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EXPOSED. Torino Foto Festival - dal 2 maggio al 2 giugno 2024

Il Festival inizia il suo percorso già nel 2023 con una serie di tappe di avvicinamento organizzate in occasione dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia e alla cultura contemporanea.

Si intitola EXPOSED. Torino Foto Festival il nuovo Festival Internazionale di Fotografia di Torino che ogni anno porterà nel capoluogo piemontese, nel mese di maggio, mostre temporanee, una fiera specializzata, attività didattiche, incontri, committenze artistiche ed eventi off declinati attorno a un tema e coinvolgendo le principali istituzioni culturali e realtà indipendenti cittadine. Obiettivo del Festival è quello di essere cassa di risonanza dei cambiamenti del panorama fotografico internazionale, offrendo un punto di vista inedito sulla storia della fotografia e su possibili scenari futuri.

Promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Intesa Sanpaolo, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT in sinergia con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e organizzato da Fondazione per la Cultura Torino, EXPOSED nasce per rinsaldare il profondo legame tra Torino e la fotografia – è stata scattata qui la prima fotografia italiana esistente, nel lontano 1839 – e per sottolineare ancora una volta la vocazione culturale e artistica della città, che vede nelle iniziative incentrate su creatività e innovazione alcuni tra i principali motori di sviluppo e fattori di crescita, non solo turistica, del territorio.

La Direzione Artistica, selezionata attraverso una procedura internazionale ad evidenza pubblica, è stata affidata a Menno Liauw e Salvatore Vitale, rispettivamente Direttore e Direttore Artistico di FUTURES, piattaforma internazionale che comprende 19 importanti istituzioni artistiche europee con impatto e influenza nel mondo della fotografia: una direzione artistica con un solido network alle spalle che, a partire dal dibattito più avanzato della fotografia contemporanea, fornirà la chiave di accesso per posizionare il Festival e la città a livello internazionale su temi come nuove tecnologie, digitale, creatività, design.

La prima edizione di EXPOSED si svolgerà nel 2024, dal 2 maggio al 2 giugno – con le giornate di apertura delle principali mostre ed eventi concentrate dal 2 al 5 maggio – e si intitolerà New Landscapes – Nuovi Paesaggi: rifacendosi a uno dei temi centrali nella tradizione fotografica italiana, il Festival proporrà una riflessione sull’evoluzione odierna del medium fotografico, delle sue dinamiche di mercato e delle principali sfide e cambiamenti del mondo dell’immagine.

Il programma della prima edizione comprenderà la produzione e realizzazione di 15 mostre temporanee in 15 sedi e un unico cartellone di eventi dedicati alla fotografia: un palinsesto ambizioso che verrà realizzato grazie al coinvolgimento nella loro progettazione e produzione delle principali istituzioni cittadine – tra cui già confermate Fondazione Torino Musei con GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO- Museo d’Arte Orientale, Palazzo Madama, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Castello di Rivoli, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Gallerie d'Italia, OGR – Officine Grandi Riparazioni, Museo del Cinema, Museo Egizio, Museo Regionale di Scienze Naturali – e grazie al coordinamento del Festival per mettere a sistema l'offerta fotografica dei diversi soggetti coinvolti.

In programma anche proposte e collaborazioni con realtà indipendenti come C2C Festival, SPRINT Milano e The Phair, la fiera del libro d’arte indipendente, e con attori della scena artistica cittadina come le gallerie di TAG Turin Art Galleries e gli artist run spaces come Almanac Inn, Cripta 747, Mucho Mas, Recontemporary, Witty Books.

Altro elemento centrale di EXPOSED sarà l’istituzione di un’importante committenza artistica assegnata su open call internazionale: già a partire da quest’anno, un bando rivolto ad artisti e curatori internazionali selezionerà un artista a cui verrà commissionata un’opera sul paesaggio in Piemonte, con un premio di 20.000 euro e la produzione di una mostra nel 2024. Questo tipo di committenza riprende una pratica che in città ha un passato illustre: con la mostra 6 x Torino vennero commissionate 300 fotografie a sei fotografi italiani di risalto internazionale, costruendo un vasto archivio sull’imponente trasformazione della città di Torino all’inizio degli anni 2000, oggi parte della collezione della GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea.

Arricchiranno e completeranno il calendario una serie di incontri pubblici, attività didattiche ed eventi interattivi, oltre a simposi per i professionisti della fotografia contemporanea: un programma vivace e dinamico, pensato per coinvolgere sia il pubblico di addetti ai lavori che quello degli appassionati, integrando vecchi e nuovi linguaggi.

Aspettando la prima edizione del Festival, nei prossimi mesi del 2023 EXPOSED verrà presentato e coinvolto in alcuni dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia e alla cultura contemporanea.

Venerdì 7 luglio 2023 sarà a Les Rencontres d'Arles, uno dei principali festival internazionali di fotografia con un evento di presentazione alla Parade di Arles, nel corso del quale un gruppo internazionale di curatori, direttori ed esperti, attraverso sessioni di networking, presenteranno il programma.

A metà settembre 2023 verrà lanciata l’open call internazionale per selezionare l’artista a cui verrà assegnata la prima commissione e il premio di 20.000 euro.

A ottobre 2023 il Festival sarà al CAPA CENTER BUDAPEST con un evento di presentazione all’interno dell’Annual Event del network europeo FUTURES Photography, poi ad Amsterdam al FUTURES HUB in occasione di Unseen, la fiera internazionale di fotografia.

Nel mese di novembre 2023, una serie di eventi teaser – come co-produzioni con realtà artistiche locali, nazionali e internazionali di grande respiro, da C2C Festival ad ARTISSIMA, da Paris Photo a CAMERA e SPRINT Milano – andrà a comporre un fitto calendario di avvicinamento al Festival.

