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miart edizione 2020

Dal 17 al 19 aprile 2020 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini. 

Dal 17 al 19 aprile 2020 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa Sanpaolo in qualità di main partner. All’interno del padiglione 3 di fieramilanocity, 181 gallerie provenienti da 20 Paesi esporranno opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati, talenti emergenti e designer storicizzati e sperimentali.

Con questa venticinquesima edizione miart consolida il percorso di ricerca che, negli anni, ne ha contraddistinto la crescita, coniugando la solidità degli aspetti legati al mercato con un’attenzione ai contenuti culturali e alle collaborazioni istituzionali con la città.

Con le sue cinque sezioni – Established Contemporary, Established Masters, Generations, Decades, Emergent – miart 2020 conferma la sua vocazione ad essere una piattaforma di dialogo tra arte moderna, arte contemporanea e design d’autore, secondo un concept che ambisce a fare della fiera un ritratto della città di Milano e del suo DNA culturale: un’officina creativa in cui, dai primi decenni del secolo scorso fino ai giorni nostri, la tradizione ha sempre sposato la sperimentazione e in cui il design di ricerca e l’architettura hanno sempre vissuto in stretta relazione con l’avanguardia artistica. A sostegno di questa visione – che si fonda sulla necessità di un dialogo produttivo tra le discipline – per la prima volta nel 2020 il layout della fiera non vedrà alcuna separazione tra gallerie d’arte e gallerie di design e arti decorative.

miart 2020 accoglierà prestigiose gallerie internazionali che per la prima volta hanno scelto Milano come palcoscenico in Italia o che vi fanno ritorno dopo un intervallo di assenza come A Gentil Carioca (Rio de Janeiro), Blank (Città del Capo), Rossella Colombari (Milano), Chantal Crousel (Parigi), Gagosian (New York – Los Angeles – San Francisco – Londra – Parigi – Ginevra – Basilea – Roma – Atene – Hong Kong), Jackson Design (Stoccolma), Karsten Greve (St. Moritz – Parigi – Colonia), Kadel Willborn (Düsseldorf), Nilufar (Milano), Franco Noero (Torino), Eva Presenhuber (Zurigo – New York), e Thomas Schulte (Berlino) tra le altre.

Numerose e influenti le gallerie provenienti da tutto il mondo che consolidano il rapporto con Milano confermando la loro partecipazione dalla precedente edizioni tra cui A Arte Invernizzi (Milano), Alfonso Artiaco (Napoli), Isabella Bortolozzi (Berlino), Cabinet (Londra), Campoli Presti (Londra – Parigi), ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Les Moulins – L’Avana), Raffaella Cortese (Milano), Corvi-Mora (Londra), Dvir Gallery (Bruxelles – Tel Aviv), Felt (Copenhagen), Gladstone Gallery (New York – Bruxelles), Marian Goodman Gallery (New York – Parigi – Londra), Herald St (Londra), Kaufmann Repetto (Milano – New York), Peter Kilchmann (Zurigo), Andrew Kreps Gallery (New York), Lelong & Co (Parigi – New York), Magazzino (Roma), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Lia Rumma (Milano – Napoli), Sprovieri (Londra), Vistamare (Pescara – Milano), Hubert Winter (Vienna) e Zero (Milano).

La centralità della riflessione sull’arte del secolo scorso è un asse portante dell’architettura di miart, confermata da un’ampia selezione di gallerie come Cardi (Milano – Londra), Cortesi (Lugano – Londra – Milano), Galleria dello Scudo (Verona), Galleria d’Arte Maggiore G.A.M.(Bologna – Parigi – Milano), Giò Marconi (Milano), Mazzoleni (Londra – Torino), Montrasio Arte (Monza – Milano), Repetto Gallery (Londra), Robilant + Voena (Londra – Milano – St. Moritz), Gian Enzo Sperone (Sent – New York) e Tornabuoni Arte (Firenze – Milano – Parigi – Londra).

Il carattere inclusivo, multidisciplinare e di ricerca sui contenuti che caratterizza il progetto culturale di miart 2020 è supportato anche dalla creazione del Curatorial Advisory Circle: una struttura di nuova concezione composta da cinque curatrici e curatori internazionali attivi tra Europa, America del Nord e Africa: João Laia (Capo Curatore, Kiasma - National Museum of Contemporary Art, Helsinki), Steven Learner (Direttore Creativo, Collective Design, New York), Nana Oforiatta Ayim (Fondatrice, ANO Institute of Arts and Knowledge, Accra e già curatrice del Padiglione del Ghana alla scorsa Biennale di Venezia), Florence Ostende (Curatrice, Barbican Art Gallery, Londra), Fabian Schöneich (Curatore e Scrittore, Berlino). Il Curatorial Advisory Circle ha affiancato il team curatoriale di miart composto da Alberto Salvadori (Direttore, ICA, Milano) come curatore delle sezioni Established Masters e Decades, Oda Albera, responsabile dei Progetti Speciali e Attilia Fattori Franchini (Curatrice Indipendente, Londra – Vienna) come curatrice della sezione Emergent.

Alla vocazione commerciale della fiera si affianca, come ormai da tradizione, un ampio coinvolgimento del mondo delle istituzioni culturali nazionali ed internazionali, attraverso la presenza di oltre 60 direttori e curatori di musei internazionali, invitati ogni anno a partecipare a un ambizioso palinsesto di talk e alle numerose giurie responsabili dell’assegnazione di un nutrito programma di premi.
 
