L'arte contemporanea è l'arte che esprime i bisogni primari e anticipa il futuro, creando profezie | QM
 
 
 

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Rebecca Russo, Presidente, creatrice della Fondazione Videoinsight e ideatrice del Metodo Videoinsight ci porta a conoscenza del lato più scientifico e profondo di un contemporaneo quasi al di fuori del tempo.

 

By Redazione

Premettendo che non esistono formule o metodologie esatte, quale sensazione la pervade quanto vede un lavoro che la colpisce, che ritiene importante tanto da volerlo comprare?

La sensazione privilegiata è quella di primarietà,  eternità e universalità. Mi sposo con opere d'arte contemporanee che mi trasmettono la sensazione di urgenza relativamente ai bisogni umani fondamentali, cioè alle esigenze psico-biologiche irrinunciabili che vanno soddisfatte al fine di sopravvivere, crescere, esprimere i propri talenti, realizzare il proprio destino. La mia idea, relativa a ciò che è arte, è semplice: è arte ciò che esprime un bisogno essenziale, un bisogno vitale; questo è sempre stato il mio modo di agganciare un lavoro. Tutte le opere della Collezione Videoinsight rappresentano ciò che è primario nella vita: la salute, la malattia, la nascita, la morte, l’amore, il conflitto, i bisogni fisiologici, di sicurezza, di appartenenza, di stima e di autorealizzazione. La Collezione Videoinsight è una raccolta di opere d’arte contemporanea dotate di alto impatto psicologico: promuovono il benessere psicofisico e stimolano l’evoluzione della persona.  Il Programma Videoinsight Art for Care che realizziamo nel Centro Videoinsight e nelle Scuole, le Videoinsight Walks organizzate nei Musei e nelle Fiere, le innovative Videoinsight Rooms create in trenta Ospedali del mondo,  la Videoinsight Art for Care App propongono al pubblico l’interazione con selezionate opere d’arte al fine di stimolare il Videoinsight, cioè la presa di coscienza, l’intuizione, il cambiamento, la visione interiore.  L’arte può curare perchè offre risorse per l’evoluzione. L’Arte penetra nell’inconscio con forza e velocità, trascina fuori dal Sé attraverso la proiezione e il rispecchiamento., svincola, rinnova, rigenera, trasforma, fa crescere. L’Arte muove, carica, trasmette grinta. L’Arte è apprendimento, guida l’azione e la decisione. L’Arte muta le distanze e il punto di vista, rompe gli schemi rigidi, rovescia i pregiudizi, interroga la complessità dei significati. L’Arte abbassa le resistenze e le difese, pone in sospensione tra le possibilità, provoca, perturba.  Il Metodo Videoinsight, verificato in ambito clinico, psicologico e medico con risultati oggettivi riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, è basato sull’interazione con opere scelte con competenza, responsabilità ed etica professionale sulla base dei bisogni psicologici dello spettatore.  Il metodo, validato dalla scienza medica e insegnato nel Corso Avanzato di Alta Specializzazione Videoinsight presso l’Università di Bologna,  integra cultura e salute in modo olistico e interdisciplinare.La possibilità di selezionare le opere appropriate è il risultato di molteplici anni di ricerca e di sperimentazione effettuata sulla base di una competenza specifica e integrata nel campo psicoterapeutico, medico e artistico. Il Progetto Videoinsight curato dalla Fondazione Videoinsight è internazionale, applica il concept e il metodo Videoinsight nel mondo.  La Fondazione Videoinsight ha lanciato nel 2016 la rivoluzionaria Applicazione Videoinsight Art for Care, l’App per la promozione del benessere psicofisico realizzata attraverso il Metodo Videoinsight, studiata per essere utilizzata dai dispositivi mobile iPhone e smartphone con sistema operativo Android. La piattaforma mobile e interattiva ha divulgazione internazionale. Contiene i seguenti Programmi: Videoinsight Art for Care Hospital, Videoinsight Art for Care Emergency, Videoinsight Art for Care Sport, Videoinsight Art for Care School, Videoinsight Art for Care Training. Videoinsight significa consapevolezza e trasformazione terapeutica. Si tratta di un’intuizione semplice ed essenziale, una scoperta che coinvolge mente e affettività a livello conscio e inconscio. L’App è un supporto per la salute fisica e psicologica realizzato attraverso la video arte contemporanea, selezionata in base al suo potenziale trasformativo con l’intento di catalizzare l’esperienza psicologica Videoinsight. Gli spettatori sono invitati a relazionarsi in modo profondo e dinamico con cento selezionati Video d’Arte tratti dalla Collezione Videoinsight dotati di alto impatto Videoinsight. La nuova App Videoinsight per i dispositivi mobili è una tappa importante per la flessibilità e la fruibilità del metodo pratico Videoinsight; permette di aiutare più persone, rende gli utenti indipendenti ed è un complemento ideale per tutti gli altri programmi Videoinsight.

