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THE HUMAN PATH, la mostra fotografica di Nicholas Viviani alla Fondazione Matalon

The Human Path è la sintesi di una ricerca estetica e stilistica durata quindici anni che gli ha permesso di rendere partecipe l’osservatore e al tempo stesso suggerire spunti di riflessione.

Dall’1 all’8 Febbraio gli spazi della Fondazione Luciana Matalon ospiteranno la mostra personale fotografica di Nicholas Viviani intitolata “The Human Path”. The Human Path è la sintesi di una ricerca estetica e stilistica durata quindici anni che gli ha permesso di rendere partecipe l’osservatore e al tempo stesso suggerire spunti di riflessione. Le sue fotografie hanno come fil rouge l’uomo e la sua alienazione. All’interno dei suoi scatti, la figura umana è spesso abbozzata e priva di dimensione.

Come sottolinea Margherita Franzini: “essa pare che galleggi in un universo isolato e atemporale, come se l’uomo si fosse costruito uno spazio entro il quale si sente al sicuro, sia esso la dimensione lavorativa, una semplice routine o trovarsi insieme all’amore della propria vita”.

Quasi sempre il soggetto è posto al centro della scena e lo spettatore è portato a immedesimarsi in quella piccola figura che passeggia solitaria. Raramente Viviani adopera la potenza del colore, tuttavia quando se ne serve lo utilizza per sottolineare il protagonista della scena. Vi sono richiami a grandi fotografi della New Wave italiana degli anni Ottanta del Novecento quali Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Mimmo Jodice, Giovanni Chiaramonte, Olivo Barbieri e Vincenzo Castella. Condivide con essi la “battaglia” tra realtà e immagine, in un tempo sospeso, ovattato dalla poesia. Viviani ha approfondito poi il tema del paesaggio, sovente mettendolo in relazione con delle shapes. Il tono narrativo è basso, descrittivo, discreto, dal gusto minimalista. Gli ambienti raffigurati sono marginali, periferici, vi è una commistione di rurale e urbano in un’alternanza tra il pensato e lo spontaneo. L’aspetto e la resa delle opere favoriscono l’introspezione e catalizzano l’attenzione dell’osservatore.

È interessante guardare come l’artista, mediante la macchina fotografica, riesca a cogliere e a imprimere su carta il sentimento di vuoto che aleggia ed esiste nonostante l’essere immersi in un’epoca ossessionata dall’istantaneità di comunicazione. In alcuni momenti la sagoma è quasi schiacciata dall’ambiente circostante, in altri pare voglia uscire dalla scena o tenda una mano per liberarsi verso il cielo.

Nicholas Viviani si dedica con passione sia alla fotografia commerciale che a quella autoriale. Nel 2017 viene insignito del Premio delle Arti Premio della Cultura dal Prof. Dott. Carlo Franza, giornalista e storico dell’arte di chiara fama. L’anno successivo risulta tra i finalisti del Premio Carlo Farioli. Nell’ultimo trimestre dello stesso anno porta Alone e Back To Colour, due dei suoi progetti storici, al Carrousel Du Louvre di Parigi. Il 2019 vedrà l’autore impegnato in vari progetti significativi: è tra i protagonisti della XII Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze, partecipa al Premio Riccardo Prina ed espone sia alla Triennale di Milano che a Palazzo Marliani Cicogna a Varese.

 

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Chiude la 44a edizione di Arte Fiera confermato il successo

Confermato il successo della manifestazione che ha registrato una crescita delle presenze. 

Si è chiusa oggi la 44a edizione di Arte Fiera, organizzata da BolognaFiere. Confermato il successo della manifestazione che ha registrato una crescita delle presenze di circa il 5 per cento rispetto al numero già cospicuo dell’anno passato, consolidandosi punto di riferimento per i collezionisti e gli appassionati d’arte.

L’edizione 2020 – la seconda guidata da Simone Menegoi e da Gloria Bartoli come vicedirettrice, ha accolto i visitatori nei padiglioni 15 e 18 del Quartiere fieristico di Bologna con la proposta artistica di 155 gallerie: 108 nella Main Section, 47 nelle tre sezioni curate e su invito: Fotografia e immagini in movimento, Focus e Pittura XXI, per un totale di 345 artisti coinvolti. 38 i partner e gli sponsor di questa edizione e 350 i collezionisti ospitati.