18 direttori di musei internazionali e curatori di prestigiose istituzioni provenienti da 10 Paesi faranno infatti parte delle giurie responsabili del Fondo di Acquisizione Fondazione Fiera Milano e dei 5 premi che miart assegna alle gallerie e agli artisti, e che da anni ormai confermano la collaborazione tra la fiera e i suoi partner: Premio Herno, Premio Fidenza Village per Generations, Premio On Demand by Snaporazverein, Premio LCA per Emergent, Premio Rotary Club Milano Brera per l'Arte Contemporanea e Giovani Artisti.
 
Un’importante novità della prossima edizione di miart riguarda la nuova veste del Premio On Demand by Snaporaverein, che espande e consolida la sua attuale missione di supporto alla produzione creativa. Giunto alla sua quarta edizione, il Premio consisterà nel sostegno economico a una nuova produzione performativa che sarà presentata al Triennale Milano Teatro, nel contesto dell’edizione 2021 della Milano Art Week, dopo una residenza presso la Casa degli Artisti di Milano di recente apertura per l’artista premiato. Questa inedita e innovativa collaborazione tra miart, Snaporazverein, Triennale Milano Teatro e Casa degli Artisti evidenzia il ruolo della fiera come agente attivo nella promozione di iniziative culturali e collaborazioni istituzionali.

Un premio di nuova concezione fa inoltre ingresso nel ricco programma di riconoscimenti assegnati all’interno della fiera. La prima edizione del Premio INNSiDE - sviluppato in collaborazione con l’Hotel INNSiDE By Melia Milano Torre GalFa - vedrà riconosciuta la galleria che avrà proposto la migliore mostra personale o la migliore doppia personale durante l’edizione del 2020, con una particolare attenzione ai temi dell’inclusione sociale, della sostenibilità ambientale, delle trasformazioni globali e delle nuove interpretazioni del concetto di identità.

Un nuovo ciclo di miartalks segna la rinnovata collaborazione tra miart e In Between Art Film per il quinto anno consecutivo: tre giornate di conversazioni aperte al pubblico che hanno fino ad ora raccolto a Milano oltre 160 relatori internazionali tra cui Paola Antonelli, Christian Marclay, Vivien M. Greene, Jessica Morgan, Chris Dercon, Elmgreen & Dragset, Massimiliano Gioni, Kasper König, Deyan Sudjic, Nancy Olnick and Giorgio Spanu, Alice Rawsthorn, Tony Chambers, Walid Raad, Zoë Ryan, Michael Anastassiades, Jeremy Deller, Stephanie Rosenthal e Hans Ulrich Obrist solo per citarne alcuni.

Il programma del 2020 coinvolgerà circa quaranta artisti, curatori, collezionisti, designer, direttori di musei e pensatori internazionali, riuniti attorno al tema “L’esistenza dell’artista”.

L’impegno divulgativo di miart continua a esprimersi attraverso miarteducational, il servizio di visite guidate gratuite per il pubblico realizzate grazie al supporto di Fidenza Village e Value Retail.

Il coinvolgimento di Herno nella promozione dell'arte contemporanea è  confermato anche quest'anno nella realizzazione di un progetto inedito di Gianni Caravaggio presso lo store di via Montenapoleone e che arricchirà la settimana dell'arte di Milano.

Come da tradizione, miart sarà ancora una volta l’epicentro della Milano Art Week, un ricco calendario di inaugurazioni, eventi e aperture speciali promosso in collaborazione con Comune di Milano – Cultura e che riunisce le maggiori istituzioni pubbliche e fondazioni private di Milano.

Il risultato di questa rete di relazioni istituzionali e dello spirito collaborativo che la anima sarà un calendario espositivo di assoluta qualità che include Olafur Eliasson per Fondazione Nicola Trussardi, Nairy Baghramian alla GAM Galleria d’Arte Moderna per Fondazione Furla, Chen Zhen e Trisha Baga da Pirelli HangarBicocca, Liu Ye e Martin Kippenberger presso Fondazione Prada Milano, Tania Bruguera al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Carla Accardi e Franco Guerzoni al Museo del Novecento, Enzo Mari e la mostra Les Citoyens - Guillermo Kuitca Reflects on the Fondation Cartier pour l’art contemporain Collection presso Triennale Milano, Christodoulos Panayiotou alla Triennale Milano Teatro, la mostra Out of the Blue a Palazzo Reale, Carol Rama e Co Westerik presso Fondazione Carriero, Akram Zaatari presso FM Centro per l’Arte Contemporanea, Gianni Colombo presso la Fondazione Marconi, Charles Atlas presso ICA Milano, Nevine Mahmoud e Margherita Raso alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, Rirkrit Tiravanija e Daniele Puppi al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Marinella Senatore alla Fondazione Stelline, Gauguin, Chagall, Matisse e Alessandro Pessoli al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, le performance degli allievi del MAI - Marina Abramović Institute alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e le nuove commissioni di Mario Airò, Alfredo Jaar, Maurizio Nannucci e Wilfredo Prieto per ArtLine Milano.

