di qualità, di grande impatto, ma priva di basi, significato/significante? Una grande composizione fine a se stessa.

Se non comunica nulla non potrà mai essere una grande opera, senza significato è vuota, l'arte deve educare e comunicare un ideale.

Si stanno sempre più affermando le figure come l'art advisor, figure che consigliano gli investimenti artistici ai nuovi collezionisti, secondo lei è importante che ci sia questa figura oppure bisogna lasciarsi consigliare dalle proprie emozioni?

Dovrebbero essere abolite tutte le figure incompetenti che creano confusione nell'arte, ma queste figure che consigliano all'acquisto sono figure importanti, l'unica condizione che conoscano il proprio mestiere. Ognuno di noi comunque deve avere e seguire la propria intuizione e per comprenderla appieno ci deve essere la cultura dell'argomento. Intravedere in un'opera d'arte una forma di investimento è giusto, se uno riesce a comprare le opere prevedendo che ci possa essere uno sviluppo futuro vuol dire che è particolarmente sensibile. 

Teoria della percezione, psicologia della forma, l'arte non è così semplice da ''vedere''. Quante letture ci offre un'opera? Il ''bello'', l'armonia del soggetto e dell'oggetto, può diventare una banale attrazione  per avvicinarci a qualcosa che necessita di uno studio più profondo?

Ogni opera d'arte offre diversi aspetti, novità formali oppure riesumazioni di precedenti esempi. L'arte contemporanea è un linguaggio nuovo di un sapere condiviso.