Nel corso dell’Art Week torinese, in occasione e in collaborazione con Artissima, verrà organizzato un progetto teso a valorizzare l’arrivo del Festival in città.

In collaborazione con la direzione artistica di C2C Festival, nel corso dell’edizione 2023 verrà organizzato un talk di approfondimento su temi legati al mondo della fotografia contemporanea, dei linguaggi visivi e dell’interdisciplinarietà, e verrà co-prodotta una commissione a giovani artisti per realizzare i visual dell’evento di Gang of Ducks.

Il Festival contribuirà alla realizzazione della giornata di studi organizzata da CAMERA e dedicata a Germano Celant e al suo rapporto con la fotografia.

E per raggiungere anche un pubblico esterno al settore, parteciperà alle attività organizzate dalla Città di Torino per le NITTO ATP FINALS che si svolgeranno dal 12 al 19 novembre 2023.

Fuori dai confini torinesi, dal 9 al 12 novembre 2023 EXPOSED sarà presente a PARIS PHOTO con un evento di networking con artisti, galleristi e ospiti internazionali, mentre dal 24 al 26 novembre sarà presente alla fiera SPRINT MILANO con un punto informativo e un’installazione.

LA DIREZIONE ARTISTICA

Menno Liauw è il fondatore e direttore di FUTURES. Attivo da oltre 20 anni come consulente strategico, specializzato in fundraising, sviluppo di prodotti e servizi, branding e reputation management per una vasta gamma di organizzazioni, a livello nazionale e internazionale, ha fondato il marchio del Foam Amsterdam ed è stato il co-fondatore e proprietario di Foam Magazine. Ha lavorato nella direzione del Museo Stedelijk di Amsterdam e della Royal Concertgebouw Orchestra. È stato anche co-fondatore di Unseen, la fiera di fotografia internazionale. È docente ospite presso l’HKU University of the Arts, dove aiuta gli studenti che si preparano per il mondo del lavoro. Menno è membro dell’Advisory Board del programma di inclusività del Museo Van Gogh.

Salvatore Vitale è un artista visuale e direttore artistico di FUTURES con sede in Svizzera. Il suo lavoro è stato premiato a livello internazionale ed è stato ampiamente esposto in musei e festival fotografici, con mostre personali alla FMAV Fondazione Modena Arti Visive, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, OGR Torino, MASI Lugano, Fondazione svizzera per la fotografia Winterthur (2018) e MOCAK – Museo d'Arte Contemporanea, Cracovia (2018). Vitale è docente senior presso l'Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna (HSLU), oltre che co-fondatore e redattore capo di Yes Magazine. Vitale ha partecipato e curato diverse pubblicazioni ed è membro della commissione nominatrice della Fondazione fotografica Deutsche Börse.

Futures è una piattaforma europea che comprende 19 importanti istituzioni artistiche europee con un grande impatto e influenza nel mondo della fotografia. Questo soggetto rizomatico è composto da Fondazione CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia (Torino, Italia), Robert Capa Contemporary Photography Center Nonprofit Ltd (Budapest, Ungheria), Photo Ireland Festival Limited (Dublino, Irlanda), Fundacja Edukacji Wizualnej – Fotofestiwal (Lodz, Polonia), Deichtorhallen Hamburg GmbH (Amburgo, Germania), Asociatia Photo Romania - Photo Romania Festival (Cluj Napoca, Romania), Fundación Contemporánea – PhotoEspana (Madrid, Spagna), AG Culturele Instellingen Antwerpen/Erfgoed – FOMU (Anversa, Belgio), Copenhagen Photo Festival (Copenaghen, Danimarca), VOID O.E. (Atene, Grecia), Centre Photographique Rouen Normandie (Rouen, Francia), Stiftelsen Fotogalleriet (Oslo, Norvegia), Fotografska Udruga Organ Vida (Zagabria, Croazia), Stichting FOTODOK (Utrecht, Olanda), Biedriba ISSP (Riga, Lettonia), Plataforma de Fotografia Ci.CLO Unipessoal (Porto, Portogallo), Fotograf 07 z.s. (Praga, Repubblica Ceca), Der Greif (Monaco, Germania). FUTURES sta crescendo ogni anno con l'avvio di nuove organizzazioni membri e prevede di trovare una rappresentanza in ogni regione europea.

INFORMAZIONI

EXPOSED. Torino Foto Festival

Direzione Artistica: Menno Liauw e Salvatore Vitale

Prima edizione: New Landscapes – Nuovi Paesaggi

2 maggio – 2 giugno 2024

Vernissage: 2 – 5 maggio 2024

 



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La Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta di Barga rende omaggio a Swietlan Nicholas Kraczyna

Maestro incisore apprezzato a livello internazionale, che dal 1973 ha fatto del borgo medievale il suo buon retiro nei mesi estivi.

La mostra "Kraczyna 50 anni a Barga", in programma dal 2 luglio al 3 settembre 2023 presso gli spazi della Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta di Barga (LU), rende omaggio a Swietlan Nicholas Kraczyna, maestro incisore apprezzato a livello internazionale, che dal 1973 ha fatto del borgo medievale il suo buon retiro nei mesi estivi.

Promossa dal Comune di Barga, in collaborazione con Fondazione Giovanni Pascoli e Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta, con il patrocinio della Regione Toscana e il sostegno di Villa Pascoli Onlus, l’esposizione sarà inaugurata domenica 2 luglio alle ore 17.00, alla presenza dell’artista.