A conferma della ricchezza e vivacità del programma che caratterizzerà le giornate di miart, l’apertura speciale domenica 19 aprile delle gallerie private di Milano chiuderà la settimana dell’arte.

miart 2020 ringrazia i numerosi partner che affiancano e sostengono la venticinquesima edizione della fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano in molteplici forme:

Main Partner: Intesa Sanpaolo – Intesa Sanpaolo Private Banking 

Partners: Herno, Fidenza Village, Snaporazverein, LCA Studio Legale, INNSiDEMilano Torre GalFA
miartalks powered by: In Between Art Film
Sponsors: Ruinart, Artshell
Media Partner: Elle Decor
International Media Partner: The New York Times
Official Guide: My Art Guides
Online exclusively on: Artsy

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Flash Art Talk ad Arte Fiera

"Artisti, medium e mercati: nuove traiettorie in Italia” 13 conversazioni con i protagonisti del sistema italiano a cura di Flash Art Area Talk, Padiglione 18. 

Flash Art, per il secondo anno content partner di Arte Fiera, cura un ciclo di 13 conversazioni intitolato “Artisti, medium e mercati: nuove traiettorie in Italia”. Un momento indispensabile per stimolare la riflessione attorno ai temi d’attualità del sistema dell’arte contemporanea.

Inaugura il ciclo Michelangelo Pistoletto (venerdì 24 gennaio) che parlerà di arte come innovazione sociale e “cura”. Seguirà una riflessione sul valore delle opere d’arte in relazione al mercato con esperti del settore. “La Pittura come storia italiana” è una conversazione fra Laura Cherubini, Andrea Viliani e Nicola De Maria e ripercorre la storia della pittura italiana fra il 1959 e il 1979.

La seconda giornata (sabato 25 gennaio) sarà dedicata al tema del medium. Si aprirà con uno dei massimi protagonisti di Fluxus in Italia, Gianni Emilio Simonetti, in dialogo con Luigi Bonotto e Patrizio Peterlini; a seguire, una riflessione sugli sviluppi più contemporanei dei media studies, e Paolo Icaro che rifletterà sui concetti di “resistenza” e “limite” insieme a Cecilia Canziani. Concluderà la giornata una tavola rotonda sul tema della committenza legata alla fotografia, promossa dall’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia-Romagna.

Il terzo e ultimo giorno (domenica 26 gennaio) si aprirà con la pittura di Franco Angeli, oggi al centro di un rinnovato interesse internazionale: ne parleranno Maria Angeli e Raffaella Perna, coordinatrice quest’ultima anche della tavola rotonda “Arte e Femminismi” insieme alle artiste Paola Mattioli e Silvia Giambrone. Patrick Tuttofuoco parlerà invece di produzione artistica e nuovo collezionismo con Gea Politi e Cristiano Seganfreddo, editori di Flash Art. I temi della conservazione e mantenimento delle opere d’arte e della loro circolazione concluderanno queste giornate di approfondimenti.

Special guest fra un talk e l’altro è l’artista Alessandro Bosetti con i suoi interventi performativi, surreali rielaborazioni di voci registrate in fiera.

 

PROGRAMMA

Venerdì 24 gennaio

ore 12.00 – 13.00

Tavola rotonda: “L’Arte della Cura”

Moderatore: Lorenzo Fazio

Relatori: Michelangelo Pistoletto, Paolo Naldini, Flavio Ronzi

Lo scorso anno, CRI – Croce Rossa Italiana e Fondazione Pistoletto hanno siglato un patto dedicato all’Arte della Cura. Arte come innovazione sociale e grimaldello per il cambiamento, arte come medicina per curare le ferite, per sanare i dolori e i disagi. Insieme, CRI e Fondazione Pistoletto hanno iniziato un percorso dove volontari e artisti, insieme, si dedicano alla cura di territori e di comunità. Nella conversazione moderata da Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere e Il Fatto Quotidiano, interverranno l’artista Michelangelo Pistoletto insieme a Paolo Naldini, direttore di Fondazione Pistoletto, e Flavio Ronzi, segretario generale di CRI.

ore 13.00

* Sound performance: L’Ombra 

  Artista: Alessandro Bosetti

Nel corso dei tre giorni di Arte Fiera l’artista Alessandro Bosetti, microfono alla mano, raccoglierà un corpus di brevissime interazioni verbali con i partecipanti della fiera (visitatori, espositori, tecnici, artisti…) per poi restituirle in una serie di interventi performativi posizionati negli interstizi e negli intervalli temporali del programma dei Talk. L’Ombra è un progetto di Oplà. Performing Activities, il programma di live arts di Arte Fiera.

ore 13.15 – 14:00

Presentazione volume: “Una Storia d’arte”

Moderatore: Andrea Viliani

Relatori: Michele Bonuomo, Laura Trisorio, Lucia Trisorio

La storia dei quarantacinque anni di attività della galleria d’arte Studio Trisorio presentata da Andrea Viliani, direttore del CRRI - Castello di Rivoli Research Institute, e raccontata da Lucia e Laura Trisorio insieme a Michele Bonuomo, editore di Cairo. Un viaggio appassionante nel mondo dell’arte contemporanea che ripercorre gli esordi della galleria nei primi anni Settanta a Napoli attraverso le mostre d’avanguardia dedicate alla performance, alla fotografia e alla videoarte, gli album dei ricordi della Villa Orlandi di Anacapri dove amavano soggiornare artisti come Cy Twombly, Joseph Beuys e Jannis Kounellis, gli anni dello spazio romano, la nascita e il successo del Festival Artecinema, fino all’apertura della nuova sede nelle scuderie di Palazzo Ulloa dove oggi la storia continua.

ore 14.30 – 15.15

Tavola rotonda: “Il valore dell’opera. La stima accettata, come proteggere la propria collezione, le garanzie del mercato”

