ANOUK KRUITHOF "Perpetual Endless Flow" da FuturDome
 
 
 

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ANOUK KRUITHOF "Perpetual Endless Flow" da FuturDome

La mostra presenta dodici nuove sculture-fotografiche appositamente create per gli spazi espositivi del palazzo, due grandi collages e un video.

FuturDome è lieta di annunciare la prima esposizione personale in Italia dell'artista olandese Anouk Kruithof. La mostra presenta dodici nuove sculture-fotografiche appositamente create per gli spazi espositivi del palazzo, due grandi collages e un video che affrontano le attuali ansie sugli impatti della globalizzazione, del consumismo tecnologico e dell’inquinamento delle superfici terrestri e marine considerate la pelle del nostro pianeta.

Anouk Kruithof: Perpetual Endless Flow, a cura di Atto Belloli Ardessi, indaga come il flusso incessante e il consumo di immagini fotografiche digitali, alienino gradualmente l’essere umano dalla propria realtà fisica.

Queste sculture ibride trash-human sono un riferimento al nostro modo di affrontare il malfunzionamento e il degrado di noi stessi e del nostro pianeta. Forme antropomorfe mutate abitano corpi-strutture smembrati materializzandosi dal flusso delle immagini. Immagini web di varia attualità che per Anouk Kruithof si insinuano nelle nervature del nostro tempo. Ogni scultura è ricoperta di una sorta di pelle affettiva che svela una stratificazione di molteplici improrogabili tematiche sociali e ambientali, assimilabili ad un grido per la cura, l'azione o il cambiamento. Ed è proprio questa sottile pelle fotografica a rappresentare nei lavori di Kruithof ciò che gli psicologi chiamano pelle emotiva, ossia quella protezione che ci difende dagli attacchi dell’altro e tutela i confini della propria individualità.

Per questa mostra personale Kruithof ha iniziato a riciclare una collezione di imballaggi in polistirolo di dispositivi elettronici combinandoli in una serie di sculture con sembianze antropomorfe. Queste migliaia di immagini estratte dalla sfera digitale, sono sottoposte a un esame critico dell’artista traducendole nel suo proprio idioma visivo tridimensionale. Espediente con cui viene colmato il divario tra mondo tangibile e il modo in cui esso si manifesta online. Le sculture di Kruithof sono snervanti e seducenti, rivelano tracce di forme sconosciute e inquietanti della presenza umana, forme artificiali e ibride in cui si nasconde un malinteso del corpo malformato. Dunque come forma visibile esposta allo sguardo incorporeo, questa supremazia stessa ubbidisce all’occhio solo nella misura in cui una interfaccia aptica viene a completarla, a riempirla, ad appagare il movimento intenzionale di un desiderio, come desiderio di presenza.

Un'interfaccia aptica è un dispositivo che permette di manovrare un robot, reale o virtuale, e di riceverne delle sensazioni tattili in risposta (retroazione o feedback). Secondo Hans Jonas, la tecnologia opera una comprensione strettamente materialista della realtà, riducendo le cause efficienti ad una sola: la causa meccanica, concentrando l'attenzione sull'analisi dell'estensione. Parallelamente, la tecnologia applicata all'organismo umano, con intenti migliorativi o modificanti, crea all'interno di una pericolosa utopia tecnologica una hybris, facendo sì che l'uomo si senta sempre più estraneo: alla natura e a sé stesso. Allora l’esposizione indifesa del corpo è anche la soglia dell’eros, un invito a guardare e a toccare, reciprocamente, a fior di pelle, sapendo che l’anima non costituisce l’interno di un corpo ma al contrario, l’organo senziente della sua esteriorizzazione.

Biografia

Nata nel 1981 a Dordrecht, Olanda, Anouk Kruithof è un'artista visiva. Il suo approccio transmultidisciplinare include fotografia, scultura, installazione, libri d'artista, testo, performance, video, animazione, siti web e interventi (sociali) in spazi pubblici. Il lavoro di Kruithof esplora una "schizofrenia contemporanea" definibile come una malattia mentale indelebile della vita contemporanea. Navigando continuamente tra la sfera digitale e quella fisica dell'esperienza, Kruithof indaga uno stato mentale collettivo che non è esclusivamente fondato sul mondo materiale, ma sempre più spesso sul flusso incessante di immagini in un mondo digitale amorfo. Il suo lavoro è stato esposto internazionalmente presso istituzioni come, tra gli altri: Museum of Modern Art, New York; Museum Folkwang Essen, The Stedelijk Museum, Amsterdam; Centro de la Imagen, Mexico City, VOO?UIT, Ghent Belgium, TATE London, Kunsthaus Vienna, MBAL Switzerland; The Xiangning Art Museum, Shenzhen China; Multimedia Art Museum in Moscow, Culture and Arts Center, Daegu Korea; Capitain-Petzel Gallery, Berlin: KIT (Kunst Im Tunnel) Düsseldorf, Museum het Domein Sittard, MARCA Museum Catanzaro, Italia; MAMAC (LA Boverie) Liegi, Belgio, FOAM, Amsterdam, Nederlands Fotomuseum, Rotterdam. Il lavoro di Anouk Kruithof è inserito all’interno della Galleria d'onore della fotografia olandese al Nederlands Fotomuseum, Rotterdam nel 2021, è stata selezionato per il Lumen Prize nel 2019 & Cinekid Media Award nel 2018, vincitrice del premio pubblico del Volkskrant Beeldende Kunstprijs nel 2016, il Meijburg Art Commission nel 2015, ha vinto nel 2014 il Charlotte Köhler Prize nei Paesi Bassi. E’ stata premiata con un Infinity Award dell'International Center for Photography di New York nel 2012 e con il Gran Premio della Giuria del Festival International de Mode et de Photographie di Hyères nel 2011. I suoi lavori sono inclusi, tra gli altri, in collezioni pubbliche come; SF MoMA San Fransisco, Het Stedelijk Museum Amsterdam, Fotomuseum Winterthur Svizzera, Museum Folkwang Essen, Museum Voorlinden, Wassenaar, Aperture Foundation New York, Carnegie Museum of Art (CMOA), MoMA, ICP& New York Public Library. Oltre alla sua pratica artistica, Anouk Kruithof scrive, tiene conferenze, workshop, insegna, cura e partecipa a progetti sociali. È co-creatrice, direttrice e membro della giuria del The Anamorphosis Prize, che assegna 10.000 dollari al creatore del miglior libro fotografico autoprodotto dell'anno precedente. Il premio è stato lanciato per la prima volta nella primavera del 2015 e ha celebrato tre edizioni. Kruithof è una produttrice frenetica di libri d’artista con 13 pubblicazioni all’attivo. Vive e lavora tra Bruxelles Belgio, i Paesi Bassi e la sua casa di legno nel mezzo della foresta amazzonica a Botopasi Suriname.