Il percorso espositivo comprende circa 100 opere che spaziano dal 1973 al 2023, tutte dedicate alla città di Barga e al paesaggio della Garfagnana. Soprattutto incisioni - acqueforti, acquetinte, puntesecche e plurilastre - ma anche dipinti ad olio su tela, sempre a tema barghigiano, che si affiancano alla consueta produzione dell’artista, legata alla mitologia, alla musica e al folklore. Un percorso artistico lungo 50 anni che raffigura la cittadella da diversi punti di vista; dall’iconico manifesto della Barga 1974 ad una Barga sognata, onirica, fino alle recentissime puntesecche, dove le figure femminili si fondono alla lussureggiante vegetazione che circonda uno dei borghi più belli d’Italia.

Le opere di Kraczyna si possono trovare in raccolte private e gallerie di tutto il mondo, nonché nella collezione dei disegni e stampe degli Uffizi. Padre dell’incisione a colori su più lastre, Kraczyna ha tenuto corsi nelle scuole e nelle università, tra cui il seminario intensivo che per venticinque anni ha animato l’estate barghigiana.

«Non sono un paesaggista - dichiara Kraczyna -, realizzo paesaggi molto personali, legati alla vita privata, al sentire. Dal manifesto commissionato da Bruno Sereni nel 1974, fino alle incisioni a colori e alle colline che ho dipinto per due anni affacciandomi alla stessa finestra, ho inseguito la magia di Barga, dove ogni cosa non richiede di essere semplicemente vista ma vissuta».

Nel corso della mostra, la facciata del Teatro dei Differenti sarà interessata da una imponente installazione temporanea realizzata a partire dalle opere di Kraczyna: una combinazione dell’iconico Castello di Barga con il personaggio di Icaro, più volte dipinto dall’artista. Sono inoltre previsti due ulteriori momenti espositivi: dal 30 giugno al 12 luglio 2023 presso la Galleria Comunale di Barga, dove l’artista presenterà alcune opere preparatorie con funzione didattiva, e dal 23 settembre al 31 ottobre 2023 presso la Fondazione Giovanni Pascoli a Castelvecchio Pascoli (LU), nella Casa Museo del Poeta Giovanni Pascoli.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da maria pacini fazzi editore con testi del Sindaco Caterina Campani, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del Consigliere Regionale Valentina Mercanti, di Andrea Marcucci, del Presidente della Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta Alberto Giovannetti, del Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli Alessandro Adami e del professor Umberto Sereni.

Commenta il Sindaco Caterina Campani: «Siamo onorati di essere promotori di questo evento in quanto Kraczyna è ambasciatore di eccellenza della nostra città; anche grazie alle sue opere oggi il Borgo è conosciuto oltre i confini nazionali. La stagione artistica barghigiana conta oltre quattordici esposizioni temporanee, nonché la presenza di gallerie d’arte private nel centro storico della città. Un programma che crediamo possa collocarsi tra i più ricchi e interessanti a livello regionale».

La Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta (Via del Pretorio 35, Barga) è aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 16.30-20.00, sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 16.30-20.00. Ingresso gratuito. Per informazioni: www.comune.barga.lu.it.

Swietlan Nicholas Kraczyna è un pittore e incisore di origine russa, cresciuto in Polonia e Germania, educato negli Stati Uniti e residente a Firenze dal 1964. Da quando si è diplomato alla Rhode Island School of Design nel 1962, Kraczyna ha tenuto oltre 150 mostre personali in cinque continenti. Dopo aver conseguito la laurea in Belle Arti nel 1964, si è trasferito a Firenze, dove vive tuttora. Nel 1967 ha ricevuto il premio Fiorino d'Oro di Firenze, la più alta onorificenza conferita a un residente della città, per le sue fotografie dell’alluvione di Firenze del 1966. Dal 1968 ha cominciato ad istituire dipartimenti di incisione e ad insegnare nei college e nei programmi di studio all’estero intorno a Firenze, iniziando con il Rosary College Graduate School of Fine Arts (Villa Schifanoia), dove ha insegnato fino al 1983. Nello stesso periodo, dal 1973 al 1980, è stato tecnico di stampa presso Marino Marini a Roma, periodo in cui sviluppa, affina e perfeziona la sua personale tecnica di incisione a colori su più lastre. A partire dagli anni ‘70, ha insegnato, tenuto conferenze e dato dimostrazioni sulla propria tecnica presso università e scuole d’arte negli Stati Uniti, in Inghilterra, Italia, Messico, Colombia ed ex Cecoslovacchia. Nel 1982, ha co-fondato la Scuola Internazionale di Alta Incisione "Bisonte" a Firenze, dove per dieci anni è stato direttore artistico, insegnando tecniche di incisione a colori. Nel 1994 ha istituito un nuovo corso, "Art on Paper" (che incorpora le tre discipline del disegno, della pittura e dell’incisione), presso il Sarah Lawrence College di Firenze, dove ha insegnato fino al 2016. Nel 1998 ha allestito uno studio di incisione nel campus della Syracuse University di Firenze, dove ha tenuto anche un corso di disegno fino al 2023. È stato Artist in Residence presso Dartmouth College di Hannover, NH (1988); Palacky University di Olomouc, CZ (1992); Syracuse University di Syracuse, NY (2007-2008). A partire dal 1995 e fino 2020, Kraczyna ha tenuto un seminario intensivo sull’incisione a colori su più lastre ogni estate nel suo studio di Barga, paese con cui ha un forte legame affettivo e professionale dall’estate del 1973.

 



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Vivan Sundaram,  Sisters Apart, dalla serie "Re-Take of Amrita", 2001 - Stampa inkjet ai pigmenti, 38 x 36,5 cm
Courtesy dell’artista & sepiaEYE - Collezione Fondazione di Modena – FMAV. 