Moderatore: Enrico Callegaro

Relatori: (I) Luca Morazzoni (Wide Group Spa), (II) Annapaola Negri Clementi (Studio Negri Clementi di Milano), (III) Paolo Frassetto (Liberty Specialty Markets)

Wide Group Spa, Studio Negri Clementi, Milano e Liberty Special Markets, coordinati da Enrico Callegaro, insurance manager di Wide Group Spa, si confrontano sul tema del valore dell’opera d’arte affrontandone rispettivamente le seguenti tematiche: (I) il mercato dell’arte: numeri, polizze, soluzioni e compagnie; (II) le pratiche relative all’acquisto dell’opera d’arte; (III) l’analisi e la valutazione delle collezioni private, la stima accettata e le soluzioni applicabili.

ore 15.45

* Sound performance: L’Ombra 

  Artista: Alessandro Bosetti

ore 16.00 – 17.00

Premiazione Arte Fiera

ore 17.00 – 18.30

Conversazione: “La Pittura come storia italiana. Prima che la pittura ritorni: 1959-1979”

Relatori: Laura Cherubini, Andrea Viliani, Nicola De Maria

Partendo da una citazione di Gino De Dominicis “La pittura è una storia italiana” Laura Cherubini, critica d’arte e docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Brera, Milano, e Andrea Viliani, direttore del CRRI - Castello di Rivoli Research Institute, ci raccontano una nuova possibile storia della pittura italiana in un viaggio-manifesto che ripercorre la storia della pittura nel nostro Paese tra il 1959 e il 1979. Questo “feuilleton” in tre puntate, pittorico e appassionato, alla scoperta di territori sconosciuti quanto inesplorati, è in corso di pubblicazione su Flash Art. Gli autori, insieme a Nicola De Maria, artista che compare nel terzo e ultimo capitolo di questa narrazione, ne ripercorrono i passaggi.

ore 18.30

* Sound performance: L’Ombra 

  Artista: Alessandro Bosetti

Sabato 25 gennaio

ore 12.00 – 13.30

Conversazione: “Intermedialità e Fluxus”

Moderatore: Cristiano Seganfreddo

Relatori: Luigi Bonotto, Patrizio Peterlini, Gianni Emilio Simonetti

Nel 1966 Dick Higgins introdusse il concetto di “intermedia” nel tentativo di descrivere le nuove forme d'arte apparse tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. A distanza di oltre mezzo secolo, questo concetto è ancora valido? Risponde ancora a una necessità o è accademismo? Luigi Bonotto e Patrizio Peterlini, rispettivamente fondatore e direttore artistico della Fondazione Bonotto, si confrontano con Gianni Emilio Simonetti, uno dei massimi rappresentanti del movimento Fluxus in Italia. L’incontro è moderato da Cristiano Seganfreddo, editore di Flash Art.

ore 13.30

* Sound performance: L’Ombra 

  Artista: Alessandro Bosetti

ore 14.00 – 15.30

Tavola rotonda: “Una nuova medialità”

Moderatore: Eleonora Milani

Relatori: Vincenzo Estremo, Ilaria Gianni, Stefano Mudu, Riccardo Venturi, Riccardo Benassi

Gli anni Novanta hanno contribuito alla proliferazione delle teorie di espansione del medium evidenziandone il suo carattere polisemico, andando oltre la sua specificità legata alle rispettive forme artistiche. Oggi si pensa al medium quasi sempre in relazione al suo carattere immersivo, e si leggono le esperienze artistiche come ambienti o sistemi articolati che avvolgono lo spettatore. La conversazione moderata da Eleonora Milani, caporedattrice di Flash Art, rifletterà sulla natura relazionale del medium attraverso i contributi dei ricercatori e critici d’arte Vincenzo Estremo, Stefano Mudu, Riccardo Venturi, alla curatrice Ilaria Gianni e all’artista Riccardo Benassi. 

ore 15.30

* Sound performance: L’Ombra 

  Artista: Alessandro Bosetti

ore 15.45 – 16.30

Conversazione: “Resistenza e limite nel lavoro di Paolo Icaro”

Relatori: Cecilia Canziani, Paolo Icaro

Il lavoro di Paolo Icaro abbraccia un arco di tempo lungo cinquant’anni. Sin dagli esordi la sua ricerca è stata caratterizzata dall’attenzione al processo: il disfare, come contraltare del fare; la gravità come elemento costitutivo della forma, e la leggerezza come suo necessario termine dialettico; il limite (della materia, del corpo, del linguaggio) come condizione da sottoporre a verifica e da trasgredire; lo spazio come scultura e la scultura come disegno dello spazio; il non finito, o infinito, come potenzialità dell’opera. La conversazione tra Paolo Icaro e Cecilia Canziani, storica dell’arte e curatrice indipendente, si svolge a partire da questi termini, tenendo sullo sfondo una serie di opere dell’artista dagli inizi a oggi. 

ore 17.00– 17.45

Tavola rotonda: “Voci e forme della committenza fotografica”

Moderatori: Laura Moro, Matteo Balduzzi

Relatori: Paola De Pietri, Mario Peliti, Jacopo Valentini, Francesco Zanot

Diversi protagonisti della scena fotografica contemporanea – gli artisti Paola De Pietri e Jacopo Valentini, l’editore e gallerista Marco Peliti e il curatore Francesco Zanot – riflettono sulle modalità attuali dello sviluppo di committenze fotografiche e sui nuovi scenari di produzione: dalla dimensione pubblica a quella privata, dalla produzione individuale a quella collettiva si delineano oggi nuove dinamiche tra committente, artista e pubblico. L’incontro è moderato da Laura Moro, direttrice di IBC – Istituto Beni Culturali dell’Emilia Romagna e Matteo Balduzzi, curatore del MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo.