Consenso unanime di pubblico ed espositori per la qualità complessiva della fiera e, in paricolare, per le nuove sezioni curate e su invito: Focus (incentrata sulle ricerche artistiche della prima metà del XX secolo e del secondo dopoguerra) e Pittura XXI (dedicata agli artisti emergenti e mid-career che lavorano con questo medium). Molte e qualificate le presenze della Main Section; riconfermata l’importanza di Fotografia e immagini in movimento, la sezione che rappresenta le tendenze della fotografia e del video.

5 i Premi assegnati durante Arte Fiera 2020: Premio per la pittura Mediolanum all’artista Michael Bauer (Galleria Norma Mangione, Torino); Premio Wide a due opere dell’artista Armin Linke (Galleria Vistamare, Pescara); Premio A Collection al duo The Cool Couple (MLZ Art Dep, Trieste); Premio Rotary alla galleria Pinksummer di Genova e all’artista Luca Trevisani; Premio ANGAMC 2020 conferito a Roberto Casamonti, fondatore della Tornabuoni Arte.

Sempre centrale in Arte Fiera l’offerta del public program: la mostra L’opera aperta a cura di Eva Brioschi, che ha coinvolto le istituzioni pubbliche e private dell’Emilia-Romagna nell’ambito del ciclo Courtesy Emilia-Romagna; Oplà. Performing Activities a cura di Silvia Fanti (Xing), il programma di live arts di Arte Fiera con gli artisti Luca Vitone, ZAPRUDER filmmakersgroup e Alessandro Bosetti; Welcome, il progetto speciale dell’artista Eva Marisaldi che ha accolto i visitatori all’ingresso del padiglione 18 con un’installazione di grande levità e poesia.
Da venerdì a domenica i Talk a cura della rivista Flash Art hanno offerto occasioni di riflessione sui temi del dibattito artistico, mentre i laboratori della Fondazione Golinelli hanno coinvolto il pubblico di tutte le età nelle loro attività al confine tra arte e tecnologia.

Ricco e versatile il programma di accoglienza ai collezionisti italiani e stranieri a cui si sono aggiunte, per il primo anno, le visite guidate in Fiera in collaborazione con un partner di eccezione: UBS. Apprezzata, infine, la cura che Arte Fiera ha riservato al tema della gastronomia di qualità, con la presenza del punto ristorazione e vendita dei prodotti di eccellenza del territorio di FICO Eataly World Bologna e, per la Vip Lounge, le offerte di Dettagli e dello special guest Giuseppe Palmieri, restaurant manager dell’Osteria Francescana, con i piatti gourmet del suo Da Panino.

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TEFAF Maastricht 2020

La Fiera continua a vedere nuove leve affiancarsi agli espositori di lunga data, così da offrire un’esperienza senza eguali a collezionisti, curatori museali, mecenati, professionisti del settore e appassionati d’arte di tutto il mondo. 