Cos'è per lei l'arte contemporanea?

Cos’è la vita? La vita è arte. L’arte è la vita. L’arte è ciò che aggiunge vita alla vita.  È un’ intuizione lirica, una chance, una profezia, un mistero.  L’arte è magia. L’arte è cura. L’arte è condivisione di sentimento, è contagio puro. L’arte commuove, scalda, nutre. L’arte è profezia: anticipa il futuro, racconta, fa sognare. L’arte fa viaggiare, apre nuovi orizzonti, spinge verso le frontiere dell’ignoto. L’arte porta dentro nel Sè, nel mondo interiore. L’arte è relazionale, connette, crea ponti tra persone, luoghi, epoche, culture, significati, inconsci. L’arte tocca i corpi, le menti, i cuori, le anime. È percezione, emozione, desiderio, soffio, respiro. L’arte radica nel profondo, fa volare in alto. Svela risorse e vulnerabilità. L’arte è dono: dare, prendere, ricevere, restituire, scambiare, integrare. L’arte prescinde dal livello culturale, dal background di ognuno. È eterna, senza tempo, è sempre contemporanea. Io seleziono lavori guardando al loro aspetto di contemporaneità. Mi chiedo sempre questo lavoro tra 10 - 1000 anni sarà sempre urgente, necessario, universale? Per tale motivo tutti i lavori della collezione sono sempre attuali.

Quali sono le recenti mode a livello italiano e internazionale seguite dai collezionisti?

Io non sono influenzata da una moda nel collezionare. Non seguo le scelte degli altri collezionisti. Non speculo, non rivendo le opere, non acquisto all'asta; compro nelle gallerie e nelle fiere internazionali (Art Basel, Frieze, Fiac, Artissima).  Colleziono pitture, installazioni, sculture, disegni, fotografie e videoarte. La collezione comprende opere di artisti internazionali, dunque abbraccia tutte le aree geografiche.  Tendo a collezionare più opere di uno stesso artista, visito gli studi d’artista, supporto gli artisti come filantropa e mecenate.

Cosa significa investire nell'arte?

Significa mettere l'arte dentro il proprio cuore e dentro la propria mente. Io sono investita nell'arte. Ogni opera è dentro di me: nella testa, nel cuore, nella pancia, nell’anima. Ho investito nella misura in cui ho permesso a un'opera d'arte di divenire parte di me, di provocare in me insights, di cambiarmi, di stimolare il senso di gratitudine. Scambio progressivamente con l’opera d’arte a livello conscio e inconscio. Il processo non ha mai fine. Condivido l’arte con gli altri il piu’ possibile per creare un circolo di dono reciproco che vitalizza l’opera, accendendola e rendendola potente. Investo il mio patrimonio nella Collezione Videoinsight e supporto la Fondazione Videoinsight. La Collezione è in progress. La Fondazione procede a gonfie vele. Rebecca Russo e la Fondazione Videoinsight acquisiscono e investono nell’arte. La Fondazione organizza Residenze d'Artista, supporta la produzione di lavori, attribuisce cinque Premi Videoinsight ogni anno: il Videoinsight International Prize, il Videoinsight Performance Prize, il Videoinsight Prize per artisti italiani, il Videoinsight Prize dedicato alla Fotografia e quello legato alle Residenze d’Artista.

I collezionisti fidelizzati sono ingranaggio fondamentale per il sistema dell'arte?

Assolutamente si. Personalmente supporto molte gallerie in modo sistematico.

Quando conta la personalità dell'artista per l'avanzamento di un progetto o di un progetto individuale?