ore 18.00

* Sound performance: L’Ombra 

  Artista: Alessandro Bosetti

Domenica 26 gennaio

ore 11.30 – 12.15

Conversazione: “Franco Angeli: una pittura ‘Novissima’”

Relatori: Raffaella Perna, Maria Angeli

La pittura “Novissima” di Franco Angeli, oggi al centro di un rinnovato e crescente interesse internazionale, si è distinta per la capacità di coniugare nuovi valori estetici, sviluppati attraverso una ricerca condotta con mezzi squisitamente pittorici, e istanze politiche radicali. Sull’attualità del suo lavoro si confronteranno Maria Angeli, direttrice dell’Archivio Franco Angeli, e Raffaella Perna, storica dell’arte e curatrice, in un dialogo volto a riflettere non soltanto sulle opere degli anni Sessanta, ma anche sulle fasi e i lavori successivi dell’artista.

ore 12.15

* Sound performance: L’Ombra

  Artista: Alessandro Bosetti

ore 12.30 – 13.45

Tavola rotonda: “Arte e Femminismi”

Moderatore: Raffaella Perna

Relatori: Silvia Giambrone, Francesca Guerisoli, Paola Mattioli, Paola Ugolini

Con quali strategie e in quale misura il femminismo ha ridefinito i parametri della curatela? È possibile oggi proporne una narrazione alternativa? Attraverso un confronto tra le curatrici Francesca Guerisoli e Paola Ugolini e le artiste Silvia Giambrone e Paola Mattioli il talk Arte e femminismi, coordinato da Raffaella Perna – curatrice dell’omonima rubrica di Flash Art, online su www.flash---art.it – propone una riflessione sugli attuali sviluppi del rapporto tra pratica curatoriale e pensiero femminista alla luce del recente dibattito nazionale e internazionale.

ore 13.50

* Sound performance: L’Ombra 

  Artista: Alessandro Bosetti

ore 14.30 – 15.15

Conversazione: “Limited is not a limit”

Relatori: Gea Politi, Cristiano Seganfreddo, Patrick Tuttofuoco

Gli editori di Flash Art Gea Politi e Cristiano Seganfreddo, in dialogo con l’artista Patrick Tuttofuoco, affronteranno i meccanismi di produzione di contenuti e di opere in un contesto globale e digitale in radicale cambiamento come quello attuale, che offre nuove prospettive all’arte contemporanea e al collezionismo.

ore 15.30

* Sound performance: L’Ombra 

  Artista: Alessandro Bosetti

ore 15.45 – 17.15

Tavola rotonda: “La circolazione delle opere d’arte contemporanea sul mercato”

Moderatori: Roberto Farneti, Francesco Montanari

Relatori: Stefano Bruno, Silvia Giorgi, Lavinia Savini, Massimo Sterpi

La tavola rotonda avrà come oggetto varie e complesse problematiche – civilistiche, tributarie e penali – connesse alla circolazione delle opere d’arte sul mercato nazionale e internazionale. Il dibattito, moderato da Roberto Farneti e Francesco Montanari, docenti universitari di diversa estrazione culturale, vedrà come protagonisti Stefano Bruno, Silvia Giorgi, Lavinia Savini, Massimo Sterpi, giuristi esperti del settore.

ore 17.30 – 18.50

Tavola rotonda: “Gestione, conservazione e mantenimento delle opere d’arte contemporanea”

Moderatori: Roberto Farneti, Francesco Montanari

Relatori: Andrea Pizzi, Alessandro Pomelli, Rosalia Di Muro, Isabella Villafranca Soissons

La tavola rotonda, moderata in chiave interdisciplinare da Roberto Farneti e Francesco Montanari, verterà su taluni profili tecnici e giuridici relativi alla conservazione e manutenzione delle opere d’arte contemporanea. Questa seconda sessione coinvolgerà profili provenienti da diverse discipline: Andrea Pizzi, Alessandro Pomelli, Rosalia di Muro, avvocati e dottori commercialisti che da anni si occupano di arte e diritto, e Isabella Villafranca Soissons, responsabile dei Laboratori di Restauro di Open Care, Milano.

 

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Nell’ambito di ART CITY Segnala 2020 in occasione di Arte Fiera "BLOB-OUT"

Installazione video artistica site-specific realizzata da Basmati Film. 

Nell’ambito di ART CITY Segnala 2020 in occasione di Arte Fiera, il 22 gennaio 2020 inaugurerà “Blob-out”, installazione video artistica site-specific realizzata da Basmati Film (Audrey Coïaniz e Saul Saguatti) e Ditraverso con la collaborazione di Opificio Neirami, a cura di Silvia Grandi e Giuseppe Virelli, presso il Parco Commerciale Borgo Mascarella a Bologna.

L’installazione, verrà inaugurata il 22 gennaio 2020, ore 18.00. Sarà visibile dal 23 al 26 gennaio 2020, mira a trasformare un tradizionale luogo urbano votato al commercio in un “iperluogo” plurisensoriale in grado di ridefinire la geografia di uno spazio architettonico e, allo stesso tempo, di stabilire nuovi rapporti con i suoi fruitori.