Da anni, TEFAF Maastricht si distingue per essere l’impareggiabile fiera d’arte dove collezionisti e appassionati possono trovare l’offerta più ampia del meglio del mercato globale.
TEFAF Maastricht 2020 accoglierà 280 espositori, di cui 25 alla loro prima apparizione alla Fiera. Forte del successo della rinnovata procedura di selezione entrata in vigore nel 2019, la Fiera continua a vedere nuove leve affiancarsi agli espositori di lunga data, così da offrire un’esperienza senza eguali a collezionisti, curatori museali, mecenati, professionisti del settore e appassionati d’arte di tutto il mondo.
TEFAF Maastricht 2020 si svolgerà al MECC (Maastricht Exhibition & Congress Centre) dal 7 al 15 marzo (con Early Access il 5 marzo e Anteprima il 6 marzo).
Ciò che distingue TEFAF Maastricht da tutte le altre fiere d’arte è l’eterogeneità dei suoi espositori e delle opere che presentano alla Fiera. La più ampia delle sue sezioni, TEFAF Antiques, comprenderà 98 espositori dimostrandosi così un forziere di tesori tutti da scoprire. Specializzata in gioielleria, la galleria londinese Hancocks (Stand 243) presenterà una straordinaria tiara di diamanti posseduta da uno dei personaggi più esuberanti e controversi dell’aristocrazia britannica, Henry Cyril Paget, quinto marchese di Anglesey (1875 - 1905). La tiara, del 1890 circa, è formata da una fila graduata di oltre 100 carati di diamanti taglio antico europeo e vecchia miniera, che può essere rimossa per prendere la forma di una collana rivière.
All’interno della Fiera i collezionisti potranno trovare opere che mancano dal mercato da decenni e oltre. Dr. Jörn Günther Rare Books AG (Stand 109) metterà in mostra il Libro delle Ore Talbot-Beauchamp, manoscritto miniato su pergamena realizzato a Rouen nel 1430 circa. Questo incredibile manoscritto ha fatto la sua riapparizione dopo essere rimasto lontano dal pubblico per oltre 80 anni. Si tratta di un Libro delle Ore presumibilmente realizzato per il celebre nobile inglese Sir John Talbot (o per sua moglie). Da ricordare che Talbot giocò un ruolo molto importante nella Guerra dei cent’anni e nel processo a Giovanna d’Arco.
Per la prima volta a TEFAF Maastricht, la francese Galerie Jean-Christophe Charbonnier (Stand 184), specializzata esclusivamente in armi e armature giapponesi, esporrà un’armatura da Daimyô di tipo Hon-Kozane Tachi-Dô. L’armatura, risalente alla prima metà del periodo Edo, è interamente smaltata in argento (gindame), il che la rende davvero rara. L’alto costo di tale smalto e la complessità della tecnica di produzione, così come la struttura hon-kozane (lamine di metallo e cuoio), rendono questa armatura una vera eccezione e l’unico esempio noto al di fuori del Giappone.
TEFAF La Haute Joaillerie, situata all’interno di TEFAF Antiques, accoglierà un nuovo espositore: BHAGAT (Stand 142). La sezione offre ai visitatori una selezione altamente curata del meglio dei gioiellieri e dei gioielli del mondo. Tra le sue opere di altissima qualità esposte alla Fiera, BHAGAT presenterà un’eccezionale anello con zaffiro e diamante montati su platino, splendido esempio della cura con cui BHAGAT concepisce e realizza gioielli unici nel loro genere.

TEFAF Design, darà il benvenuto a 6 espositori. Da Parigi, Lucas Ratton (Stand 623) presenterà una statua Songye del XIX secolo dalla grande espressività e meravigliosa lavorazione, appartenente allo stile Kalebwe ya Ntambwe, uno dei più rari della produzione Songye. La lavorazione dell’opera fornisce alla figura una presenza importante, un’anima.

TEFAF si impegna a sostenere le nuove generazioni di galleristi e specialisti, per questo dal 2008 la sezione TEFAF Showcase offre alle gallerie di nuova apertura l’opportunità unica di partecipare ad una fiera d’arte internazionale. Caretto & Occhinegro (Stand SC5), Galerie Fabienne Fiacre (Stand SC2), Plektron Fine Arts (Stand SC4), Runjeet Singh (Stand SC1) e TAFETA (Stand SC3) sono i partecipanti del 2020 e offriranno al pubblico una scelta di opere particolarmente allettanti. Runjeet Singh (Stand SC1) ha lavorato senza sosta per accorpare un gruppo di armi e armature asiatiche di forte impatto, tra cui un pugnale grigio-blu del XVII secolo con l’impugnatura a forma di testa di cavallo, realizzato sotto la dinastia Moghul in India, durante l’impero di Shah Jahan (1592-1666), committente del Taj Mahal. A fianco di Runjeet Singh si troverà TAFETA (Stand SC3), galleria londinese specializzata in arte africana contemporanea e del XX secolo. A TEFAF Showcase presenterà delle opere di varie tecniche di due giovani artisti nigeriani, Babajide Olatunji (classe 1989) e Niyi Olagunju (classe1981), che si occupano di problematiche contemporanee attingendo allo stesso tempo alle radici dell’arte africana.

