Verso ARTVERONA 2020: Un Team curatoriale nuovo e dinamico al lavoro per la 16a edizione
 
 
 

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 ArtVerona 2020. Grafica Studio Temp 1 1

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Verso ARTVERONA 2020: Un Team curatoriale nuovo e dinamico al lavoro per la 16a edizione

Una nuova esposizione temporanea dedicata alla collezione di tappeti e tessuti tradizionali del Marocco di Annette Korolnik.

È già al lavoro per ridisegnare i contenuti e le prospettive della 16a edizione della fiera il nuovo team curatoriale di ArtVerona, la manifestazione dedicata all’arte moderna e contemporanea in programma dall’11 al 13 dicembre 2020 e diretta da Stefano Raimondi. Importanti professionisti del settore sia nazionali che internazionali affiancano infatti quest’anno la squadra ormai consolidata di Veronafiere e stanno contribuendo a delineare un progetto dinamico, che vuole accogliere la sfida di questo momento, pur fra le tante incertezze legate alla diffusione del Coronavirus, guardando anche alle nuove possibilità con concretezza e inventiva.

Veronafiere, polo fieristico tra i più importanti e solidi in Italia, sta definendo nuovi modelli di fruizione che possano consentire lo svolgimento in sicurezza, sia per gli espositori che per i visitatori, di tutte le fiere in programma dall’autunno, nel pieno rispetto delle regolamentazioni che saranno vigenti, continuando così a sostenere anche il progetto culturale ed espositivo alla base di ArtVerona. Questa riprogettazione non interessa comunque solo gli spazi del quartiere fieristico ma anche quelli digitali, e la manifestazione potrà beneficiare anche di una nuova e strutturata piattaforma online che Veronafiere sta sviluppando per tutti i suoi prodotti e che potrà offrire ulteriori occasioni di incontro, dialogo e business.

Proprio con la volontà di consolidare il concept della fiera è stata composta la nuova squadra di curatori e collaboratori, scelti per il loro bagaglio di esperienza e per la capacità di dare un contributo sostanziale all’attività di networking che da sempre ha reso ArtVerona occasione di scambio di qualità, in qualsiasi forma – fisica o digitale – esso possa e potrà avvenire, in particolare a livello italiano.

Le gallerie hanno tempo fino al 31 luglio per presentare la domanda di partecipazione a un’edizione le cui nuove date sono eccezionalmente state scelte proprio per accogliere le esigenze degli operatori e concentrare tutti gli sforzi nel progettare e cercare di attuare una manifestazione di qualità, capace di contribuire al rilancio del sistema dell’arte italiano.

Accanto a Main, la sezione dedicata alle principali gallerie d’arte moderna e contemporanea, ArtVerona intende mettere al centro dell’edizione 2020 due nuovi progetti, entrambi su invito: Introduction e Pages. In Introduction, con la prestigiosa curatela di Giacinto Di Pietrantonio, gallerie storiche introdurranno gallerie più giovani a cui hanno fatto da “mentori”. Pages invece, curato da Andrew Berardini, darà a una selezione di importanti riviste di settore sia italiane che straniere la possibilità di presentare la loro storia e i collegamenti con il sistema dell’arte italiano.

Evolution, anch’essa novità 2020, punta a presentare gallerie che lavorano con artisti che conducono la propria ricerca attraverso le varie sfaccettature del digitale, ambito quanto mai attuale in questo momento, dalla realtà virtuale a big data e nanotecnologie. Next è riservata alle gallerie che presentano ciascuna fino a tre talenti delle generazioni più recenti, mentre Solo è concepita come una serie di spazi aperti che permettono agli espositori di valorizzare con un progetto monografico un artista italiano nato a partire dagli anni ’90.

Nuovi contenuti sono allo studio anche per gli appuntamenti e i format, insieme ai nuovi curatori Maria Chiara Valacchi (il programma di Talks), Giulia Floris (LAB1, un focus sulle realtà no-profit più sperimentali con un progetto dedicato alle residenze d’artista), Saverio Verini (StandChat, gli incontri con gli artisti). La centralità dei collezionisti italiani nel progetto alla base di ArtVerona viene ribadita poi con l’ingresso nel team di Edoardo Monti, nel doppio ruolo di VIP manager e Digital strategist, di Elena Forin per la parte Corporate oltre che dall’edizione del quinquennale di Critical Collecting, progetto editoriale ideato e sviluppato da Antonio Grulli.

Contenuti aggiornati e nuovi curatori anche per Art & The City, programma coordinato di eventi che animerà e coinvolgerà i luoghi e le istituzioni più significative della città di Verona, strutturato in sezioni tematiche: Performance & The City, curato da Claudia Santeroni e Marzia Minelli; Video & The City, curato da Jessica Bianchera e Marta Ferretti; Collection & The City, con una mostra curata da Irene Sofia Comi; Sculpture & The City, inedito progetto di scultura pubblica curato da Elena Forin e realizzato in collaborazione con Marmomac, la più grande manifestazione al mondo dedicata al settore lapideo e alle sue tecnologie.

Si registrano nuovi ingressi anche nell’Advisory Board: Maria Grazia Longoni Palmigiano, avvocato, partner di LCA Studio Legale e collezionista, e Alessia Zorloni, fondatrice di Art Wealth Advisory e docente, affiancano ora Diego Bergamaschi, collezionista, vicepresidente CLUBGAMeC, fondatore di Seven Gravity Collection e Collection of Collections (CoC), Antonio Coppola, imprenditore, collezionista e presidente della Fondazione Coppola, Giorgio Fasol, collezionista e presidente di AGI Verona Associazione Culturale e Mirko Rizzi, direttore creativo e presidente dell’Associazione Marsèlleria.