Nello specifico, il progetto, ideato appositamente dagli artisti Audrey Coïaniz e Saul Saguatti di Basmati Film e Ditraverso, mira a modificare l’usuale percezione dell’utente di un centro commerciale in un’esperienza immersiva reale (non virtuale) in continua mutazione attraverso l’utilizzo di forme, luci, proiezioni e suoni che in maniera costante modificano l’ambiente circostante in un’esperienza sensoriale e partecipativa, aprendo così alla possibilità di una percezione “altra” dello spazio.

Dalle finestre dell’edificio centrale del Borgo – il ristorante IKO – escono una serie di protuberanze pseudo organiche in materiale plastico semitrasparente che, come una sorta di “ectoplasmi”, invadono lo spazio circostante cambiandone la struttura architettonica e percettiva. Alcuni di questi Blob fantasmatici, infatti, sono luminosi mentre altri sono animati da proiezioni di immagini video in continua trasformazione. Le gocce luminose e pulsanti saranno accompagnate da musiche appositamente composte da Pasquale Sorrentino per sottolineare maggiormente la natura “fluttuante” e polisensoriale dell’installazione.

L’intera corte interna del Borgo Mascarella si trasforma così in un traboccante e vitalistico vaso di Pandora, dal quale fuoriescono propaggini accattivanti e ludiche protuberanze morbide e luminose, in costante “dialogo” con il pubblico. Un ambiente sinuoso e tentacolare, ricco di suggestioni oniriche, che stempera la rigidità dell’architettura e che avvolge lo spettatore proiettandolo in una dimensione straniante.

Il progetto, inserito nel calendario di ART CITY Segnala 2020, è promosso dal Parco Commerciale Borgo Mascarella, in collaborazione con Ristorante IKO, e patrocinato dal DAR Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

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La Fondazione Arnaldo Pomodoro  annuncia il programma per il 2020

Con due nuove mostre della serie Project Room, la VI edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, il Catalogue Raisonné, le attività didattiche e le collaborazioni, la Fondazione si conferma un osservatorio privilegiato sulla creatività contemporanea. 

Due nuovi appuntamenti della serie espositiva Project Room, la presentazione del Comitato di selezione per la VI edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, nuove attività didattiche, l’implementazione del Catalogue Raisonné, i prestiti di opere della collezione a enti pubblici e privati sono i cardini del programma 2020 della Fondazione Arnaldo Pomodoro. Un ricco palinsesto di attività costruito per perseguire gli obiettivi di conservazione e valorizzazione del patrimonio della Fondazione e di promozione della ricerca e della riflessione sui temi e le figure più interessanti dell’avanguardia contemporanea, che ribadisce come l’istituzione – fondata dall’artista Arnaldo Pomodoro nel 1995 – sia oggi uno degli osservatori privilegiati del panorama artistico contemporaneo nazionale e internazionale, un vero e proprio laboratorio di indagine e approfondimento sulle evoluzioni del linguaggio della scultura. 

Si parte con la nuova edizione di Project Room, iniziativa nata nel 2010 e affidata nel suo decimo anno alla curatrice italiana Eva Fabbris. Ad ogni edizione viene chiesto al guest curator di individuare temi e artisti – preferibilmente scultori under 40 – per realizzare un intervento che coinvolga l’intero spazio espositivo. Il primo appuntamento inaugura il 14 aprile in occasione dell’Art Week milanese: un progetto che coinvolge due artiste – di Nevine Mamhoud (Londra, 1988) e Margherita Raso (Lecco, 1991), in un display di Derek MF Di Fabio (Milano, 1987). La seconda Project Room, in programma in autunno, vedrà invece protagonista l’artista belga Kasper Bosmans (Lommel, 1990).

L'impegno della Fondazione a sostegno dei giovani artisti prosegue anche attraverso il Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, nato nel 2006 e giunto alla sua VI edizione.
“Fin dal suo concepimento – afferma Arnaldo Pomodoro – il Premio ha voluto essere un’occasione di dialogo con i giovani, uno spazio per trasmettere la memoria come elemento fondante del futuro e aprirsi al contempo alle più varie istanze di trasformazione e ricerca. Per essere un’esperienza sempre viva, ad ogni sua tappa questa iniziativa aprirà il proprio orizzonte, rinnovando i suoi stessi fondamenti concettuali e rivedendo la propria formula, in funzione delle nuove modalità di ricerca che nel tempo si proporranno”.
Scopo del Premio è quello di individuare, nel panorama internazionale, uno scultore emergente di età compresa tra i 25 e i 45 anni, la cui ricerca esprima una riflessione sull’idea stessa e sulla pratica della scultura. Completamente rinnovato nella struttura in occasione della scorsa edizione, e rafforzato nella sua vocazione internazionale, il Premio può contare anche per questa edizione sulla collaborazione con il Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano, che riconferma l’interesse a condividere e sostenere le sue finalità. Il Comitato di Selezione della VI edizione verrà presentato al pubblico durante la prossima edizione di miart (17 – 19 aprile 2020), in un talk dal titolo Cos’è scultura oggi? organizzato per la fiera dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro.
 
Anche per il 2020 il Dipartimento per le attività didattiche della Fondazione – fondato nel 2007 – continua a proporre progetti rivolti a tutti, per educare all’arte contemporanea attraverso formule capaci di superare gli schemi tradizionali della didattica museale e di coinvolgere pubblici diversi in una fruizione diretta e immediata dell'arte, attraverso la rielaborazione dei linguaggi, la sollecitazione dei sensi e l'uso di nuove tecnologie.