 FMAV Fondazione Modena Arti Visive inaugura la mostra collettiva "Come tu mi vuoi"

Prende in prestito, e omaggia, il titolo dell’opera teatrale scritta da Luigi Pirandello nel 1929, per indagare il senso delle relazioni che entrano in gioco in un’immagine tra soggetto rappresentato e autore che lo rappresenta. 

FMAV Fondazione Modena Arti Visive inaugura a Palazzo Santa Margherita, la mostra collettiva Come tu mi vuoi, ideata dalla classe di ICON 2022 - Corso per curatori dell’immagine contemporanea della Scuola di alta formazione di FMAV, che, a conclusione del percorso formativo, ha avuto l’opportunità di confrontarsi con le opere dei grandi artisti delle prestigiose collezioni gestite e valorizzate da FMAV.

Come tu mi vuoi prende in prestito, e omaggia, il titolo dell’opera teatrale scritta da Luigi Pirandello nel 1929, per indagare il senso delle relazioni che entrano in gioco in un’immagine tra soggetto rappresentato e autore che lo rappresenta. Protagonista del dramma Pirandelliano è “L’Ignota”, una giovane donna che conosciamo solo attraverso la visione stereotipata dei personaggi che incrociano la sua strada che la identificano in base alla costruzione sociale che vorrebbero lei fosse. La sua vera identità e soggettività, come anche il suo nome, restano inafferrabili e ambigui per l’intera opera. Come nel dramma, la mostra propone una riflessione sulla originaria ambivalenza del senso dell’identità, che si viene sempre a costituire all’interno di un processo relazionale, e della sua rappresentazione in forma di immagine.

Il percorso di mostra sviluppa questi temi in due grandi sezioni attraverso opere fotografiche, video e disegni di vari artisti nazionali e internazionali selezionati dalla collezioni FMAV per l’occasione. Tutte le opere esposte mettono in discussione la capacità della fotografia, del disegno e del video, di parlare di se stessi, cioè di essere meta immagini, svelando i meccanismi sottesi alla loro costituzione. Con ironia e sfida Come tu mi vuoi pone la possibilità per i soggetti di assumersi il potere di ridefinire le forme tradizionali della rappresentazione, oltre i canoni e le convenzioni rintracciabili nella cultura visuale e nell’immaginario collettivo.

Per l’edizione 2022 hanno partecipato ad ICON – Corso Curatori: Federica Benedetti, Sara Carbone, Lucia Cavallo, Sibylle Ciarloni,  Gabriella Esposito, Cristina Lanzafame, Beatrice Puddu, Chiara Spaggiari, Asia Tituri. 
 
La Scuola di alta formazione di Fondazione Modena Arti Visive è considerata un punto di riferimento nel panorama culturale italiano ed europeo con una specializzazione in campo artistico e curatoriale, vanta un ampio network di collaborazioni internazionali ed un parterre di docenti di altissimo livello provenienti da tutto il mondo. Dal 2011 la Scuola propone un modello di formazione innovativo, in circolarità e sinergia con le altre attività di FMAV Fondazione Modena Arti Visive, offrendo agli studenti l’opportunità di Visiting Professor con i protagonisti delle esposizioni prodotte dall’istituzione, di realizzare essi stessi delle mostre e di confrontarsi con il grande patrimonio delle collezioni di FMAV. Tutto questo avviene a Modena, una città a misura di studente, sede di importanti realtà innovative della scena creativa italiana. 

 



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Fondazione Elpis ti aspetta per l'incontro "Storie da Una Boccata d’Arte"

Un racconto in presa diretta dell'esperienza di Una Boccata d'Arte, progetto d'arte contemporanea diffuso in tutta Italia e prosegue fino al 24 settembre.

Mercoledì 28 giugno alle ore 18:30 Fondazione Elpis presenta un incontro aperto al pubblico dal titolo 'Storie da Una Boccata d’Arte’ presso la sede di via Lamarmora 26 a Milano.

Il talk è organizzato in occasione dell'apertura della quarta edizione di Una Boccata d'Arte prosegue fino al 24 settembre 2023 con 20 interventi site specific di 20 artiste e artisti in 20 borghi italiani, uno per ogni regione, realizzati in relazione con la storia e le tradizioni del luogo e di chi lo abita. Un progetto d’arte contemporanea promosso da Fondazione Elpis in collaborazione con Galleria Continua e con la partecipazione di Threes.

Per partecipare è necessaria la prenotazione al link eventbrite.com.

Moderato da Matilde Galletti, l'incontro rappresenta l'occasione per riscoprire alcune opere realizzate durante le edizioni passate di Una Boccata d'Arte, molte diventate permanenti, e per approfondire gli interventi della quarta edizione.

Saranno presenti gli artisti Simone Bertuzzi (Invernomuto) per Vermogno - frazione di Zubiena (BI), Piemonte; Diego Perrone per Costozza – frazione di Longare (VI), Veneto; Serena Vestrucci per Cetara (SA), Campania; Mohsen Baghernejad Moghanjooghi per Santa Severina (KR), Calabria e Raffaela Naldi Rossano per Belvì (NU), Sardegna.    

Una Boccata d’Arte è un progetto diffuso su tutto il territorio italiano: un itinerario culturale che di regione in regione promuove il sorprendente patrimonio costituito dai piccoli centri, per mettere in risalto la storia e le tradizioni locali attraverso l’arte contemporanea. È un invito al viaggio e alla scoperta attraverso la condivisione di pratiche e linguaggi artistici diversi, con una particolare attenzione alle ultime generazioni. Rendere l’arte accessibile a tutti, portarla nei luoghi pubblici, nelle piazze e nelle vie dei paesi, a partire da quelli più remoti, è l’obiettivo di Una Boccata d’Arte, per attivare un processo creativo inclusivo e che permette di rivolgersi a un pubblico sempre più ampio e trasversale, anche grazie al coinvolgimento delle comunità e alle relazioni che si generano tra artista, abitanti, amministrazioni, associazioni, commercianti e artigiani locali. 

Fondazione Elpis

Costituita nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista, Fondazione Elpis ha al centro della sua mission il supporto ai giovani artisti. La Fondazione persegue i suoi scopi attraverso la realizzazione di mostre, residenze, attività educative e progetti diffusi su tutto il territorio nazionale. Con l’obiettivo di coinvolgere diverse fasce di pubblico ed esplorare aree e scenari oltre i circuiti tradizionali dell’arte, Fondazione Elpis unisce mondi solo apparentemente distanti intercettando l’evolversi dei linguaggi espressivi. La decisione di aprire una nuova sede a Milano – a ottobre 2022 – nasce dai progetti e dalle collaborazioni attivate negli ultimi anni su scala nazionale. La Fondazione ha così consolidato attorno a sé una rete sempre più ampia mettendo in atto nuovi modelli di partecipazione e fruizione culturale.  

www.fondazioneelpis.org 

Galleria Continua

Galleria d’arte contemporanea fondata nel 1990 su iniziativa di tre amici: Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo. Trova sede negli spazi di un ex cinema nel borgo, ricco di storia, di San Gimignano, e ad oggi conta otto sedi in tutto il mondo. É la prima galleria straniera con un programma internazionale ad aprire a Pechino, in Cina nel 2004, e nel 2007 a Les Moulins, nella campagna parigina. Nel 2015 apre uno spazio a L’Avana, Cuba, dedicato a progetti culturali volti a superare ogni frontiera. Nel 2020, anno in cui ricorrono i trent’anni di attività, inaugura una nuova sede espositiva a Roma con un calendario di attività didattiche e residenze d’artista, e uno spazio a São Paulo, Brasile, all’interno dello stadio Pacaembu. Nel 2021, apre una nuova galleria a Parigi, nel cuore del Marais, e nello stesso anno, uno spazio espositivo all’interno del più iconico hotel del mondo, il Burj Al Arab Jumeirah di Dubai.  

www.galleriacontinua.com 

Threes 

Team curatoriale e agenzia creativa con base a Milano, concentra la propria pratica su progetti che intersecano suono, arte e paesaggio. Il progetto principale di Threes è Terraforma, festival internazionale che, dal 2014, si svolge nel parco di Villa Arconati sviluppando un programma di sperimentazione musicale con un’attenzione alla sostenibilità ambientale. Fin dalla prima edizione di Una Boccata d’Arte, Threes seleziona gli artisti e cura la realizzazione dei progetti in tre regioni; per l’edizione 2023 in Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. 

www.threesproductions.com

 

INFO

Tra gli artisti protagonisti della quarta edizione, partecipano: Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, Simone Bertuzzi (Invernomuto), Raffaela Naldi Rossano, Diego Perrone, Serena Vestrucci. Modera Matilde Galletti.

Mercoledì 28 giugno 2023, ore 18:30 -

Fondazione Elpis - Milano, via Lamarmora 26

Per partecipare è necessaria la prenotazione al link eventbrite.com

www.fondazioneelpis.org 

www.unaboccatadarte.it 

I borghi della quarta edizione

Fénis (AO); Vermogno - frazione di Zubiena (BI); Castelvecchio di Rocca Barbena (SV); Gardone Riviera (BS); Pieve Tesino (TN); Costozza - frazione di Longare (VI); Aquileia (UD); Travo (PC); Fosdinovo (MS); Toscolano - frazione di Avigliano Umbro (TR); Petritoli (FM); Rocca Sinibalda (RI); Pietracamela (TE); Agnone (IS); Cetara (SA); Maruggio (TA); Rivello (PZ); Santa Severina (KR); Pollina (PA); Belvì (NU).

Gli artisti della quarta edizione

Jacopo Benassi (La Spezia, 1970); Mohsen Baghernejad Moghanjooghi (Tehran, Iran, 1988); Simone Carraro (Treviso, 1995); Stefanie Egedy (São Paulo, Brasile, 1996); Judith Hopf (Karlsruhe, Germania, 1969); Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi, Piacenza, 1983 e 1982); Benjamin Jones (Reading, UK, 1994); Laetitia KY (Abidjan, Costa d'Avorio, 1996); Ella Littwitz (Haifa, Israele, 1982); Leonardo Meoni (Firenze, 1994); Diego Miguel Mirabella (Enna, 1988); Raffaela Naldi Rossano (Napoli, 1990); Arianna Pace (Pesaro, 1995); Mattia Pajè (Melzo, 1991); Diego Perrone (Asti, 1970); Theodoulos Polyviou (Nicosia, Cipro, 1989); Margherita Raso (Lecco, 1991); Raghad Saqfalhait (Ramallah, Palestina, 1996); Evita Vasiļjeva (Riga, Lettonia, 1985); Serena Vestrucci (Milano, 1986). 

 



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Federica Belli, How Far Is Too Close to the Heart?

 

RAGUSA FOTO FESTIVAL arriva all'XI edizione “Relazioni”

La manifestazione, diretta da Stefania Paxhia, fondatrice e ideatrice del festival, e Claudio Composti, si snoda in 10 mostre monografiche.

Giunge alla sua undicesima edizione Ragusa Foto Festival che dal 20 luglio al 27 agosto 2023 si tiene a Ibla, uno dei borghi più belli d’Italia.

La manifestazione diretta da Stefania Paxhia, fondatrice e ideatrice del festival, e Claudio Composti, direttore artistico, si snoda in 10 mostre monografiche, una in collaborazione con Caritas Italiana e un fitto programma di appuntamenti – letture portfolio, talk, workshop – alla presenza di numerosi ospiti di spicco del mondo della fotografia, della cultura e della società civile provenienti dall’Italia e dal mondo.

A partire dalla collocazione geografica della città in cui si svolge, il territorio più a Sud d’Europa nel cuore del Mediterraneo, crocevia di molteplici scambi tra le culture che vi si affacciano, e nel pieno di un momento storico che vive un drammatico inabissarsi della socialità, Ragusa Foto Festival sceglie per l’edizione 2023 un tema di grande attualità – “Relazioni” – trovando nelle mille sfumature che esso può assumere l’opportunità di raccontare a un tempo l’uomo e la donna contemporanei – e il loro rapporto con il passato, il presente, il corpo, gli altri, il territorio, la realtà, l’immaginazione – e la fotografia più attuale che oggi non ha più solo un ruolo di testimone delle storie e della Storia, ma concorre in maniera determinante – grazie alla sua larga diffusione soprattutto nel mondo digitale – a creare e alimentare le relazioni.

«Sin dalla sua prima edizione Ragusa Foto Festival è stato un procedimento inclusivo ben riuscito che grazie alla fotografia ha aperto le porte di un territorio di provincia a un’esperienza di innovazione culturale importante. Il tema di questa XI edizione – spiega Stefania Paxhia – è un benvenuto al nuovo direttore artistico, Claudio Composti, e anche celebrativo della rete di persone e di realtà nazionali e internazionali che in questi anni, considerando la funzione comunicativa potente della fotografia e la sua responsabilità sociale, ci ha consentito di allargare la nostra piccola comunità in itinere per offrire qualcosa sia dal punto di vista della riflessione sia per stimolare nuovi focolai di creatività.»

«In questo primo anno come direttore artistico di Ragusa Foto Festival – aggiunge Claudio Composti – ho voluto mettere l’accento sull’importanza del tema scelto, “Relazioni”, invitando a partecipare diversi direttori di foto festival internazionali e italiani per sottolineare l’importanza del loro ruolo sia nello sviluppo di un rapporto tra il linguaggio fotografico e il pubblico, e sia nella formazione dei fotografi più giovani. I festival di fotografia oltre a essere un’opportunità espositiva, sono un momento fondamentale di confronto e crescita, anche grazie alle attività collaterali come le letture portfolio.»

Cuore pulsante del festival saranno le mostre, a Ibla, dislocate tra Palazzo Cosentini, la chiesa sconsacrata di San Vincenzo Ferreri e l’Antico Convento dei Cappuccini all’interno del Giardino Ibleo, aperte al pubblico fino al 27 agosto. In un sapiente alternarsi di autori importanti, giovani emergenti, fotografi italiani e internazionali e un’attenzione rivolta anche alla fotografia siciliana nelle sale di Palazzo Cosentini trovano spazio le mostre personali di:

  • Federica Belli, con “How Far Is Too Close to the Heart?”, che tratta il tema della relazione umana che nasce e cresce per mezzo della fotografia;
  • Ruben Brulat con “Porositè” inventa un dialogo creativo con il vulcano dell’Etna, per mezzo di un’installazione con immagini dal forte impatto visivo;
  • Alessandra Calò, vincitrice della IV edizione del Premio New Post Photography di Mia Fair di Milano – partner del festival –, presenta “Herbarium. I fiori sono rimasti rosa”, un progetto che tocca con delicatezza il tema della disabilità;
  • Mari Katayama, con “L’armonia imperfetta”, estetizza invece la propria disabilità attraverso l’arte, affrontando la relazione aperta con il proprio corpo e la fotografia stessa;
  • Davide Monteleone, fra i più noti autori della fotografia italiana contemporanea, affronta con “Sinomocene” la relazione tra uomo e natura, indagando le diverse forme di colonialismo, la globalizzazione e il rapporto tra potere e individui nella Cina di oggi;
  • Lisa Sorgini in “Behind Glass” presenta un racconto sulle relazioni con la famiglia quando le relazioni sono state messe a dura prova dal distanziamento sociale durante il lockdown.
  • Francesco Zizola con “As If we Were Tuna” il cortometraggio che ha aperto (fuori concorso) il festival del cinema di Venezia nel 2019 sulla relazione dell’uomo con l’elemento Acqua ambientato nelle ultime tonnare esistenti.

Per la sezione Miglior Portfolio e progetti con Menzione 2022:

  • Andrea Camiolo, con “Per un paesaggio possibile”, vincitore del premio Miglior Portfolio 2022, porta avanti l’analisi del paesaggio siciliano che diventa archetipo di un paesaggio ideale;
  • Giulia Gatti, in “Corazonada” presenta un progetto dedicato alle donne che vivono nella regione meridionale del Messico, l’istmo di Tehuantepec (Oaxaca), premiato con una menzione;
  • Sara Grimaldi, attraverso il racconto autobiografico di “Ho visto Nina volare” pone una riflessione sul rapporto tra malessere psicologico e alimentazione, aggiudicandosi una menzione.

È esposta all’Antico Convento dei Cappuccini, la mostra di Carlotta Vigo che con il progetto “Mare Dentro”, dedicato al mercato e alla lavorazione del pesce in Sicilia, testimonia la profonda relazione del territorio siciliano con il proprio passato e futuro, e allo stesso tempo con le proprie tradizioni e la sostenibilità.

Torna poi per la terza edizione, uno dei progetti più cari al Ragusa Foto Festival, ideato da Stefania Paxhia, per raccontare la quotidianità dei lavoratori immigrati che vivono intorno ai Presidi di Caritas Italiana dislocati in Italia. Protagonista di quest’anno è il Presidio di Foggia con un’iniziativa sperimentale, realizzata in collaborazione con la Caritas diocesana di Foggia, il supporto di Perimetro, piattaforma internazionale di fotografia e di New Old Camera di Milano. Due fotografi professionisti, Arianna Arcara e Alessandro Zuek Simonetti, hanno diretto il workshop offrendo nuove competenze a sei giovani lavoratori selezionati per realizzare i loro scatti che saranno in mostra nella chiesa sconsacrata di San Vincenzo Ferreri per raccontare le loro storie, le loro speranze e la voglia di riscatto.

Davide Monteleone_Sinomocene

Nelle giornate inaugurali – dal 20 al 23 luglio – sono protagonisti sia alcuni nomi di rilievo della fotografia, tra cui fotografi, critici, docenti, direttori di festival internazionali, collezionisti, art director, curatori che approfondiranno le dinamiche che legano i diversi linguaggi della fotografia all’attualità, sia giovani talenti, presenti anch’essi come autori, ma soprattutto invitati a partecipare alle diverse attività proposte dal cartellone:

  • Letture portfolio che permetteranno il confronto diretto tra giovani fotografi e i loro lavori e professionisti di primo piano - tra curatori, direttori di festival, photo editor. I lettori di quest’anno: Federica Chiocchetti, direttrice del Musée des Beaux Arts, Le Locle Svizzera; Benedetta Donato, curatrice e direttore RCA – Romano Cagnoni Award; Wilfrid Estève, fotografo e docente, direttore dell’agenzia fotografica Hans Lucas, Parigi; Ulrich Lebeuf, MAP Festival di Toulouse; Mina Mostefa, direttrice di Face à la mer - Rencontres de photo de Tanger (Marocco); Veronica Nicolardi, direttrice di Cortona on the Move e Luca Santese, fotografo del Collettivo Cesura.
  • Il ciclo di talk offrirà spunti di riflessione sulla relazione tra fotografia contemporanea e collezionisti insieme a Ettore Molinario, noto collezionista ed esperto d’arte, Gianluigi Colin cover editor La Lettura; passando al confronto tra fotogiornalismo e fotografia artistica insieme a Enrico Ratto, scrittore e giornalista, Davide Monteleone, Luca Santese e Arianna Arcara; sulla fotografia di paesaggio insieme a Massimo Siragusa e Sony; le presentazioni dei libri con Federica Belli, Ulrich Lebeuf, Francesco Zizola;
  • L’annuncio dalla giuria dei 12 finalisti della III edizione di Young Photographer from Italian Academies#3, YPIA call, il concorso ideato e prodotto con l’Accademia di Belle Arti di Catania rivolto a tutte le Accademie e Scuole di fotografia d’Italia per valorizzare i lavori dei loro studenti. La giuria è composta Gianluigi Colin editor de La Lettura - Corriere della Sera, Rosario Antoci artista, docente ABA Catania e membro del comitato scientifico del Ragusa Foto Festival, Antonello Frongia storico dell’arte e docente Università Roma 3, in rappresentanza di SISF, Corrado Gugliotta gallerista, galleria La Veronica, Modica (RG)e Ambra Stazzone curatrice e docente ABA Catania;
  • L’annuncio del miglior progetto realizzato durante il workshop “territorio, teatro di relazioni” diretto da Massimo Siragusa, docente di fotografia allo Ied di Roma e Sony ambassador che lavoreranno con le attrezzature fornite da Sony. Premio: Fanzine al miglior lavoro edita da Phaos Edizioni.

L’undicesima edizione di Ragusa Foto Festival, promossa dall’Associazione APS Antiruggine, è realizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata francese a Roma.

Il Festival si avvale del supporto di un comitato scientifico composto da: Rosario Antoci, artista e docente di fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania; Aldo Bonomi, sociologo e direttore di Aaster; Mirja Cartia, AD del Gruppo Sole 24Ore; Alfredo Corrao, responsabile Beni Culturali del MIC; Benedetta Donato, curatrice e direttore del RCA Romano Cagnoni Award; Donata Pizzi, fotografa e collezionista; Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire; Velasco Vitali, artista pittore e scultore.

Con il sostegno di: Caritas, Presidenza Assemblea Regionale Siciliana, Assessorato alla Pesca, Beni Culturali e Turismo della Regione Sicilia, Comune di Ragusa, Libero Consorzio comunale di Ragusa, Ghibli srl, BancaAgricola Popolare di Ragusa, AMG Gas.

Partner culturali: Aaster Consorzio di Ricerca sociale, Milano; Accademia di Belle Arti, Catania; Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa; Cortona On the Move, Cortona; ICCD del Ministero della Cultura; Magazzini Fotografici, Napoli; MAP Festival de Photographie, Toulouse; Mia Fair, Milano; Perimetro, piattaforma internazionale di fotografia; Rencontre de la photo – Face à la mer, Tangeri; SISF - Società Italiana per lo Studio della Fotografia, Milano; Zazie, libreria fotografica, Modica.

Sponsor tecnici: Sony, Antico Convento dei Cappuccini, New Old Camera srl, Intervallo B&B, Chocohouse B&B, CML Centro Mediterraneo Luce, Andrea Campo - Installazione Impianti Elettrici.

Partner di territorio: CCN Antica Ibla; Barocco Line Trenitalia; Camera di commercio del Sudest.

 



art week

 

 WHITE CARRARA023. STILL LIV(F)E. Le forme della scultura

Direzione artistica di Claudio Composti.

A Carrara (MS), città frequentata nei secoli da scultori di tutto il mondo per il marmo statuario delle Apuane e le maestranze altamente specializzate, fino al 1 ottobre 2023 va in scena la settima edizione di White Carrara, manifestazione che coinvolge l’intero centro storico con sculture e installazioni di artisti nazionali e internazionali nelle strade e nelle piazze.

Spazio dunque alla scultura in tutte le sue forme, ma anche alla fotografia d’autore, capace di vedere e raccontare la versatilità del marmo e dell’arte tridimensionale. White Carrara, sotto la direzione artistica di Claudio Composti, cresce e si rinnova, articolandosi in due progetti paralleli che, come indicato dal titolo STILL LIV(F)E, giocano sul tema della trasformazione dal blocco non lavorato - STILL LIFE - alle varie forme della scultura contemporanea, STILL ALIVE. Una scultura viva, in movimento, interpretata anche dall’obiettivo di cinque autori contemporanei.

Nel centro storico della capitale mondiale del marmo, sono dislocate le sculture di Sergi Barnils, Mattia Bosco, Stefano Canto, Michelangelo Galliani, MOG, Mikayel Ohanjanyan e Quayola, unitamente ad un’opera storica di Giò Pomodoro, collocata di fronte all’Accademia di Belle Arti di Carrara, in dialogo con le giovani promesse della scultura contemporanea.

A Palazzo Binelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (Via Verdi, 7), è allestita la mostra Visioni plastiche. Le forme della scultura, che interpreta il tema della scultura attraverso le fotografie di Bruno Cattani, Giacomo Infantino, Simon Roberts, Carolina Sandretto, Dune Varela.

È inoltre possibile assistere alla proiezione di due cortometraggi: a Palazzo Binelli, Landscape as Performance di Andrea Botto, che fa dell’esplosione la sua cifra linguistica, riportando alla mente dei cittadini momenti storici del recente passato; in esposizione permanente al mudaC │ Museo delle Arti Carrara, Il Capo di Yuri Ancarani, un documentario eroico che racconta, attraverso il solo linguaggio del corpo, riti, poteri e tradizioni dell’escavazione della montagna.

«Quanto è cambiato il concetto di scultura con l’avvento della tecnologia? - si chiede il direttore artistico Claudio Composti. Quanto i canoni classici sono stati stravolti dall’utilizzo di nuovi materiali, che esulano dal marmo, intervenendo sull’arte plastica con supporti video, fotografici o robotici? Dove termina la definizione di scultura e inizia quella di installazione? A queste domande, si cerca di rispondere con otto scultori, dal Maestro Giò Pomodoro fino ad artisti contemporanei riconosciuti sulla scena italiana e internazionale, che attraverso le loro opere mettono in evidenza quanto sia eterogeneo il linguaggio della scultura, che si usi il marmo o qualunque altro materiale o medium volto a plasmare la forma».

Una disamina sullo stato della scultura contemporanea che si completa con la mostra di Palazzo Binelli, in cui la fotografia, per sua natura votata a disegnare con la luce e a lavorare sulla profondità di campo, offre una ulteriore visione e interpretazione plastica dell’opera scultorea, che va oltre la semplice documentazione.

«Locale e internazionale, luogo d’arte e luogo del saper fare, bella e suggestiva tanto nella polvere dei laboratori quanto nelle sale delle gallerie e dei musei: Carrara è tutto questo e tanto altro ancora, è una città la cui storia è ben più grande dei propri confini geografici e che ha nel suo marmo molto più di un motivo d’orgoglio», dichiara Serena Arrighi, sindaca del Comune di Carrara. «Il marmo per chi è nato all’ombra delle Apuane è passato, presente e futuro, è lavoro e tradizioni secolari, è lo sfondo quotidiano della nostra vita. Il marmo di Carrara però esercita da sempre un fascino incredibile anche sugli artisti di tutto il mondo grazie ai suoi tanti bianchi diversi, con le loro venature, macchie e ‘perfette imperfezioni’, ma anche con la sua capacità di mutare forma sotto il tocco sapiente di chi arriva a conoscerne i segreti. Questa manifestazione nasce dalla volontà di unire tutte queste sensibilità mettendo il marmo al centro della città e portandovi le opere di grandi artisti. Il risultato è una proposta di grande livello culturale, ma allo stesso tempo alla portata di tutti e che resterà allestita nelle piazze cittadine per tutta l’estate diventando suggestivo scenario per numerose iniziative».

«White Carrara2023, con le sue istallazioni diffuse, farà da cornice agli eventi della stagione estiva, portando maggior interesse per la città e la sua creatività», prosegue Gea Dazzi, assessore alla Cultura. «Carrara è da sempre fucina d’arte e i carrarini sono orgogliosi di questo genius loci legato alla scultura e alla pietra scolpita che ci hanno reso e ci rendono grandi nel mondo».

L’edizione 2023 di White Carrara è organizzata dal Comune di Carrara, in collaborazione con IMM CarraraFiere e Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, con il patrocinio di Regione Toscana, il sostegno di Fondazione Marmo Onlus (main sponsor), la compartecipazione di Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e il supporto dei partner tecnici Cave Michelangelo, Henraux S.p.A., Robotor, Successori Adolfo Corsi, E.R.P. Massa Carrara S.p.A. Prestatori: Cris Contini Contemporary, Galleria Materia, Gradina Gallery, MARCOROSSI artecontemporanea, mc2gallery, SECCI GALLERY. La direzione del progetto è affidata a Cinzia Compalati, direttore del settore Cultura e Turismo del Comune di Carrara.

La mostra di Palazzo Binelli sarà visitabile fino al 16 luglio 2023 nei seguenti giorni e orari: da lunedì a venerdì ore 9.30-12.30 e 15.30-17.30, sabato e domenica ore 18.00-22.00. Ingresso gratuito. Dal 21 luglio al 1 ottobre 2023 l’esposizione Visioni plastiche. Le forme della scultura sarà trasferita presso l’ex Ospedale San Giacomo. Per informazioni: www.whitecarrara.it