TEFAF è una fondazione no profit che sostiene l’esperienza e la diversità della comunità globale dell’arte, come dimostrano gli espositori che seleziona per le sue tre Fiere annuali di Maastricht e New York. TEFAF si pone come guida esperta per i collezionisti privati e istituzionali del mercato globale dell’arte, ispirando appassionati e compratori d’arte di tutto il mondo.
La trentatreesima edizione di TEFAF Maastricht si terrà al Maastricht Exhibition and Congress Centre dal 7 al 15 marzo 2020 (con Early Access Day il 5 marzo e Anteprima il 6 marzo).
La quarta edizione di TEFAF New York Spring si terrà alla Park Avenue Armory dall’8 al 12 maggio 2020 (con Early Access il 7 maggio).

ART, MORE THAN AN ASSET
TEFAF condivide con il suo principale sponsor, AXA Art, la visione di un’arte che va oltre lo sta-tus di solo asset. Questa partnership fornisce ai collezionisti d’arte un servizio unico che copre l’intera gamma di prevenzione dei rischi, conservazione, recupero e restauro, consentendo loro di mantenere le proprie collezioni nelle migliori condizioni possibili. www.axaxl.com


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miart edizione 2020

Dal 17 al 19 aprile 2020 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini. 

Dal 17 al 19 aprile 2020 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa Sanpaolo in qualità di main partner. All’interno del padiglione 3 di fieramilanocity, 181 gallerie provenienti da 20 Paesi esporranno opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati, talenti emergenti e designer storicizzati e sperimentali.

Con questa venticinquesima edizione miart consolida il percorso di ricerca che, negli anni, ne ha contraddistinto la crescita, coniugando la solidità degli aspetti legati al mercato con un’attenzione ai contenuti culturali e alle collaborazioni istituzionali con la città.

Con le sue cinque sezioni – Established Contemporary, Established Masters, Generations, Decades, Emergent – miart 2020 conferma la sua vocazione ad essere una piattaforma di dialogo tra arte moderna, arte contemporanea e design d’autore, secondo un concept che ambisce a fare della fiera un ritratto della città di Milano e del suo DNA culturale: un’officina creativa in cui, dai primi decenni del secolo scorso fino ai giorni nostri, la tradizione ha sempre sposato la sperimentazione e in cui il design di ricerca e l’architettura hanno sempre vissuto in stretta relazione con l’avanguardia artistica. A sostegno di questa visione – che si fonda sulla necessità di un dialogo produttivo tra le discipline – per la prima volta nel 2020 il layout della fiera non vedrà alcuna separazione tra gallerie d’arte e gallerie di design e arti decorative.

miart 2020 accoglierà prestigiose gallerie internazionali che per la prima volta hanno scelto Milano come palcoscenico in Italia o che vi fanno ritorno dopo un intervallo di assenza come A Gentil Carioca (Rio de Janeiro), Blank (Città del Capo), Rossella Colombari (Milano), Chantal Crousel (Parigi), Gagosian (New York – Los Angeles – San Francisco – Londra – Parigi – Ginevra – Basilea – Roma – Atene – Hong Kong), Jackson Design (Stoccolma), Karsten Greve (St. Moritz – Parigi – Colonia), Kadel Willborn (Düsseldorf), Nilufar (Milano), Franco Noero (Torino), Eva Presenhuber (Zurigo – New York), e Thomas Schulte (Berlino) tra le altre.

Numerose e influenti le gallerie provenienti da tutto il mondo che consolidano il rapporto con Milano confermando la loro partecipazione dalla precedente edizioni tra cui A Arte Invernizzi (Milano), Alfonso Artiaco (Napoli), Isabella Bortolozzi (Berlino), Cabinet (Londra), Campoli Presti (Londra – Parigi), ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Les Moulins – L’Avana), Raffaella Cortese (Milano), Corvi-Mora (Londra), Dvir Gallery (Bruxelles – Tel Aviv), Felt (Copenhagen), Gladstone Gallery (New York – Bruxelles), Marian Goodman Gallery (New York – Parigi – Londra), Herald St (Londra), Kaufmann Repetto (Milano – New York), Peter Kilchmann (Zurigo), Andrew Kreps Gallery (New York), Lelong & Co (Parigi – New York), Magazzino (Roma), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Lia Rumma (Milano – Napoli), Sprovieri (Londra), Vistamare (Pescara – Milano), Hubert Winter (Vienna) e Zero (Milano).

La centralità della riflessione sull’arte del secolo scorso è un asse portante dell’architettura di miart, confermata da un’ampia selezione di gallerie come Cardi (Milano – Londra), Cortesi (Lugano – Londra – Milano), Galleria dello Scudo (Verona), Galleria d’Arte Maggiore G.A.M.(Bologna – Parigi – Milano), Giò Marconi (Milano), Mazzoleni (Londra – Torino), Montrasio Arte (Monza – Milano), Repetto Gallery (Londra), Robilant + Voena (Londra – Milano – St. Moritz), Gian Enzo Sperone (Sent – New York) e Tornabuoni Arte (Firenze – Milano – Parigi – Londra).

Il carattere inclusivo, multidisciplinare e di ricerca sui contenuti che caratterizza il progetto culturale di miart 2020 è supportato anche dalla creazione del Curatorial Advisory Circle: una struttura di nuova concezione composta da cinque curatrici e curatori internazionali attivi tra Europa, America del Nord e Africa: João Laia (Capo Curatore, Kiasma - National Museum of Contemporary Art, Helsinki), Steven Learner (Direttore Creativo, Collective Design, New York), Nana Oforiatta Ayim (Fondatrice, ANO Institute of Arts and Knowledge, Accra e già curatrice del Padiglione del Ghana alla scorsa Biennale di Venezia), Florence Ostende (Curatrice, Barbican Art Gallery, Londra), Fabian Schöneich (Curatore e Scrittore, Berlino). Il Curatorial Advisory Circle ha affiancato il team curatoriale di miart composto da Alberto Salvadori (Direttore, ICA, Milano) come curatore delle sezioni Established Masters e Decades, Oda Albera, responsabile dei Progetti Speciali e Attilia Fattori Franchini (Curatrice Indipendente, Londra – Vienna) come curatrice della sezione Emergent.

Alla vocazione commerciale della fiera si affianca, come ormai da tradizione, un ampio coinvolgimento del mondo delle istituzioni culturali nazionali ed internazionali, attraverso la presenza di oltre 60 direttori e curatori di musei internazionali, invitati ogni anno a partecipare a un ambizioso palinsesto di talk e alle numerose giurie responsabili dell’assegnazione di un nutrito programma di premi.
 
18 direttori di musei internazionali e curatori di prestigiose istituzioni provenienti da 10 Paesi faranno infatti parte delle giurie responsabili del Fondo di Acquisizione Fondazione Fiera Milano e dei 5 premi che miart assegna alle gallerie e agli artisti, e che da anni ormai confermano la collaborazione tra la fiera e i suoi partner: Premio Herno, Premio Fidenza Village per Generations, Premio On Demand by Snaporazverein, Premio LCA per Emergent, Premio Rotary Club Milano Brera per l'Arte Contemporanea e Giovani Artisti.
 
Un’importante novità della prossima edizione di miart riguarda la nuova veste del Premio On Demand by Snaporaverein, che espande e consolida la sua attuale missione di supporto alla produzione creativa. Giunto alla sua quarta edizione, il Premio consisterà nel sostegno economico a una nuova produzione performativa che sarà presentata al Triennale Milano Teatro, nel contesto dell’edizione 2021 della Milano Art Week, dopo una residenza presso la Casa degli Artisti di Milano di recente apertura per l’artista premiato. Questa inedita e innovativa collaborazione tra miart, Snaporazverein, Triennale Milano Teatro e Casa degli Artisti evidenzia il ruolo della fiera come agente attivo nella promozione di iniziative culturali e collaborazioni istituzionali.

Un premio di nuova concezione fa inoltre ingresso nel ricco programma di riconoscimenti assegnati all’interno della fiera. La prima edizione del Premio INNSiDE - sviluppato in collaborazione con l’Hotel INNSiDE By Melia Milano Torre GalFa - vedrà riconosciuta la galleria che avrà proposto la migliore mostra personale o la migliore doppia personale durante l’edizione del 2020, con una particolare attenzione ai temi dell’inclusione sociale, della sostenibilità ambientale, delle trasformazioni globali e delle nuove interpretazioni del concetto di identità.

Un nuovo ciclo di miartalks segna la rinnovata collaborazione tra miart e In Between Art Film per il quinto anno consecutivo: tre giornate di conversazioni aperte al pubblico che hanno fino ad ora raccolto a Milano oltre 160 relatori internazionali tra cui Paola Antonelli, Christian Marclay, Vivien M. Greene, Jessica Morgan, Chris Dercon, Elmgreen & Dragset, Massimiliano Gioni, Kasper König, Deyan Sudjic, Nancy Olnick and Giorgio Spanu, Alice Rawsthorn, Tony Chambers, Walid Raad, Zoë Ryan, Michael Anastassiades, Jeremy Deller, Stephanie Rosenthal e Hans Ulrich Obrist solo per citarne alcuni.

Il programma del 2020 coinvolgerà circa quaranta artisti, curatori, collezionisti, designer, direttori di musei e pensatori internazionali, riuniti attorno al tema “L’esistenza dell’artista”.

L’impegno divulgativo di miart continua a esprimersi attraverso miarteducational, il servizio di visite guidate gratuite per il pubblico realizzate grazie al supporto di Fidenza Village e Value Retail.

Il coinvolgimento di Herno nella promozione dell'arte contemporanea è  confermato anche quest'anno nella realizzazione di un progetto inedito di Gianni Caravaggio presso lo store di via Montenapoleone e che arricchirà la settimana dell'arte di Milano.

Come da tradizione, miart sarà ancora una volta l’epicentro della Milano Art Week, un ricco calendario di inaugurazioni, eventi e aperture speciali promosso in collaborazione con Comune di Milano – Cultura e che riunisce le maggiori istituzioni pubbliche e fondazioni private di Milano.

Il risultato di questa rete di relazioni istituzionali e dello spirito collaborativo che la anima sarà un calendario espositivo di assoluta qualità che include Olafur Eliasson per Fondazione Nicola Trussardi, Nairy Baghramian alla GAM Galleria d’Arte Moderna per Fondazione Furla, Chen Zhen e Trisha Baga da Pirelli HangarBicocca, Liu Ye e Martin Kippenberger presso Fondazione Prada Milano, Tania Bruguera al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Carla Accardi e Franco Guerzoni al Museo del Novecento, Enzo Mari e la mostra Les Citoyens - Guillermo Kuitca Reflects on the Fondation Cartier pour l’art contemporain Collection presso Triennale Milano, Christodoulos Panayiotou alla Triennale Milano Teatro, la mostra Out of the Blue a Palazzo Reale, Carol Rama e Co Westerik presso Fondazione Carriero, Akram Zaatari presso FM Centro per l’Arte Contemporanea, Gianni Colombo presso la Fondazione Marconi, Charles Atlas presso ICA Milano, Nevine Mahmoud e Margherita Raso alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, Rirkrit Tiravanija e Daniele Puppi al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Marinella Senatore alla Fondazione Stelline, Gauguin, Chagall, Matisse e Alessandro Pessoli al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, le performance degli allievi del MAI - Marina Abramović Institute alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e le nuove commissioni di Mario Airò, Alfredo Jaar, Maurizio Nannucci e Wilfredo Prieto per ArtLine Milano.

A conferma della ricchezza e vivacità del programma che caratterizzerà le giornate di miart, l’apertura speciale domenica 19 aprile delle gallerie private di Milano chiuderà la settimana dell’arte.

miart 2020 ringrazia i numerosi partner che affiancano e sostengono la venticinquesima edizione della fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano in molteplici forme:

Main Partner: Intesa Sanpaolo – Intesa Sanpaolo Private Banking 

Partners: Herno, Fidenza Village, Snaporazverein, LCA Studio Legale, INNSiDEMilano Torre GalFA
miartalks powered by: In Between Art Film
Sponsors: Ruinart, Artshell
Media Partner: Elle Decor
International Media Partner: The New York Times
Official Guide: My Art Guides
Online exclusively on: Artsy

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Il secondo appuntamento con ARTE ATTIVA. Artisti, politica e vita quotidiana

Lezione di Marco Scotini dal titolo "Breve storia dell'attivismo nel mondo dell'arte: la scena disobbediente contemporanea". 

Mercoledì 29 gennaio 2020 alle ore 18 si terrà a Palazzo Santa Margherita la lezione di Marco Scotini dal titolo Breve storia dell'attivismo nel mondo dell'arte: la scena disobbediente contemporanea, secondo dei quattro appuntamenti con ARTE ATTIVA.

ARTE ATTIVA. Artisti, politica e vita quotidiana è un ciclo di quattro lezioni, aperte al pubblico, della Scuola di alta formazione di Fondazione Modena Arti Visive, che analizza lo stretto rapporto tra arte contemporanea e società. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

FMAV - Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103, Modena

 

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Premio ANGAMC 2020 alla carriera di Roberto Casamonti

Il riconoscimento è teso a valorizzare il ruolo e la carriera di un gallerista distintosi nel panorama italiano per meriti umani e professionali. 

Premio ANGAMC 2020 alla carriera di Roberto Casamonti che, con grande passione e dedizione, ha portato il marchio Tornabuoni Arte nei centri focali dell’arte mondiale, facendosi portavoce della cultura italiana nel mondo.

È Roberto Casamonti, fondatore della Tornabuoni Arte, il vincitore del Premio ANGAMC 2020, riconoscimento teso a valorizzare il ruolo e la carriera di un gallerista, affiliato all’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, distintosi nel panorama italiano per meriti umani e professionali.
Come di consueto, la premiazione si terrà all’interno di Arte Fiera Bologna, uno dei più importanti appuntamenti fieristici per il mercato italiano dell’arte moderna e contemporanea.

La cerimonia ufficiale avrà luogo sabato 25 gennaio 2020, alle ore 10.15, nello Spazio Talk di Arte Fiera (Padiglione 18, ingresso Nord). A consegnare il premio sarà Mauro Stefanini (Presidente ANGAMC), alla presenza di Gianpiero Calzolari (Presidente BolognaFiere), Simone Menegoi (Direttore artistico di Arte Fiera) e Bruno Corà (Presidente della Fondazione Burri), che illustrerà la storia del gallerista premiato e della sua galleria.

«La straordinaria carriera di Roberto Casamonti – dichiara Mauro Stefanini – è l’insieme di tanti ingredienti: è figlia del suo intuito e della sua competenza, della sua perseveranza e della sua capacità di anticipare le mosse del mercato. Un percorso cominciato a Firenze ma sviluppatosi nei centri più importanti dell’arte mondiale, con l’apertura di sedi estere e la partecipazione a prestigiose fiere di settore. La storia di Tornabuoni Arte è la storia di una galleria che ha saputo imporsi nel difficile mondo dell’arte internazionale divenendo un modello per chi, agli albori della propria attività di gallerista, sogna di esportare la propria idea di arte, avendo l’opportunità di collaborare, da interlocutore privilegiato, con rilevanti istituzioni museali».

Il Premio ANGAMC, istituito nel 2017, viene assegnato ogni anno per decisione del Consiglio direttivo, dopo la discussione collegiale delle proposte emerse all’interno dello stesso. Nel 2017 è stata premiata Carla Pellegrini (Galleria Milano, Milano) «per la straordinaria attività di promozione artistica e culturale condotta con la Galleria Milano dal 1964 e per la sua attiva partecipazione all’Associazione fin dalla sua fondazione». Nel 2018 il riconoscimento è stato attribuito a Giorgio Marconi (Studio Marconi / Galleria Gió Marconi, Milano) «che dal 1965, con il suo straordinario lavoro dedicato all’arte e alla promozione degli artisti, ha nobilitato la preziosa professione del gallerista». Nel 2019 è stato conferito il premio alla memoria di Pasquale Ribuffo (Galleria De’ Foscherari, Bologna), «nome importante attorno al quale si è raccolta la città di Bologna e si è riconosciuta l’intera comunità dell’arte».

La cerimonia di premiazione sarà anticipata da un sentito ricordo di Ginevra Grigolo (1935-2019), fondatrice della Galleria Studio G7 di Bologna. Oltre quarant’anni di attività, tra attualità e ricerca, ampiamente illustrati in occasione della mostra “My way, A modo mio”, allestita nel 2017 al MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna. «Auguro alle generazioni a venire – scriveva la gallerista a conclusione del suo intervento in catalogo – di avere il privilegio di fare, come è successo a me, di passione lavoro, di lavoro vita».


L’accesso alla cerimonia di premiazione sarà su invito. Per informazioni: T. +39 02 866737, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.angamc.com.