Sul fronte della conservazione, tutela e valorizzazione dell'opera di Arnaldo Pomodoro e del suo archivio, il Catalogue Raisonné rappresenta oggi la principale forma di studio e promozione.

Creato seguendo un modello fortemente innovativo, unico sia per genere che per ampiezza nel panorama nazionale, il Catalogue Raisonné è inserito nei database della IFAR (International Foundation for Art Research) e del CRSA (Catalogue Raisonnè Scholar Association). La pubblicazione online della sezione relativa alle sculture avvenuta ad aprile 2019 continua ad essere apprezzata da ricercatori, operatori di settore e appassionati. In questi mesi il Catalogo si è arricchito di una nuova sezione relativa alle pubbliche collezioni – raccolte in una specifica sezione, con possibilità di collegamenti e consultazioni mirate – mentre prosegue il lavoro di verifica e compilazione della sezione relativa ai disegni, la cui uscita online è prevista per la primavera 2020.
 
Nell'ottica inoltre di rendere fruibili al pubblico le opere della propria collezione, che non ha una sede espositiva permanente, la Fondazione continua a promuovere un’azione di prestito nei confronti di enti e istituzioni pubbliche e private, anche attraverso la formula del comodato a lungo termine. Accanto ai comodati già in corso (Circolo del Ministero degli Affari Esteri di Roma; Conservatorio di Milano; Istituto Mario Negri di Milano; MART di Rovereto; Politecnico di Milano; Venice International University, Isola di San Servolo; Università degli Studi Milano-Bicocca; Negombo, Lacco Ameno) sono in via di definizione nuovi prestiti per l’anno 2020.

 

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Premio ANGAMC 2020 alla carriera di Roberto Casamonti

Il riconoscimento è teso a valorizzare il ruolo e la carriera di un gallerista distintosi nel panorama italiano per meriti umani e professionali. 

Premio ANGAMC 2020 alla carriera di Roberto Casamonti che, con grande passione e dedizione, ha portato il marchio Tornabuoni Arte nei centri focali dell’arte mondiale, facendosi portavoce della cultura italiana nel mondo.

È Roberto Casamonti, fondatore della Tornabuoni Arte, il vincitore del Premio ANGAMC 2020, riconoscimento teso a valorizzare il ruolo e la carriera di un gallerista, affiliato all’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, distintosi nel panorama italiano per meriti umani e professionali.
Come di consueto, la premiazione si terrà all’interno di Arte Fiera Bologna, uno dei più importanti appuntamenti fieristici per il mercato italiano dell’arte moderna e contemporanea.

La cerimonia ufficiale avrà luogo sabato 25 gennaio 2020, alle ore 10.15, nello Spazio Talk di Arte Fiera (Padiglione 18, ingresso Nord). A consegnare il premio sarà Mauro Stefanini (Presidente ANGAMC), alla presenza di Gianpiero Calzolari (Presidente BolognaFiere), Simone Menegoi (Direttore artistico di Arte Fiera) e Bruno Corà (Presidente della Fondazione Burri), che illustrerà la storia del gallerista premiato e della sua galleria.

«La straordinaria carriera di Roberto Casamonti – dichiara Mauro Stefanini – è l’insieme di tanti ingredienti: è figlia del suo intuito e della sua competenza, della sua perseveranza e della sua capacità di anticipare le mosse del mercato. Un percorso cominciato a Firenze ma sviluppatosi nei centri più importanti dell’arte mondiale, con l’apertura di sedi estere e la partecipazione a prestigiose fiere di settore. La storia di Tornabuoni Arte è la storia di una galleria che ha saputo imporsi nel difficile mondo dell’arte internazionale divenendo un modello per chi, agli albori della propria attività di gallerista, sogna di esportare la propria idea di arte, avendo l’opportunità di collaborare, da interlocutore privilegiato, con rilevanti istituzioni museali».

Il Premio ANGAMC, istituito nel 2017, viene assegnato ogni anno per decisione del Consiglio direttivo, dopo la discussione collegiale delle proposte emerse all’interno dello stesso. Nel 2017 è stata premiata Carla Pellegrini (Galleria Milano, Milano) «per la straordinaria attività di promozione artistica e culturale condotta con la Galleria Milano dal 1964 e per la sua attiva partecipazione all’Associazione fin dalla sua fondazione». Nel 2018 il riconoscimento è stato attribuito a Giorgio Marconi (Studio Marconi / Galleria Gió Marconi, Milano) «che dal 1965, con il suo straordinario lavoro dedicato all’arte e alla promozione degli artisti, ha nobilitato la preziosa professione del gallerista». Nel 2019 è stato conferito il premio alla memoria di Pasquale Ribuffo (Galleria De’ Foscherari, Bologna), «nome importante attorno al quale si è raccolta la città di Bologna e si è riconosciuta l’intera comunità dell’arte».

La cerimonia di premiazione sarà anticipata da un sentito ricordo di Ginevra Grigolo (1935-2019), fondatrice della Galleria Studio G7 di Bologna. Oltre quarant’anni di attività, tra attualità e ricerca, ampiamente illustrati in occasione della mostra “My way, A modo mio”, allestita nel 2017 al MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna. «Auguro alle generazioni a venire – scriveva la gallerista a conclusione del suo intervento in catalogo – di avere il privilegio di fare, come è successo a me, di passione lavoro, di lavoro vita».


L’accesso alla cerimonia di premiazione sarà su invito. Per informazioni: T. +39 02 866737, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.angamc.com.