Moltissimo. Il genio è la risorsa fondamentale. La grinta vitale aiuta. C’è differenza tra sentirsi artisti ed esserlo. L’arte non è un mestiere. L’arte pura è frutto di talento, ispirazione  e genio. L'artista invidioso distrugge la carriera perché tende a diventare cinico, aggressivo, depresso. Questo spreca la magia. L'artista non troppo consapevole del proprio genio, che si affida al gallerista, va avanti. Emergere e restare sulla cresta dell’onda è molto difficile perché il numero degli artisti è spropositato rispetto al numero dei collezionisti nel mondo dell'arte e continua a crescere sempre più. Il sistema dell’arte tende ad essere chiuso e autocentrato.

 

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Quindi lei crea differenza tra l'artista e la sua ispirazione dal sistema dell'arte?

L’arte e il sistema dell'arte non coincidono. L'arte è magia. Il sistema dell'arte è basato anche su poteri e interessi. Io come collezionista nutro il sistema dell’arte, ne faccio parte, ma mi muovo in piena libertà, seguendo il mio concept, il mio istinto e la mia intuizione. Ho un piede dentro e uno fuori, questo mi avvantaggia. Essere esclusi è sconveniente e non strategico per far decollare e volare nuovi progetti; d’altro canto, nuotare nel sistema dell'arte seguendo solo mode e speculazioni, senza emozionarsi, sentire l'arte e farsi contagiare da essa, è triste e sterile. Il Progetto Videoinsight ha beneficiato molto della mia posizione dentro e fuori il sistema dell'arte. Faccio parte del sistema, ma sono una libera battitrice, una rivoluzionaria.  Scelgo l’arte a causa del concept, del messaggio espresso, del potere terapeutico, oltre che dell’estetica e della poetica. Colleziono lavori di artisti superstars, affermati e storicizzati, ma anche di artisti giovani ed emergenti. Acquisisco come creatura libera e scambio con il sistema dell’arte  in modo vivace e aperto.

Secondo lei quali sono gli eventi e gli spazi che valorizzano il percorso espositivo di un artista?

Documenta, la Biennale di Venezia, Manifesta, i Musei, le Fiere Top - quali Art Basel, Frieze, Fiac e Artissima - le Fondazioni e le Collezioni private, e naturalmente le gallerie.

Stiamo veramente vivendo una crisi nel mondo dell'arte o qualcuno sta giustificando una parte del mercato che ha delle regole sue o che non è del tutto funzionante?

Io non mi accorgo della crisi, non la vivo, non la percepisco. I collezionisti continuano a comprare opere d'arte. A livello internazionale non avverto la crisi economica all'interno dell'attuale sistema dell'arte. Io semmai percepisco una dispersività, una moltiplicazione eccessiva di realtà artistiche. Fioccano nuovi artisti, nuove gallerie, infiniti eventi. La quantità prevale sulla qualità. Certo, è più difficile orientarsi nella giungla delle proposte.  La mia bussola per fortuna mi guida comunque, nonostante l’eccesso di stimoli. La quantità di eventi dell’arte segnala una aumentata fiducia verso l'arte, ma anche una moda e talvolta una superficialità.

La rivista si chiama Quid Magazine, lei dove trova il Quid nell'arte? Quando si dice a quell'artista manca il Quid per lei cos'è?

 Per me il quid è la magia. Nell’arte come nella vita la magia fa la differenza: permette i miracoli, apre le porte, realizza profezie positive.

Un'opera che tecnicamente non è eccellente ha quella magia di cui parlava poco fa?

Un’opera non è mai perfetta, così come non è neanche compiuta. Un’opera imperfetta o tecnicamente non eccellente può contenere molta magia. La magia non si impara, non è frutto della tecnica, bensì del concept, dell’ispirazione, del genio e della purezza di intenti. La magia c'è o non c’è, nello spettattore, nell’artista e nell’opera.

Progetti futuri che  vuole promuovere che ci può anticipare?

La Fondazione Videoinsight porta l'arte negli ospedali, abbiamo inserito l'arte attualmente in 30 ospedali nel mondo. Ora ci vogliamo occupare di situazioni di emergenza, quali povertà, guerra, catastrofi naturali. Realizzemo progetti artistici per le comunità umane in difficoltà. L’Arte porta energia, consolazione, soluzione. Basta accoglierla. L'arte e gli artisti migliorano il mondo. Come sostiene Picasso "L'arte scuote dall'anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni".