SUR PAPIER. Sivan Eldar, Mingjun Luo, Francine Mury, Jiang Zuqing al Musec di Lugano
 
 
 

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SUR PAPIER. Sivan Eldar, Mingjun Luo, Francine Mury, Jiang Zuqing al Musec di Lugano

Una mostra a cura di Marco Franciolli realizzata grazie all'incontro e alla collaborazione fra Jiang Zuqing (Cina) e Francine Mury (Svizzera).

ll progetto Sur Papier nasce dall’incontro e dalla collaborazione fra due artiste: Jiang Zuqing (Cina) e Francine Mury (Svizzera). L’interesse condiviso per la carta quale supporto per il disegno e la pittura ha condotto le artiste a vivere un’esperienza di lavoro a quattro mani, realizzando opere a inchiostro su carte di grande formato prodotte secondo i metodi tradizionali in una manifattura nella provincia cinese di Anhui. La pregnanza di questo momento di condivisione e incontro fra culture ha generato il desiderio di ampliare la riflessione attorno al tema del dialogo fra artisti e dell’ibridazione dei linguaggi artistici fra le varie culture, includendo nel progetto una terza artista visiva, Mingjun Luo (Cina-Svizzera) e una musicista compositrice, Sivan Eldar (Israele-USA).

La mostra a cura di Marco Franciolli è visibile dal 28 ottobre fino al 20 marzo.

A partire dalla scoperta delle rotte marittime verso l’India, avvenuta nel 1498 con la spedizione dell’esploratore portoghese Vasco de Gama, gli scambi commerciali, diplomatici, tecnologici e culturali fra Oriente e Occidente hanno favorito un prezioso e fecondo flusso di idee, modelli e visioni. Con intensità variabile attraverso le epoche, il passaggio di elementi culturali fra la Cina e l’Europa è stato tanto intenso da rendere talvolta difficoltosa l’identificazione dell’origine culturale di un oggetto o di un’opera d’arte. La fascinazione reciproca e gli scambi fra le due culture artistiche si possono tuttora osservare nell’arte contemporanea, dove inedite e sorprendenti forme di ibridazione culturale portano all’elaborazione di nuovi linguaggi in una dimensione estetica universale.  

Nelle opere realizzate a quattro mani da Jiang Zuqing e Francine Mury su fogli di grandissime dimensioni, il confrontarsi del corpo e del gesto con la grande superficie bianca della carta conduce al superamento dei ruoli individuali e delle origini culturali delle due artiste. Il profondo interesse di Francine Mury per la grande tradizione cinese del disegno a inchiostro – per l’artista svizzera la ricerca pittorica si accompagna con lo studio delle filosofie e del pensiero orientale – si confronta in questa occasione con un’artista, Jiang Zuqing, formatasi all’interno della tradizione accademica cinese, nella quale si identifica e dove ritrova la fonte di ispirazione per la sua ricerca artistica. Forme archetipiche affiorano e si fondono nei grandi inchiostri realizzati dalle due artiste, alla ricerca di un linguaggio universale e atemporale.

A completare il percorso espositivo è la dimensione sonora proposta dalla musicista e compositrice Sivan Eldar, da anni attiva nell’ambito di collaborazioni transdisciplinari fra musica, danza, performance, opera e arti visive. La Eldar indaga da anni la possibilità di esporre una performance. Una missione difficile in un’istituzione dedicata alla conservazione continua ed eterna degli oggetti, poiché la performance è invece caratterizzata da un’innata transitorietà. I suoni creati vibrano per un breve momento e poi svaniscono; due interpretazioni della stessa partitura differiscono sempre l’una dall’altra, e anche il ricordo che ne conserviamo non è facilmente comunicabile. Nel corso della carriera la Eldar ha collaborato con musicisti classici e non, ma anche con attori teatrali, danzatori e artisti visivi sempre alla costante ricerca di nuovi spazi dove far vibrare le sue installazioni sonore.