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In occasione di Arte Fiera Vitruvio Virtual Museum presenta il museo temporaneo di realtà virtuale

L’esposizione vuole fare un punto della situazione sulle potenzialità e lo sviluppo della realtà virtuale in campo artistico 

Nell’ambito di ART CITY Segnala 2020 in occasione di Arte Fiera, dal 23 al 26 gennaio Vitruvio Virtual Museum presenta il museo temporaneo di realtà virtuale WHAT IF. La riproducibilità tecnica nell’epoca dell’opera d’arte, a cura di Eleonora Frattarolo, all’interno dei nuovi spazi di VRUMS – Virtual Reality Art Rooms in Via Zaccherini Alvisi 8 (Bologna).

L’esposizione vuole fare un punto della situazione sulle potenzialità e lo sviluppo della realtà virtuale in campo artistico, cinematografico e scientifico attraverso opere che riproducono realtà passate o future, mondi e situazioni completamente immaginate.

Cinque di queste esperienze virtuali, già esposte nei musei d’arte contemporanea o durante festival specifici, saranno presenti in mostra durante Artefiera, e per la prima volta riunite. Inoltre, sarà presentato un lavoro totalmente inedito che dà il titolo alla mostra. What if è un’indagine artistica sulle emozioni basilari dell’uomo. A partire dalla scrittura di un soggetto e una sceneggiatura originale, il visitatore potrà immergersi e ammirare affascinanti scenografie iperreali dominate dai quattro elementi: aria, terra, fuoco, acqua.

Chi entra in What if vive un’esperienza virtuale immersiva apparentemente libera. In realtà, per evitare la paralisi, è necessario seguire la regia occulta e prestabilita che governa l’esperienza, fare i conti con i propri ricordi e le proprie paure. In What if niente è casuale e tutto segue una logica precisa. Escluse le emozioni.

Nel percorso espositivo il visitatore troverà inoltre:

Synapse di Enrico T. De Paris esposta alla Triennale di Milano. Un labirinto a struttura molecolare progettato e popolato dall’artista dove lo spettatore si fa parte attiva dell’opera d’arte e diventa a sua volta opera nell’opera: si muove liberamente fra le stanze, viene stimolato da piccoli oggetti volanti, entra in contatto con diverse creature, simboli, emblemi, metafore. Indossare il visore ed entrare in Synapse significa divenire artefici del proprio percorso, autori della propria personale esperienza artistica. Info, foto e video: https://vitruviovirtualmuseum.com/portfolio/synapse/

Casa DO UT DO, realizzata per la Fondazione Isabella Seràgnoli su un disegno di Alessandro Mendini con stanze di Alberto Biagetti, Mario Cucinella, Riccardo Dalisi, Michele De Lucchi, Stefano Giovannoni, Alessandro Guerriero, Massimo Iosa Ghini, Daniel Libeskind, Angelo Naj Oleari, Terri Pecora, Renzo Piano, Claudio Silvestrin, Nanda Vigo. Questa esperienza virtuale è stata esposta nei più importanti musei italiani per l’arte contemporanea: MADRE, MAST, MAMbo, Mart, MAXXl, Guggenheim Venezia, Pinacoteca di Bologna, Reggia di Caserta, Circolo dei Lettori di Torino. Info, foto e video: https://vitruviovirtualmuseum.com/portfolio/casa-do-ut-do/

Casa Malaparte, esposta alla Bologna Design Week 2015. Il mare, i mattoni rossi, la vista sui faraglioni, la lunga scalinata che conduce al tetto e alla mitica vela bianca dietro la quale Brigitte Bardot prendeva il sole nel Disprezzo, il salone principale, le ceramiche di Alberto Savinio. Sono solo alcuni dei particolari che continuano a sedurre e affascinare studiosi, architetti, artisti e appassionati di tutto il mondo. Casa Malaparte di Vitruvio è una sfida tecnologica, un’esperienza virtuale immersiva che ha riaperto al pubblico la mitica casa di Capri discussa e amata in tutto il mondo. Info, foto e video: https://vitruviovirtualmuseum.com/portfolio/casa-malaparte/

Leggero - Tributo a Freak Antoni, esposta al Museo della Musica di Bologna. È il tributo che Vitruvio Virtual Museum ha dedicato a uno degli artisti italiani più sovversivi e destabilizzanti della storia musicale del nostro paese. L’esperienza di realtà virtuale immersiva, dialoga direttamente con la scultura in marmo di Carrara realizzata dello scultore Daniele Rossi che ritrae Freak Antoni all’interno di un sanitario dotato di razzi. Attraverso la realtà virtuale i razzi vengono attivati e il fruitore dell’esperienza compie un viaggio su Bologna fra le note di Ludovico Einaudi e i versi di Le onde leggero, delicata e sorpren-dente poesia dello stesso Antoni. Info, foto e video: https://vitruviovirtualmuseum.com/portfolio/tributo-a-freak-antoni/

Progetto SKA e Astri Mini-Array realizzato per l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Vitruvio Virtual Museum per l’INAF ha realizzato due documentari interattivi in realtà virtuale immersiva, fra i primi nel loro genere. Attraverso Cicer-One - la guida Robot dell’esperienza - il fruitore compirà un viaggio in due diversi siti, il deserto sudafricano e quello del vulcano Teide all’Isola di Tenerife,  dove INAF  installerà telescopi di nuovissima generazione, rispettivamente nelle onde radio e nei raggi gamma.